La protesta dei tifosi del Real Marcianise: “Una vergogna per la nostra città”

Lo scorso sabato una cinquantina di tifosi sono scesi in strada per manifestare la propria rabbia: “Potremmo essere presenti al ‘Pinto’ soltanto da appassionati dello sport”
Marcianise sta per perdere il titolo di Prima Divisione: amarezza, incredulità, sconforto i sentimenti che animano i tifosi in questa estate che difficilmente sarà dimenticata. I supporters gialloverdi sabato hanno organizzato una protesta nei confronti della società e amministrazione comunale rea di non aver fatto nulla per conservare il titolo meritato sul campo. Manifesti con la scritta”Vergognatevi”appaiono nei punti strategici della città:principali bersagli il sindaco Tartaglione,l’assessore Trombetta e il patron Bizzarro. Il tam tam dei giorni scorsi e’ servito: una cinquantina di fedelissimi si riunisce nella centralissima Piazza Umberto I.Nessun coro fuori posto ma tanta amarezza e scoraggiamento: bandiere e vessilli gialloverdi in bella mostra di fronte al Municipio.A volte il silenzio vale più di mille parole: e’ un silenzio di condanna, di delusione dopo tante gioie e sacrifici per la propria squadra del cuore. Che ne sarà di noi?Possibile che il calcio sparirà?E’ la domanda che si fanno sconsolati i tifosi impietriti di fronte al volgere degli eventi. I gruppi organizzati Skorpions, Fedelissimi e Stirpe Marcianisana sono amareggiati per il triste epilogo.”Siamo delusi e incazzati contro l’amministrazione comunale per aver perso il titolo di C1 meritatamente conquistato sul campo-spiegano i rappresentanti dei Fedelissimi e Skorpions-.Onore a quei giocatori che hanno lasciato Marcianise come Fumagalli, Tedesco, DiNapoli: hanno onorato la maglia e li applaudiremo sempre. E’una vergogna solo per Marcianise: il titolo doveva rimanere da noi e non andare a Caserta. Era meglio un fallimento come ha fatto la Casertana anni fa. In C2 ci sono stati picchi di 2mila persone. In C1 quest’anno la media era di 400 spettatori. "Siamo andati ovunque, noi rappresentiamo lo zoccolo duro del vero tifoso. Indimenticabili alcune trasferte come Reggio Emilia, Pescara, Foggia e Taranto. Ci teniamo a sottolineare che tutto e’ stato a carico nostro: dall’organizzazione delle trasferte alle bandiere e preparazione delle coreografie la domenica". Siete delusi dall’Amministrazione Comunale "Il Sindaco in passato e’ stato un ex giocatore e il medico sociale della vecchia squadra Us Marcianise: ora non si e’ esposto. Non si e’ voluto esporre e ci sentiamo traditi da Zinzi e Trombetta assessore allo sport. Zinzi che e’ un marcianisano ha pilotato tutto insieme al presidente Bizzarro. Perche’ il Sindaco non e’ mai venuto allo stadio? Noi non conosciamo il suo pensiero. Perche’ non si e’ mai esposto?" Perché secondo voi Bizzarro ha optato per Caserta? "A Caserta c’e’ una struttura che può ospitare una serie C1. Sicuramente arriveranno anche i fondi dalla Provincia che a Marcianise non sono mai arrivati". Oggi si registra molta amarezza. Alla prima di campionato al Pinto saranno presenti i tifosi del Marcianise? "Saremo presenti da semplici appassionati dello sport. Non vediamo l’ora di riabbracciare il nostro giocatore Fumagalli che ha firmato per la JuveStabia: lo accoglieremo con un fascio di fiori. E’stato uno degli eroi di questa magnifica stagione. I ragazzi che hanno lasciato la squadra 10 giorni fa sono da apprezzare perché hanno dimostrato personalità". A Marcianise quest’anno e’ scoppiata la polemica per il prezzo di 15 euro per assistere a una gara al Progreditur "Se Bizzarro si rivolgesse ai tifosi della Casertana imponendo una curva a 20 euro come reagirebbero?Quest’anno abbiamo sempre pagato il biglietto. Bizzarro non ci ha comunicato a tempo debito le sue intenzioni, poteva dirlo prima che i soldi erano suoi e non degli altri anziché usare un giro di parole e polemiche. E’ stato lui ad allontanare la gente dallo stadio: eravamo in pochi, siamo diventati pochissimi" Si ipotizza una serie D a Capodrise che usufruirebbe del campo di Marcianise per le gare. "Nessuno si identificherà col Capodrise, non giocheranno nel nostro campo e siamo amareggiati perché il titolo sportivo poteva passare a noi. Anche se si iniziasse da una serie D non lo seguiremmo perché per noi Marcianise e’ C1 e basta". Sono stati coinvolti secondo voi imprenditori per cercare di salvare il calcio a Marcianise? "Marcianise e’ conosciuta come una delle zone industriali più grandi d’Italia. Bastava una piccola quota da parte di ogni singola azienda che sta nell’hinterland marcianisano e potevamo fare sogni di gloria:altro che serie C.Siamo delusi".
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