Casertana, 'pezze' e bandiere in soffitta...niente rossoblu, ma sostegno rabbioso e vigoroso

Venti minuti di silenzio per protestare contro le diffide che hanno raggiunto cinque ultras. Poi l'urlo del 'Pinto' è tornato a farsi sentire. La contestazione del tifo organizzato ha creato un clima surreale nelle prime battute dell'atteso faccia a faccia tra Casertana e Pianura. La parte centrale del settore è lasciata vuota in segno di protesta, i due striscioni “Lo dice la Costituzione...Art 21 Libertà di espressione” e “Per una protesta con il Fasano ci vuoi condannare” completano quello che è il messaggio che si vuole lanciare. Di fronte a certi avvenimenti il mondo ultras ha preferito fermarsi. Accantonato anche lo spettacolo: 'pezze', bandiere e stendardi sono rimasti in soffitta e, probabilmente, lo faranno ancora per lungo tempo. Il rossoblu non domina sui distinti come al solito. Eppure quanto il silenzio ha fino, il sostegno degli ultras casertani appare più vigoroso rispetto alle ultime uscite. Non soltanto la parte del settore vuote, ma l'incremento di presenze, rendono il tifo dei distinti più compatti e vigoroso. La rabbia, poi, fa il resto. I cori e gli incitamenti hanno un'onda d'urto percepita chiaramente dai calciatori. Peccato dover mandar giù la quinta sconfitta interna. Al termine della gara, però, per la squadra di Feola ci sono gli applausi. La passione, l'attaccamento e la voglia di lottare non può essere certo fermato da nessun tipo di ostacolo...
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