Aversa Normanna sempre più in discesa

Sedicesima sconfitta consecutiva contro il Campobasso di mister Vullo

 

Sedicesima sconfitta consecutiva per l’Aversa Normanna di Mr Sergio che sta finendo questo campionato di Lega Pro schierando sempre in campo un manipolo di giovani. Bene il Campobasso di Mr Vullo che con una condotta per nulla trascendentale fa sua l’intera posta in palio.Occorre dire che la gara è stata subito condizionata da una colossale svista arbitrale. Dopo pochi secondi, infatti, l’arbitro Silvia Tea Spinelli di Terni è diventata subito protagonista e, tra lo stupore degli stessi calciatori del Campobasso, ha concesso una rete ai molisani ritenendo che la palla avesse oltrepassato la linea di porta su un angolo battuto da Di Vicino. L’impressione di tutti i presenti allo stadio “Bisceglia”, invece, giocatori e tifosi dello stesso Campobasso compresi, era di aver assistito ad una semplice parata sulla linea di porta del portiere aversano Salese. Non contenta dopo un altro minuto di gioco, su segnalazione del guardalinee, l’arbitro umbro si avvicina alla panchina normanna ed espelle dalla panchina l’allenatore aversano Sergio. La truppa normanna, però, nonostante le controversie iniziali, ha trovato la forza di reagire ed ha acciuffato il pareggio al 22’ su calcio piazzato di Giglio dal limite dell’area dopo una bella azione personale di Visone. Il forte centrocampista normanno batte forte e preciso, da posizione defilata, sullo stesso palo marcato dal portiere molisano Iuliano; la palla si è infilata nel set alla destra del portiere.  Il Campobasso non ci sta e vuole fare propria la gara; i lupi hanno trovato il raddoppio, quindi, su azione di rimessa con Maiella, bravo dal limite dell’area ad approfittare di un’incertezza della difesa aversana ed a piazzare un pallonetto che ha messo fuori causa il giovane Salese. La prima frazione di gioco termina qui. La ripresa offre davvero poche emozioni. Il Campobasso che conta tra le sue fila gente esperta come Majella, Iuliano, Di Vicino cerca di addormentare la gara ed ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo; tra le fila normanne c’è qualche sussulto solo da parte di Pizzi che con un paio di serpentine mette prima Iovene (52’) e poi Gesuele (59’) in grado di segnare; entrambi gli attaccanti, però, sprecano malamente davanti a Iuliano.  La gara si chiude praticamente al 76’ con una rete di Minadeo che ha raccolto una respinta corta della difesa aversana e dal vertice dell’area sinistra ha infilato la porta di Salese con un bel tiro di interno destro che ha terminato la sua corsa nel set alla destra del portiere aversano.

AVERSA NORMANNA (4-3-3): Salese; Giordani, Esposito F. (70’ Castaldi), Vagner, Giglio;  Marano, Ricci (79’ Miraglia), Visone (55’ D’Ursi); Gesuele, Iovene, Pizzi.  A Disp.: Fincato, Salzano, Avagliano, Vanacore, Castaldi. All: Sergio

CAMPOBASSO (4-3-3): Iuliano; Silvestri, Pascucci, Petrassi, Boi;  Minadeo, Fella, D’Allocco (86’ Forgione); Bussi (91’ Buongiorno), Di Vicino (83’ Curcio), Majella. A disp.: Catenari, Esposito, Giannuzzi, Grillo. All.: Vullo.

ARBITRO: Sig,ra Silvia Tea Spinelli di Terni. Assistenti: Petrillo della sez. di Albano Laziale e Pollaci della sez. di Palermo.

RETI: 1’ Di Vicino  (C), 22’ Giglio (AN), 31’Majella ( C), 76’ Minadeo (C )

NOTE: Giornata soleggiata, terreno in imperfette condizioni. Spettatori 200 circa con rappresentanza ospite. Ammoniti:  Gesuele (AN), Vagner (AN), D’Allocco (C), Silvestri (C), Giglio (AN), Pascucci ( C), Boi (C ). Al 2’ allontanato dalla panchina Sergio, allenatore dell’Aversa Normanna.  Recuperi: 0’pt; 3 ‘st.

