Nelle fila del Real Marcianise si potrae l'attesa per il ritorno a casa, ma intanto il terreno di gioco del 'Pinto' continua a non aver tregua a svantaggio di chi deve scendere in campo la domenica
Gio, 27/11/2008 - 15:06
Tutto tace, ma nessuno ha certo dimenticato il Progreditur. Quando lo scorso mese di agosto provammo a prevedere quelli che sarebbero stati i tempi per la riapertura dell'impianto di Marcianise, a molti sembrò improbabile un esilio tanto lungo da vedere il Real 'costretto' a giocare al 'Pinto' fino a ridosso della sosta natalizia. Ebbene siamo ormai a dicembre e di notizie ufficiali ancora non se ne vede l'ombra. Il Progreditur giace lì e lo stato dei lavori ad oggi sembra essere il medesimo di quello che una settimana fa spinse gli organi competenti a far disputare anche il match con il Potenza in quel di Caserta.
ALTERNATIVE - Ancora da completare la tribunetta stampa, ma non è certo per questo motivo che i tempi per il ritorno a casa si sono allungati. L'assenza di due vie d'accesso distinte per locali ed ospiti è ormai il problema contro il quale si continua a sbattere. Quale soluzione? Giocare a porte chiuse da qui a fine stagione? Una soluzione possibile, ma alquanto contrastante con quello che è lo spettacolo calcistico. Vietare sistematicamente la trasferta alle tifoserie ospiti? Anche questa sarebbe una strada percorribile, ma nella stanza dei bottoni tutti sembrerebbe poco propensi a concedere questa sorta di 'vantaggio' ai marcianisani.
CONVIVENZA FORZATA - Insomma ancora una volta il Real Marcianise si trova a vivere la solita attesa. Anche questa volta la speranza è che il turno esterno possa favorire il ritorno a casa nella prossima gara interna. Al momento il 'Pinto' resta la soluzione più probabile anche in vista della gara con la Pistoiese del prossimo 7 dicembre. Ma intanto la convivenza con la Casertana è diventata sempre più difficile. Il terreno di gioco del 'Pinto' ormai non ha tregua. Ogni domenica una gara, senza soluzione di continuità. E così in questi giorni, complice anche la pioggia, il manto verde di viale Medaglie d'Oro è apparso in condizioni alquanto precarie. Quella stessa precarietà lamentata da alcuni giocatori gialloverdi come Massimo Russo nel dopo-gara di Marcianise-Potenza.
L'ALTERNATIVA CHE NON C'E' - Se fino ad un mese fa il Real Marcianise aveva potuto usufruire del 'Pinto' in occasione dell'amichevole del giovedì, ora questo non è possibile. Niente allenamenti, né amichevoli e la stessa Casertana ormai raramente sostiene le proprie sedute sul proprio campo. Insomma la mancanza di strutture è un problema comune a tutte le realtà di Terra di Lavoro. La società del presidente Sparaco, infatti, è costretta a vagare sui campi di tutta la provincia per evitare ulteriori sollecitazioni al terreno di gioco di casa propria. Tutto questo per l'assenza di un'alternativa al 'Pinto' su cui poter sostenere sedute di allenamento. Ed allora forse anche per Sparaco è arrivato il momento di alzare la voce...

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