Il Napoli cala il poker al San Paolo, umiliata l'Inter 4-2

Passato contro presente delle due squadre l'invontro di ieri

Una notte che il Napoli ed i suoi tifosi ricorderanno molto a lungo quella da poco trascorsa al "San Paolo" dove i partenopei hanno battuto l'Inter 4-2. Passato contro presente delle due squadre, con tanti punti in comune, a partire dai due allenatori, Mazzarri e Benitez ex proprio degli avversari. E' la prima volta che il tecnico nerazzurro torna sotto l'ombra del Vesuvio proprio dopo l’addio dello scorso maggio, in un misto di sensazioni contrastanti ma sicuramente forti. Non solo lui l'ex di turno ma numerosi giocatori tra tutti Pandev, Rolando, Campagnaro insieme a buona parte dello staff interista composto da Frustalupi, Fassone e Santoro. Uno spicchio di Napoli in forza all'Inter e che ben conosce la squadra attualmente in forza a Benitez, nonostante sia cambiata tanto. altro ex di lusso è proprio lo spagnolo, che vuole dimostrare poter fare la differenza anche in Italia, anche in forza agli azzurri, così come non è riuscito con l'Inter. Tre punti che significano riscatto ma anche un bel mattoncino per il futuro: il Napoli infatti, ha staccato in classifica proprio l'Inter a sette lunghezze di distanza, sperando in un passo falso della Roma stasera per riavvicinarsi al duo di vetta. Inoltre, una bella soddisfazione anche per il patron De Laurentiis, che non ha mai digerito l'addio improvviso di Mazzarri per preferirgli un progetto molto meno ambizioso: la "vendetta" calcistica è servita, chapeau ai protagonisti.

Benitez conferma in buona parte l'undici che mercoledì ha affrontato l'Arsenal in Champions, Fuori solo Pandev, al suo posto Insigne che sin da subita dimostra di meritare la fiducia datagli dal tecnico con una prestazione di carattere, qualità e sacrificio. Confermato anche Mertens alle spalle di Higuain, con il belga che ha ancora una volta fatto la differenza risultando tra i migliori in campo. Al pronti via, sono i padroni di casa a fare il match dopo un'accoglienza a Mazzarri davvero contrastante: la curva B gli dedica uno striscione ricordando l'ottimo operato in forza agli azzurri ma l'altra parte dello stesso settore lo fischia, così come la curva opposta e buona parte dello stadio. Il tecnico applaude comunque ai suoi ex sostenitori, lamentandosi poi solo a fine gare di alcuni giudizi arbitrali con i quali non concorda. Dopo un'iniziale fase di studio con i partenopei vivaci e concreti, è proprio il Napoli a passare in vantaggio al 9' con Higuain che di sinistro a volo beffa Handanovic per una rete da vero bomber di classe. L'Inter è spiazzata ma si rimbocca le maniche e cerca di reagire. Il Napoli gioca bene ma non è quello visto contro l'Arsenal e concede troppi metri agli avversari che ne potrebbero approfittare decisamente meglio. Gli azzurri macinano giocate in velocità e conclusioni e vanno vicinissimi al raddoppio con Insigne che stampa la palla sul palo. Al 35' arriva come un fulmine a ciel sereno il pari interista: palla persa a centrocampo, solita dormita in difesa e Cambiasso concretizza al meglio un cross di Guarin. Tutto da rifare per Inler e compagni che non si arrendono e trovano ancora la rete al 39' con Mertens che dai sedici metri gonfia ancora la porta difesa da Handanovic. Standing ovation per il belga, al secondo gol stagionale ed ancora una volta tra i migliori in campo, presente in tutte le azioni delle reti partenopee. Ci sarà ancora il suo zampino infatti al 41': è sua la botta dalla distanza respinta dall'estremo difensore nerazzurro sul quale si avventa Dzemaili che ribadisce in rete. E' l'apoteosi partenopea, con lo svizzero che festeggia sotto la curva, spianando la strada verso il successo. Ma il primo tempo non è ancora finito ed in extremis l'Inter accorcia ancora le distanze, questa volta con Nagatomo, rientrato da un periodo di stop per infortunio.

Nella ripresa è ancora il Napoli a fare il match: Mertens, Callejon, Higuain ed Insigne sono spine nel fianco della difesa avversaria, costringendo a commettere numerosi falli. Sarà proprio un giallo in più al 71' a condannare Alvarez che, per fallo di mano, è costretto a ricevere la seconda ammonizione che gli costa il rosso. Inter in dieci ma che nonostante ciò per circa 10' minuti fa la gara: gli azzurri ci mettono una pezza come possono, coadiuvati anche da Rafael, ancora tra i pali al posto di Reina. Quest'ultimo a metà della ripresa ha anche effettuato la fase iniziale del riscaldamento visto che il brasiliano si era infortunato per un colpo al volo ma non c'è stato poi bisogno della sostituzione. Solita girandola di sostituzioni con Benitez che rinforza il centrocampo in superiorità numerica ed il campo gli dà ragione. All'81' infatti, il Napoli cala il poker finale firmato Callejon: cross teso di Insigne e lo spagnolo beffa ancora il portiere. Un sussulto ancora nel finale. Al 91' entra Pandev e pochissimi secondi dopo, l'ex di turno Rolando lo atterra in area piccola, è calcio di rigore. Sul dischetto inizialmente va Lorenzo Insigne ma il macedone gli porta via il pallone dalle mani e si incarica di battere lui il penalty: breve rincorsa ma il tiro è troppo angolato ed Handanovic para senza troppi problemi. Finisce così, 4-2 tra gli applausi del San Paolo che ha rivisto il Napoli della Champions: non una gara perfetta come contro gli inglesi ma lo stesso carattere, che proietta gli azzurri nuovamente a ridosso di Roma e Juventus.

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