Il dirigente rossoblu: “Ora noi tifosi dobbiamo prendere una decisione. Vedere scomparire il calcio o ripartire ancora dalla quarta serie?”
Sab, 10/07/2010 - 19:30
Le lacrime di gioia che avevamo visto solcare il suo viso in occasione dell’incontro con oltre mille tifosi in quel del ‘Pinto’ sono il ritratto dell’amore che lo lega ai colori rossoblu. Per Tommaso Petrillo sono stati giorni di duro lavoro. Contatti a più non posso, chilometri macinati per cercare di ricucire strappi e rinvigorire quelle speranze che in molti avevano sempre coltivato. Ebbene il commento del dirigente rossoblu è quanto mai amaro: “Purtroppo la serie C resterà un sogno e questo mi fa tanto male – esordisce Petrillo – Abbiamo fatto il possibile per riportare Caserta tra i professionisti, ma purtroppo devo prendere atto che in questa fase sono state più le persone che hanno fatto in modo che questo progetto non si concretizzasse, di quelle che invece hanno lottato per far vivere un sogno a questi tifosi. Bizzarro è stato sempre chiaro, dicendo che non avrebbe potuto fare calcio da solo. Purtroppo non è arrivata la risposta che ci aspettavamo. Sono molto deluso, stanco e amareggiato. Ero pronto a prolungare di un altro anno la mia esperienza nel mondo del calcio, ma a questo punto non ho più la forza per continuare. E’ una mazzata troppo grande. Ora non credo che il calcio a Caserta scomparirà. C’è la possibilità di fare la D visto che una trattativa è ancora in piedi. Poi deciderà Sparaco se cedere o continuare. Certo noi tifosi dobbiamo prendere una decisione. Vedere scomparire il calcio o ripartire ancora dalla quarta serie? C’è ancora tempo fino al 19 luglio per integrare la documentazione per l’iscrizione”.

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