Aversa Normanna - Borgo a Buggiano 1-2: tabellino, commento e pagelle

Troppo netta ed evidente la differenza in termini di determinazione e cattiveria agonistica tra la squadra toscana e quella aversana

Il primo scontro salvezza del girone di ritorno se lo aggiudica meritatamente il Borgo a Buggiano che espugna il “Bisceglia” di Aversa con una prestazione davvero convincente. Troppo netta ed evidente la differenza in termini di determinazione e cattiveria agonistica tra la squadra toscana e quella aversana. Nonostante lo svantaggio iniziale, infatti, i toscani hanno iniziato a macinare un gioco rapido e veloce alla ricerca di Dimas Goncalves vero punto di riferimento della squadra ed hanno guadagnato tre punti fondamentali in chiave salvezza.  L’Aversa Normanna è stata solo un’illusione durata 4 minuti. La squadra è apparsa senz’anima, senza mordente, incapace di tentare una reazione.
Eppure l’Aversa Normanna era passata in vantaggio alla prima occasione. Da una respinta della difesa su calcio d’angolo, la palla giungeva a Vanacore appostato al limite dell’area; il centrocampista aversano si coordinava bene e lasciava partire un bel tiro al volo con la palla che si infilava nel set alla destra del portiere Tonti. Il vantaggio aversano durava però pochi minuti. Il Borgo a Buggiano pareggiava già al 12’ con Candiano che siglava la rete del pareggio toscano con un bel tiro di destro scagliato dal limite dell’area dopo che con una bella azione personale si era accentrato dall’out sinistro convergendo verso il centro. Dopo il botta e risposta la partita subiva un calo fisiologico, ma ea sempre il Borgo a Buggiano ad avere il pallino del gioco in mano.  Alla mezz’ora il Borgo sfiorava la rete del vantaggio con una punizione bomba di Dima Goncalves che dai 30 metri circa coglieva in pieno la traversa con Gragnaniello impossibilitato ad intervenire. Sul finale di tempo, nel primo dei due minuti di recupero decretati dall’arbitro, il Borgo a Buggiano passava meritatamente in vantaggio con un’azione di rimessa finalizzata dal centravanti toscano D’Antoni che appena in area di rigore sull’out destro incrociava un bel tiro rasoterra e beffava Gragnaniello mettendo la palla nell’angolino alla sua destra.

Chi si attendeva una reazione veemente dell’Aversa Normanna è rimasto profondamente deluso. Mai la squadra aversana è riuscita ad impensierire seriamente il portiere toscano Tonti nella seconda frazione di gioco. I tanti palloni alti giunti dalle retrovie sono stati facile preda dei centrali difensivi toscani. Il risultato poteva essere ancora più rotondo per il Borgo a Buggiano se al 90’ Pastore avesse concluso nello specchio della porta il contropiede che lo aveva portato a superare anche Gragnaniello in uscita.
Bene il Borgo a Buggiano che si porta a quota 23 punti; è notte fonda, invece, per l’Aversa Normanna che con questo atteggiamento abulico, svogliato ed inconcludente difficilmente riuscirà a recuperare il terreno perso.

AVERSA NORMANNA (4-3-3): Gragnaniello; Petrarca, Avagliano, Viola (46’ Guarracino), Castaldo; Campanella, Manco, Marano (66’ Iovene), Polani; De Martino (48’ Gatto), Vanacore. A disp. Esposito R., Fricano, Scarano, Gagliardi. All.: Sergio

BORGO A BUGGIANO (4-4-2): Tonti; Checchi, Annoni, Caciagli, Di Giusto; Garaffoni, Santini (69’ Pastore) , Nolè, D’Antoni; Dimas Goncalves (78’ Del Porto) , Candiano (72’ Maretti). A disp.: Gaffino Rossi, Manganelli, Lazzoni, Butini. All.: Masi.

ARBITRO: Lorenzo Ferrari della sez. di Mestre. Assistenti: S. Lobozzo della sez. di Foggia e S. Petrone della sez. di Potenza.

RETI: 4’ Vanacore (AN), 12’ Candiani (B), 46’ pt D’Antoni (B)

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura mite, terreno in imperfette condizioni, spettatori 400 circa. Ammoniti: Manco (AN), Annoni (B), Campanella (AN), Santini (B), Caciagli (B). Espulso all’83’ Checchi (B) per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 4-2. Recuperi: 2’pt; 5‘st.

