Il Napoli sfata il tabù: dopo 17 anni vince in casa contro il Torino

Nel lunch match del San Paolo, la doppia rete di Higuain dagli undici metri rilancia gli azzurri

Erano 17 anni che il Napoli non vinceva al "San Paolo" contro il Torino. Nel lunch match della nona giornata di campionato, sarà Gonzalo Higuain a sfatare cinicamente il tabù granata, con una doppietta nel primo tempo tutta su rigore. Gli azzurri giocano come sanno meritando la vittoria, con un passivo ai danni di Cerci e compagni che sarebbe potuto essere molto più pesante. I partenopei non disattendono le aspettative: ancora una formazione titolare diversa per Benitez che in avvio stagione non ha mai riproposto lo stesso undici, concedendo un turno di riposo a Callejon e Behrami, buttando al loro posto nella mischia Lorenzo Insigne e Blerim Dzemaili. Il primo sarà davvero sfortunato, creando per sé ed i compagni davvero tantissime occasioni da rete ma non riuscendole mai a concretizzare fermato dai difensori avversari, dall'imprecisione, dalla sfortuna ed anche da un Padelli nella ripresa molto più attento tra i pali rispetto al primo tempo. Al pronti via ecco che gli azzurri dimostrano tutto il proprio valore e la voglia di tornare alla vittoria, rilanciandosi all'inseguimento della Roma. Sotto i riflettori si conferma Dries Mertens, ancora una volta l'indiscusso migliore in campo, che dispensa qualità e quantità con giocate di altissimo livello. Il belga infatti, non ha paura di dribblare gli avversari del Torino, va spesso al cross ed alla conclusione ed è un vero e proprio ragionatore in mezzo al campo, giocando allo stesso tempo con fantasia e concretezza. Al 13' l'episodio chiave: Bellomo atterra in area piccola proprio Mertens involato a rete e De Marco concede il calcio di rigore. Sul dischetto si porta Higuain che non si lascia distrarre da un Padelli che prova in tutti i modi ad innervosirlo e sigla il gol del vantaggio. "San Paolo" in festa, si è solo all'inizio. La squadra di Benitez vuole subito il raddoppio e lo sfiora in più occasioni, in particolar modo con l'attaccante argentino di poco fuori misura. Al 32' però, sa come riscattarsi: ancora un rigore per i partenopei, questa volta per fallo di mano in area di Gazzi, suggerito dall'arbitro di porta dopo una lunga consultazione con il direttore di gara stesso, tra le polemiche degli increduli granata. Sul dischetto si porta ancora Higuain che sigla con freddezza la doppietta personale. Il Torino, complice una difesa azzurra attenta e solida, non è mai pericoloso se non per qualche calcio piazzato ben controllato dal reparto arretrato sotto l'ombra del Vesuvio. E' davvero troppo flebile per impensierire la squadra di Benitez, trascinata da un caloroso pubblico di casa. Albiol e compagni infatti, sfiorano persino il tris al 36' con Insigne che sfrutta al meglio con un pallonetto uno svarione di Padelli e, a tu per tu con la porta sguarnita, si fa deviare la sfera all'ultimo istante. Il Napoli gioca davvero bene ed è difficile trovare un difetto: unica macchia nella prestazione corale, qualche cross impreciso di troppo da parte di Armero ed un Maggio spesso smarcato ma cercato poco dai compagni. Nella ripresa ancora tanto azzurro, tentando in più occasioni di arrotondare maggiormente il risultato a suo favore. Sotto i riflettori nuovamente uno sfortunato Insigne che si invola in contropiede ma i difensori torinesi sono lesti a sottrargli la palla proprio al momento della conclusione. Sorte similare anche per un gran tiro di Mertens, bloccato da Padelli che gli nega la gioia del primo gol in maglia azzurra. Girandola di sostituzioni per entrambe le squadre alla mezz'ora con Callejon, Pandev e Duvan che rilevano rispettivamente gli stanchi Higuain, Mertens ed Hamsik. Sarà la neoentrata ala spagnola a movimentare ancor di più il match sfiorando il tris all'80' ma sarà ancora l'estreo difensore piemontese a deviare in uscita. All'88' spazio a gli ospiti con Meggiorini ma Reina è impeccabile nel bloccare la sfera. Termina così il match dopo 2 minuti di recupero: il Napoli torna alla vittoria e si conferma l'ottima squadra vista anche in Champions contro il Marsiglia, conscio di poter contare sull'intera rosa che al momento gode uno stato di forma fisica e mentale davvero smagliante. Senza fretta e senza pausa così come predica Benitez, con la consapevolezza di dover puntare sul bel gioco, sulla concretezza e sulla continuità, in un campionato lungo dove davvero nessuno sembra voler ancora mollare la presa.

 

Commenta su Facebook