Napoli sprecone ma vincente: 2-1 al Catania

Aprono Callejon ed Hamsik, accorcia le distanze Castro. Un super Andujar nega l'allungo degli azzurri

Napoli - Vince ancora il Napoli che non delude le aspettative nel suo "San Paolo", creando tantissime occasioni da rete ma concretizzandone solo due, archiviando la pratica Catania con carattere. Gli etnei infatti, al doppio svantaggio accorciano le distanze rimanendo virtualmente in gara. Hamsik e compagni infatti, peccano di freddezza sotto porta non riuscendo mai ad arrotondare il risultato. L'imperativo però, era conquistare l'intera posta in palio di risposta alla vincente Juventus e così è stato, in attesa della Roma che giocherà nel posticipo serale domenicale. Inizio partita complicato, dove il Napoli punisce il Catania alla prima occasione subendone però il carattere. Al pronti via infatti, è la squadra di De Canio a fare la partita, rendendosi pericolosa con Maxi Lopez e Castro. Prendono però le misure i difensori partenopei palesando compattezza davanti a Reina. Dopo pochissimi minuti inoltre, Mesto è costretto a lasciare il campo per una distorsione al ginocchio, al suo posto Bruno Uvini all'esordio stagionale. Al 10' la reazione della squadra di casa, con un'azione tutta in velocità sull'asse Armero-Insigne con Higuain il quale al centro dell'area svetta di testa ma la sua incornata termina di pochissimo alta sulla traversa. Al 15' arriva improvviso il vantaggio del Napoli: triangolo di classe con Higuain che innesca Callejon che dalla distanza indovina il pallonetto morbido che si insacca alle spalle di Andujar. Azzurri in vantaggio, dopo un inizio gara prevalentemente di marca degli etnei e ventitreesimo gol all'attivo in questo campionato, al momento solo uno in meno della Roma capolista. Tempo di tornare a centrocampo e la squadra di Benitez cerca con veemenza il raddoppio andandoci molto vicino con Higuain che lancia però la sfera tra le mani dell'estremo difensore avversario. Sarà solo il preludio alla seconda rete, che arriverà al 19' con un altro protagonista, il capitano Marek Hamsik: lo slovacco raccoglie al meglio lo splendido assist di Insigne e trova l'eurogol, con un preciso e potente sinistro che passa tra le maglia dei difensori siciliani. Partita decisamente in discesa per i partenopei, che si confermano undici cinico e spietato in area di rigore. Il Catania però non si sfalda ed accorcia le distanze al 25' con Castro che sfrutta al meglio una dormita difensiva generale, tornando prepotentemente in gara. Il match prosegue maschio e rapido, con numerosi cambi di gioco e verticalizzazioni ma ambo gli undici sono attenti, riuscendo a limitare al meglio le conclusioni degli avversari. Fulcro del gioco azzurro Valon Behrami, onnipresente in ogni porzione del campo, sia in fase propositiva che in particolar modo a supporto della difesa. Nella ripresa ritmi ancora alti ma pioggia battente al "San Paolo", con Higuain ancora sfortunato e che chiama Andujar alla grande parata al 53'. Stessa sorte anche al 71' con la palla che sfiora il palo. Napoli ancora vivace e vicino al tris con Hamsik, Albiol ed Insigne ma l'estremo difensore etneo è bravissimo a neutralizzare ogni pericolo che arriva dalle maglie azzurre. Girandola di sostituzioni da ambo le parti, con i partenopei che divorano fino alla fine davvero tantissime reti, come il taglio al 91' del neoentrato Mertens per Duvan, che di pochissimo non riesce a ribadire la sfera in rete. La squadra di Benitez stringe i denti e conserva il risultato positivo a proprio favore fino alla fine, mandando in delirio il pubblico del San Paolo. Un'altra gara di cinismo e sacrificio che porta la firma di due fuoriclasse assoluti, a dimostrazione di quanto la squadra sotto l'ombra del Vesuvio sia solida e compatta.

Commenta su Facebook