Al Napoli non basta la vittoria: addio alla Champions League

Nonostante la gara perfetta degli azzurri e le reti di Higuain e Callejon, gli azzurri vengono eliminati con 12 punti a causa della differenza reti

Non è bastato il cuore, non è bastata una partita perfetta, nè la spinta di un 'San Paolo' infuocato insieme ai gol nella ripresa di Higuain e Callejon. Il Napoli esce a testa alta dalla Champions League, in una condizione che in tutta la storia della competizione non si era mai verificata: primi a 12 punti in condominio con Arsenal e Borussia Dortmund, le quali sono volate agli ottavi grazie solo alla differenza reti. Un boccone davvero amaro e pesante da digerire per Behrami e compagni, che fino all'88' in vantaggio di una rete, festeggiavano tra le mura amiche, aiutati dal pari nella sfida di Marsiglia. Poi, il vantaggio dei tedeschi al fotofinish e la rete di Callejon nel finale, che cambiano completamente lo scenario. 'Senza rimpianti', recitava qualcuno ieri: sicuramente non ne avrà la squadra di Benitez che contro i Gunners hanno giocato una gara praticamente perfetta, non lasciando mai tirare in porta gli avversari. L'unico neo sono proprio i minuti prima del recupero dove forse si credeva di avere in tasca la chiave di accesso agli ottavi quando sarebbe bastato andare ancora all'attacco e cercare il tris della sicurezza, a prescindere dal risultato a distanza delle avversarie. Migliore formazione in campo per Benitez, orfano soltanto del portiere titolare Reina che nel pre partita accusava ancora un forte dolore al flessore. Al suo posto ancora il vice, Rafael, che si è riscattato al meglio dalla prestazione non troppo convincente contro l'Udinese sabato scorso, dispensando carattere, grinta e sicurezza sia in area che in uscita. Torna titolare anche Mertens che rileva Insigne in panchina e che subentrerà nella ripresa risultando comunque provvidenziale. Per il resto Fernandez in difesa al posto di Britos ed un turno di riposo per Inler, sostituito da Dzemaili.

I partenopei hanno un approccio alla gara praticamente perfetto: la difesa non commette sbavature, il centrocampo filtra ed imposta, gli esterni sono rapidi e tornano in copertura per raddoppiare sui mediani avversari. Anche Mertens è un vero jolly a trecentosessanta gradi ed è lui che più volte mette in difficoltà la retroguardia inglese con cross, tiri, giocate di classe ed assist perfetti per Pandev, Higuain e Callejon. E' soltanto quest'ultimo leggermente sottotono rispetto ai compagni ma riesce comunque a dare il suo fondamentale apporto al match. C'è solo il Napoli in campo, con la squadra di casa che trascinata dal proprio pubblico macina gioco, aggredisce gli avversari ed è bella da vedere. Prima la rete del Borussia e poi il pari del Marsiglia lasciano anche partire un sospiro di sollievo: basta una vittoria anche con il minimo scarto agli azzurri per passare ma il gol non arriva. Nella ripresa la musica non cambia: è il Napoli a fare il match e nonostante sia più volte pericoloso per la retroguardia inglese, la difesa ci mette una pezza. Nulla può però al 73' quando Higuain chiude una splendida azione con Callejon ed Insigne e gonfia finalmente la rete. Il San Paolo è in delirio: complice il risultato di Marsiglia, non bisogna sbilanciarsi cercando di gestire il risultando agendo di ripartenza. Tutto sembra volgere al meglio fino all'88': lo stadio si gela per la brutta notizia arrivata, il nuovo vantaggio del Dortmund. Servono altre due reti per passare e mancano pochissimi minuti. Cinque giri di lancette ancora ma la situazione è complessa: l'Arsenal, così qualificata con i tedeschi, fa melina, il Napoli non riesce ad avvicinarsi la porta. In un impeto di orgoglio Callejon riesce a siglare la seconda rete allo scadere ma è già il 93'. L'arbitro fischia subito il termine del match ed i partenopei questa volta escono tra la standing ovation dei propri tifosi. Le lacrime di Higuain sono simbolo di una squadra che ci ha creduto fino alla fine e con sé i propri sostenitori. Hanno riposto fiducia in una squadra che l'ha ripagata con la partita che tutti speravano di vedere e pochi si aspettavano, anche se non è bastata per proseguire il fantastico sogno dell'Europa che conta. Il destino ha giocato un brutto scherzo proprio alle battute finali ma l'uscita dalla Champions non è assolutamente da considerarsi fallimentare o alla stregua di una sconfitta. Ha vinto comunque il Napoli, che tornerà di diritto in Europa League. E lì non ce ne sarà davvero per nessuno.

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