Coppa Italia. Napoli-Siena, intervista a Mazzarri

Il tecnico partenopeo punta sul tutto esaurito stasera al ‘San Paolo’ per battere l’ostico Siena e ribaltare il passivo dell’andata

Napoli -  

Archiviata la Champions League e per qualche giorno anche il campionato, il Napoli si rituffa in Coppa Italia dove stasera affronterà al ‘San Paolo’ l’ostico Siena per provare l’assalto all’ambitissima finale di Roma contro la vincente tra Milan e Juventus, che garantirebbe in caso di un finale di stagione deludente, un posto in Europa League. L’imperativo per Cannavaro e compagni è ribaltare il passivo dell’andata, quando i toscani si sono imposti a sorpresa per 2-1 dopo una prestazione davvero eccellente che ha messo alle strette l’undici di Mazzarri, in difficoltà a dispensare un bel gioco soprattutto sulle fasce. Da allora tante cose sono cambiate: gli azzurri sono usciti dal brutto momento di crisi di risultati riproiettandosi in campionato per la lotta al terzo posto, forti del costante apporto dei tre tenori Hamsik, Cavani e Lavezzi, in un momento di forma davvero ottimo. Proveranno loro a scardinare più volte la porta difesa da Farelli cercando inoltre di non subire reti. Niente è precluso alla truppa di Mazzarri che vuole impadronirsi dell’ambito trofeo confermandosi tra le migliori squadre d’Italia, dopo essere entrata a testa alta tra le sedici più blasonate d’Europa. Servirà una gara attenta ma giocata senza troppi timori, trascinati come sempre dall’onnipresente pubblico di casa che per l’occasione ha preso d’assalto l’impianto di Fuorigrotta in ogni ordine di posto, incentivati anche dai prezzi più che popolari per i tagliandi di tutti i settori, imposti dalla società. Biglietti introvabili ormai da tempo e tutto esaurito, per una serata che riserverà sicuramente tante emozioni. Walter Mazzarri è sereno ma conscio che non può assolutamente sbagliare questa gara, cercando però di mantenere intorno a sé un ambiente tranquillo: gli azzurri dovranno partire in quarta per mettere in difficoltà i motivatissimi avversari che puntano ad un posto in Europa dalla porta secondaria, per dare così un senso all’ennesima stagione il cui obiettivo principale è la salvezza. Ancora qualche dubbio per la formazione partenopea che riguarda soprattutto le condizioni fisiche di Maggio, da verificare in mattinata. Per il resto scenderà in campo l’undici titolare, con Zuniga che rileva Dossena sull’out mancino ed il ritorno di Lavezzi in attacco. Per i toscani confermato l’undici che ha battuto il Napoli nella semifinale di andata, con il tecnico Sannino che non potrà contare su numerosi infortunati di lusso, tra i quali l’ex partenopeo Calaiò, D’Agostino e Destro.  

 

“La gara di stasera – dichiara Walter Mazzarri alla vigilia – è importante e molto delicata e deciderò solo all’ultimo momento la formazione, dopo la consueta rifinitura mattutina. Voglio capire bene la situazione degli acciaccati e come l’eventuale problema fisico possa condizionare il rendimento. Non posso anticipare nulla ma vi tranquillizzo su Lavezzi che mi dà meno pensieri degli altri e partirà sicuramente dall’inizio. Nelle scelte devo tener presente il cumulo delle partite degli ultimi tempi tra campionato, Champions e Coppa Italia: questo è il vero dilemma, poi c’è anche la partita di domenica con il Catania dopo la quale  potremmo finalmente tornare a respirare con la settimana tipo. Se dovessero rigiocare alcuni che ho impiegato a Udine, dovrei capire quanto possono offrire. Sarebbe importantissimo inoltre recuperare Maggio visto che si è riposato ad Udine ed è un elemento decisivo per le nostre ripartenze ed il gioco sulle fasce, potrei impiegarlo ma non so quanto convenga rischiarlo. So che ci sarà il tutto esaurito e chiamo a raccolta il pubblico, devono assolutamente sostenerci in questo momento topico della stagione. Conquistiamo la finale insieme. Serve serenità e tranquillità fino al termine, bisogna applaudire sempre la squadra, il clima deve essere positivo. Purtroppo ci siamo complicati la vita nel match di andata e dobbiamo recuperare, questa partita è persino più tortuosa rispetto alla prima sfida con il Chelsea. Stavolta siamo favoriti a tutti i costi, avvertiamo troppo il peso della responsabilità e non dobbiamo farci condizionare. Questo è il grande salto di maturità da compiere, ci stiamo avvicinando. Mi aspetto un grande rispetto della fase attiva ma non dobbiamo sbilanciarci, evitiamo di prendere gol, ecco perché il sostegno della nostra gente è fondamentale. Sarà una partita bloccata, il Siena gioca su due risultati su tre e serve calma, tranquillità e lucidità. Gli errori arbitrali? A Udine non ho visto svantaggio a nostro favore anzi, abbiamo subito tante ammonizioni che ci hanno diffidato mezza squadra però non ci penso, concentriamoci soltanto sul turno da superare. Credo che creiamo sempre delle occasioni ma dobbiamo segnare: il cinismo sarà un ingrediente prezioso. Se sblocchiamo subito la partita poi diventiamo travolgenti come è successo con il Genoa o con il Cagliari. La Coppa Italia è una manifestazione di livello, per essere qua noi abbiamo eliminato l’Inter e non è da poco visto che lo scorso anno i nerazzurri ci hanno eliminato. Per me è una competizione affascinante, non è come vincere il campionato ma l’importanza è fondamentale per una società in crescita come la nostra. Essere qui, comunque è già un successo, poi faremo i bilanci al termine della stagione. Adesso stiamo zitti e capiamo cosa succederà in campo, il mio intento è quello di superare questo ostacolo. Non è la prima volta per me nella fase finale di questa competizione anche se non andò bene ma penso poco al precedente con la Sampdoria, adesso non contano le soddisfazioni personali. Per me allora fu un grande successo portare tutta quella gente a Roma, perdemmo per un rigore. L’affetto dei tifosi è importante, qui mi trovo bene, ho un feeling incredibile con loro ai quali sto molto simpatico, mi stimano. Sono stato anche aiutato e agevolato dai quindici risultati utili consecutivi quando sono arrivato, il connubio è bellissimo. Non parlo del futuro, ho un contratto fino al 2013 e sicuramente non penso all’Inter ma solo al Napoli”.

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