Pagelle:

 

 ATTACCO ANEMICO. BUONO IL RIENTRO DI WAGNER Salese: 6. La prima rete subita è solo una pessima svista arbitrale. Evita il peggio in un paio di occasioni ma nel finale cala il livello di concentrazione facendosi cogliere di sorpresa in occasione della terza segnatura. Sembra che il pezzo forte di questo giovane portiere siano le uscite basse. Giordani: 5. Più di una volta oggi lo abbiamo visto in difficoltà, sia in fase prettamente difensiva, quando affannava a recuperare sull’avversario in corsa, sia in fase di impostazione, quando si perdeva in un paio di passaggi sbilenchi.   Esposito F.:6. Fa il suo oggi, senza strafare. Si vede che è dotato di buona tecnica e di buona corsa, ma lo vorremmo vedere più spregiudicato. Chissà, forse tra qualche anno ci accontenterà.(Castaldi: sv. Una bella conclusione poco dopo il suo ingresso in campo, ma non entra mai nel vivo del gioco). Wagner: 6. È il faro di questa giovane squadra. Mette ordine e crea geometrie in mezzo al campo. Lotta e combatte. Sufficienza strameritata.  Giglio: 6,5. Così come accaduto nell’ultima gara interna con L’Aquila, attraverso una prestazione esaltante, trova la rete su un altro calcio piazzato. A differenza dell’altra volta, però, questa trasformazione ha richiesto maggiore precisione e meno forza. La velocità non è il suo pezzo forte, ma il talento è cristallino. Marano: 6. Il giovane Marano diventa uomo e capitano di questa squadra: c’è da dire che i galloni lo rendono maggiormente responsabile. Tutto sommato la gara è positiva. Esce spesso a testa alta e palla al piede ma talvolta è costretto a sparacchiare in tribuna. Ricci: 5. Prestazione piuttosto opaca per il centrocampista normanno. Molto rare oggi le sue iniziative di gioco,numerose le inutili piroette. Sergio, dalla tribuna, lo vede spento e lo sostituisce.(dal 79’ Miraglia: sv. Entra quando la gara è chiusa da un pezzo). Visone: 6--. Continuiamo a ripetere che le sue prestazioni sono in salita in questo finale di stagione. Non cerca solo l’appoggio al vicino Wagner, ma si propone pure in alcuni lanci non perfettissimi, ma efficaci. Suo il tentativo di tiro che porta al calcio piazzato da cui scaturisce la rete del pareggio(dal 55’ D’Ursi: 6. Oggi è apparso in ripresa dopo le ultime prestazioni opache che lo hanno evidentemente portato alla panchina). Gesuele: 5. Si danna l’animo, ci mette l’impegno, ma continua ad essere molto poco efficace per la squadra aversana. Non solo non segna, ma talvolta, preso dalla foga, riesce a sbagliare anche il minimo appoggio. Iovene: 5. A tratti irritante perché si intestardisce sempre in un dribbling di troppo che diventa inefficace per i compagni di squadra. Stagione completamente da dimenticare anche per lui. Pizzi: 6. È tra i più pericolosi. Svaria sul fronte d’attacco e mette in difficoltà la retroguardia molisana incidendo soprattutto sull’out sinistro dove serve un paio di palloni al centro che avrebbero meritato maggior fortuna. In crescita. Sergio: 5. Allontanato subito dalla panchina, guarda dalla tribuna i suoi giocare una gara tutto sommato accettabile, che poteva portare anche ad un pareggio se Iovene e Gesuele avessero sfruttato bene le palle gol capitate sui loro piedi. E il Campobasso ha fatto bottino pieno al “Bisceglia” producendo uno sforzo minimo. E in sala stampa il trainer ha ripreso a pronunciare un suo vecchio detto: “i giovani te lo danno e te lo tolgono…” www.normannalive.it 

 

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