Boccone amaro al Sant'Elia: il Napoli non passa a Cagliari

Albiol e compagni che da gennaio in poi non possono più permettersi altri passi falsi in campionato

Il Sant'Elia si conferma campo più che ostico per il Napoli che nell'ultima gara dell'anno conquista contro il Cagliari soltanto un punto ed anche in rimonta. Un pareggio che sta stretto ad Higuain e compagni per quanto visto in campo ma fino ad un certo punto: Lopez ha preparato in maniera eccelsa la gara contro la terza forza del campionato sbagliando davvero poco, palesando più grinta nel primo tempo e gestendo il risultato nella ripresa. Le uniche pecche del Napoli sono la mancanza di un ragionatore sulla mediana e troppa imprecisione nell'ultimo passaggio che fa sì che la gara resti sempre in una situazione di sostanziale equilibrio, fatta di contropiedi e ripartenze. Benitez non rivoluzione troppo l'undici titolare: torna Reina che ha recuperato dall'acciacco al flessore ed anche Insigne, che rileva Mertens in panchina. Per il resto ancora Réveillère sull'out sinistro e Dzemaili al posto di Inler. Il match inizia in maniera piuttosto equilibrato tra due squadre che si affrontano a viso aperto e che vogliono conquistare senza timori reverenziali l'intera posta in palio. E' più spavaldo il Cagliari che con Nenè che impensierisce la retroguardia ospite guadagnando punizioni e calci d'angolo. E' lui la vera spina nel fianco degli azzurri, siglando una rete al 4' annullata dall'arbitro Valeri per giusto fuorigioco. All'8' il cagliaritano si farà perdonare, beffando questa volta in maniera regolare, di nuovo Reina: Maggio sull'out sinistro si fa prendere in controtempo da Astori, il difensore crossa per l'accorrente Nenè il quale non sbaglia la ghiotta occasione. Padroni di casa in vantaggio e tutto da rifare per gli azzurri che continuano ad attaccare con veemenza, palesando troppa imprecisione sotto porta. Al 13' sarà proprio il marcatore di casa a lasciare il campo per un infortunio: al suo posto il vivace Pinilla che non fa sentire la mancanza del compagno di reparto. Al 18' il colpo di fortuna per gli azzurri: Pandev cade in area di rigore subendo fallo e Valeri fischia il rigore per i partenopei. Sul dischetto si porta Higuain che non sbaglia la ghiotta occasione. L'undici sotto l'ombra del Vesuvio acquista sicurezza ma sotto i riflettori c'è Radja Nainggolan che macina metri di campo, imprendibile per i difensori avversari. Il belga indonesiano è il punto di forza di un Cagliari che non ci sta a pareggiare e prova a fare nuovamente suo il match. A sbloccare la parità ci provano Higuain, Insigne e Sau ma a farne le spese è Reina: il portiere spagnolo, nel prendere la palla si infortuna nuovamente al flessore ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto Rafael che disputerà un'ottima gara.
Nella ripresa la musica non cambia: il Napoli costruisce ancora tanto ma non riesce a concretizzare le tante azioni create, nonostante diventi a metà tempo a trazione più che anteriore. Benitez manda infatti in campo anche Mertens e Zapata che danno più fluidità e fantasia alla manovra ma il risultato non cambia. Una delle migliori occasioni capiterà proprio al folletto belga azzurro nel finale ma la sua conclusione è di poco a lato. Dal suo canto, il Cagliari abbassa i ritmi ma gestisce al meglio il risultato rendendosi all'occorrenza anche pericoloso. Conte e compagni infatti, rischiano solo con una rete di Callejon annullata per millimetrico fuorigioco. Finisce così, con un boccone amaro da digerire per i partenopei. Il risultato è giusto ma i due punti persi sono pesanti in ottica classifica. Ben lo sanno Albiol e compagni che da gennaio in poi non possono più permettersi altri passi falsi in campionato.

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