Il Napoli torna alla vittoria, Chievo ko

Dopo più di un mese gli azzurri vincono e lo fanno a discapito di una delle squadre che negli ultimi anni ha messo maggiormente in difficoltà Lavezzi e compagni. La sorpresa Britos apre le danze, il 2-0 è firmato da Cavani su rigore

Napoli -  

Dopo più di un mese il Napoli torna alla vittoria a discapito di una delle squadre che negli ultimi anni ha messo maggiormente in difficoltà i partenopei, il Chievo Verona. I tre punti conquistati riscaldano i 30.000 tifosi presenti in un gelido San Paolo, dando morale e fiducia ad una squadra che stava vivendo uno dei suoi momenti più delicati, reduce da una serie di risultati poco soddisfacenti in campionato e dal ko nella gara d'andata di Coppa Italia in trasferta contro il Siena. Era importantissimo dare un segnale positivo proprio contro i clivensi, dimostrando che le motivazioni per scendere in campo con grinta e convinzione si possono trovare anche con le squadre meno blasonate, non sprecando poi la ghiotta occasione di recuperare tre punti in classifica contro Udinese, Roma ed Inter uscite sconfitte dall'ultima giornata di gare. Mazzarri e tanti suoi giocatori in settimana avevano dichiarato di volere l'immediato riscatto, per potersi proiettare di nuovo nella parte alta della classifica, dando il via così un'incredibile rimonta alla volta del terzo posto attualmente occupato dalla Lazio e lontano otto punti. Detto fatto: Chievo al tappeto ed obiettivi stagionali ristabiliti, anche se la strada è più in salita del previsto. Al San Paolo, il folto turn over operato da Mazzarri ha finalmente dato i frutti sperati: in difesa out Cannavaro e Campagnaro, rilevati rispettivamente da Britos e Grava con quest'ultimo in veste di capitano. Sulla mediana ritorna Gokhan Inler dopo due turni di riposo, sull'out destro spazio a Zuniga mentre la fascia mancina è di competenza di Dossena. In attacco torna il tridente titolare con Hamsik e Lavezzi dietro a Cavani, punta centrale. L'atteggiamento dei partenopei sin dai primi minuti di gioco è totalmente diverso da quello visto nelle ultime uscite: grinta, cinismo ed organizzazione fanno da padrone contro degli avversari ben messi in campo ma che non riescono a contenere la velocità e l'estro di Lavezzi e compagni. Anche il reparto più arretrato, sebbene sia totalmente inedito, non delude le aspettative con Grava davvero padrone della sua porzione di campo, un leader ritrovato, che trascina per mano i suoi compagni alla vittoria. Al 15' si sblocca il risultato su calcio d’angolo di Lavezzi, che crossa preciso per la testa di Britos il quale insacca alle spalle dell'incolpevole Sorrentino. Primo gol del difensore in maglia azzurra e San Paolo che diventa una bolgia: il “devi vincere” invocato dai tifosi non è più solo una mera speranza ma una realtà che si materializza ogni minuto che passa. Il Napoli gestisce bene il risultato e sfiora più volte il raddoppio: anche il Chievo si fa intravedere ma dove non arrivano i difensori partenopei, c'è De Sanctis che ci mette una pezza. Al 38' il secondo episodio chiave: Cavani porta palla sul vertice dell'area piccola, braccato dai difensori ospiti. L'uruguagio cade, si rialza ma nulla può sul fallo di Sorrentino che lo falcia di fronte alla porta. L'arbitro Gava concede il calcio di rigore e sarà proprio l'attaccante azzurro a concretizzarlo, spiazzando l'estremo difensore clivense. La gara è così in discesa: nella ripresa l'undici di Mazzarri proverà ad arrotondare il risultato, andando vicinissimo alla terza rete con una sassata di Inler di poco fuori misura. Solita girandola di sostituzioni nei minuti finali, con l'ingresso di Maggio, Pandev e Vargas. Cinque minuti ed il giovane talento cileno, nel ricevere un passaggio prende una zolla di terreno e si infortuna alla caviglia. Niente di grave: solo una distorsione, con conseguente stop di due settimane. Al triplice fischio finale il San Paolo si lascia andare ad una meritata standing ovation: i fantasmi dei tanti pareggi collezionati fino ad ora sembrano ormai esorcizzati da una squadra che ha ritrovato smalto, grinta e la giusta fiducia nei propri mezzi, in un momento della stagione davvero topico tra campionato, l'imminente Champions League e la fase finale della Coppa Italia. I segnali di ripresa ci sono e si mostrano evidenti: la difesa non prende gol da tre partite e sembra essere tornata attenta e cinica, le seconde linee stanno rispondendo molto positivamente all'appello di Mazzarri rendendosi all'occorrenza davvero indispensabili, il gruppo è unito e rema insieme verso un unico obiettivo, il recupero di importanti punti in classifica con delle prestazioni convincenti. Una sola vittoria però non basta: è necessario infatti dare continuità ai risultati con un lungo filotto, costellato da più vittorie e meno pareggi. E' questo il monito di Cavani e compagni che, consci delle proprie potenzialità, suonano già la carica per la prossima delicata partita di venerdì sera contro la Fiorentina. 

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