Il Napoli si arrende alla rete di Cassano

Secondo ko consecutivo per gli azzurri che nel finale subiscono il gol del Parma

E' notte fonda allo stadio "San Paolo", dove il Napoli in una serata davvero negativa, conquista la seconda sconfitta consecutiva contro un Parma davvero tignoso, trascinato dal suo indiscusso leader Antonio Cassano. Gli emiliani espugnano il bunker di Fuorigrotta che non vedeva un ko dei partenopei da un anno, dando il via ad una crisi di gioco e di risultati della squadra di Benitez, che non dà segnali di ripresa dopo lo scivolone esterno nello scorso big match contro a Juventus. Una condizione fisica altalenante e problemi di impostazioni i dati più allarmanti, insieme ad una palese difficoltà ad arrivare alle conclusioni, solo cinque nell'arco di tutta la partita, di cui tre su punizione. In più, si aggiunge una grossa mole di sfortuna: non solo una pioggia battente ed un mini turn over per preservare alcuni giocatori in vista dell'importantissima sfida di martedì in Germania contro il Borussia Dortmund ma anche Marek Hamsik, entrato nella ripresa e costretto ad uscire dal campo solo dieci minuti dopo per il ripresentarsi di un infortunio al piede. Tre punti persi che sono davvero un boccone amaro da digerire, forse ancor più dei ko contro Juventus, Roma ed Arsenal.

IL MATCH. Sin dalle prime battute di gioco, si capiva che non si era al cospetto del solito Napoli. Gli azzurri infatti, faticavano ad andare alla conclusione, subendo fin troppo le ripartenze degli emiliani, davvero imprendibili sulla destra con Cassano. Gli unici a fare la differenza sono sullo stesso out Insigne ed Armero, non supportati da un centrocampo in difficoltà e da un reparto avanzato troppo impreciso in particolar modo con Callejon. Sono davvero poche le azioni dei padroni di casa degne di nota. Il direttore di gara Mazzoleni spezza spesso il gioco e si va al riposo su uno scialbo pari a reti inviolate che non accontenta nessuno. Nella ripresa il Napoli cerca di sbloccare il risultato ma la musica sostanzialmente non cambia. Higuain va in gol facendo scoppiare la festa al "San Paolo" ma l'arbitro annulla per netta posizione di fuorigioco. E' davvero una beffa, la porta difesa da Mirante sembra stregata anche quando Insigne prova a beffare l'avversario con un buon calcio piazzato di poco sulla traversa. Troppo gioco fumoso e poche conclusioni, complice anche la forte pioggia e molti giocatori che non sono al top fisicamente come Maggio e Pandev. A metà della ripresa girandola di sostituzioni da ambo le parti: entra Hamsik, costretto ad uscire poco dopo per una botta al piede già acciaccato. Forze fresche anche per il Parma ma all'81' sarà un veterano a fare la differenza: Antonio Cassano sfrutta un errore sull'asse Callejon-Insigne e tutto solo, beffa clamorosamente Reina quando il match era avviato a concludersi in parità. Una doccia fredda, anzi gelata per il Napoli che butta nella mischia anche Duvan e Mertens. I due sono subito pericolosi ma ormai non c'è più tempo: secondo ko consecutivo e partenopei che escono ridimensionati da un'avversaria più che abbordabile ma che ha avuto il coraggio di essere cinica e spietata. C'è tanto da lavorare in vista della Champions martedì e vari spunti su cui riflettere: il campionato è ancora lungo ma si è persa un'altra grande occasione per fare la differenza.

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