Pagelle:

DAL GRIGIORE GENERALE SI SALVA SOLO IL CAPITANO

Gragnaniello: 6. Probabilmente non è proprio incolpevole sulla prima rete toscana perché, nonostante in posizione, non gli riesce una deviazione efficace. Altresì evita un passivo più pesante in più di un’occasione. Superbo su un tiro di Candiano e bravo nel finale a portare sul lato Pastore che, sbilanciato, calcia fuori dallo specchio della porta.
 
Petrarca: 4. Lo abbiamo visto sempre in difficoltà in fase difensiva. Lo abbiamo visto sbagliare diversi palloni in fase di appoggio elementare, probabilmente per paura di sbagliare. Tra i peggiori. Premesso che ci dispiace parlare male dei giovani, va detto che mister Sergio lo ha preferito a Fricano. 
 
Avagliano: 5. Ogni tanto, senza alcuna continuità, a sorpresa, fa capolino il sole nelle prestazioni di Avagliano. Probabilmente sarà il fatto che ci stiamo avvicinando di nuovo alla partita con la Salernitana.
 
Viola: 5,5. Anche se apparso non in giornata di grazia, è uno dei pochi a crederci sul piano emotivo, ma puntualmente viene sostituito da Mr Sergio.
(46’ Guarracino: 5,5.  Entra nella ripresa ed appare l’unico della comitiva granata ad avere il giusto livello di motivazione per ribaltare il risultato sfavorevole. Purtroppo non ha nemmeno la giusta dose di fortuna).
 
Castaldo: 5. Non ci sono stati svarioni oggi. Le reti toscane arrivano su tiro da fuori e da un mancato filtro a centrocampo che porta i bianco-azzurri a giocare uno contro uno e ad eludere il difensore con un passaggio.  
 
Campanella: 5. Meglio in fase offensiva che difensiva oggi. Scaraventa al centro una serie infinita di palloni che puntualmente però sono preda dei difensori centrali toscani.
 
Manco: 5,5. L’esordio di Manco purtroppo avviene in una delle peggiori partite dell’Aversa Normanna quest’anno. All’inizio gioca alto, quasi in un tridente offensivo con Polani al centro e De Martino sull’altro lato. Meglio nella ripresa quando si abbassa e riesce a giocare più palloni. Mette al centro un paio di cross pericolosi che non trovano la giusta fortuna.   
 
Marano: 5. Se dovessimo indicare la posizione di centrocampo in cui ha giocato oggi Marano avremmo delle difficoltà.
(66’ Iovene: 4,5. Anche oggi, come già visto nelle gare precedenti, risulta poco incisivo alla causa granata).
 
Polani: 5. Non possiamo dire che gli manchi l’impegno e l’attaccamento alla maglia. Ma giocare solo di sponda in un attacco abulico come quello dell’Aversa Normanna è troppo poco.
 
De Martino: 4. È evidente che il calciatore ha avuto un’involuzione. Oggi sembrava allo sbando. Gli faranno male anche le voci di un possibile taglio. Ci si attendeva decisamente di più dalla sua esperienza calcistica.  
(48’ Gatto: 5. Sicuramente in una condizione migliore di De Martino, ma osa sempre troppo poco).
 
Vanacore: 5. A che serve questo giocatore?  Palesa forti limiti tecnici, visto che riesce a calibrare passaggi massimo di 5 metri; sul piano fisico è in evidente ritardo di condizione. La seconda rete toscana viene fuori proprio da un suo scarso filtro a centrocampo. A nostro avviso non sono questi i giocatori utili alla salvezza. Un voto in più per il gol realizzato.
 
Sergio: 4. Indirettamente abbiamo già scritto che alcune scelte tecniche a nostro avviso sono risultate sbagliate. Non ci soffermiamo solo sull’unico punto guadagnato in tre partite, di cui due casalinghe e relative a scontri diretti, ma rafforziamo ancora una volta il concetto che il cambio di allenatore avrebbe dovuto dare una scossa all’ambiente granata, che purtroppo non c'è stata. Anzi, dal punto di vista del gioco, le ultime tre partite sono state probabilmente tra le peggiori disputate in questo campionato. Quello che ci spaventa paurosamente, inoltre, è la mentalità del team. I giocatori in campo si mostrano arrendevoli, nella testa sembrano già retrocessi. In uno scontro salvezza dove la vittoria serviva come il pane, sotto di una rete, nella ripresa la squadra non ha prodotto un solo tiro nello specchio della porta. In pratica, la Normanna ha subito una netta involuzione, sotto tutti i punti di vista, rispetto al recente passato. Un uomo di calcio esperto come Sergio ammetterebbe la sua incapacità a ribaltare questa situazione e rassegnerebbe le dimissioni perché la società a gennaio può comprare anche calciatori di serie A, ma con questa mentalità la salvezza appare una vera chimera.    

www.normannalive.it

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