Casertana, Salvatore Bizzarro è chiaro: “Cederò a titolo gratuito a chi garantirà un progetto serio per Caserta”

Il patron del Marcianise: “Non ho alcuna intenzione di continuare a mettere soldi nel calcio. Ora tocca alla classe politica di Terra di Lavoro aiutare Sparaco a convogliare attorno a sé forze importanti”
Una città ed un'intera provincia in fermento. La Real Casertana potrebbe vedere la luce da un momento all'altro e i tifosi già sognano ad occhi aperti. Fatto sta che c'è ancora tanto lavoro da fare, nonostante i termini da rispettare siano ormai dietro l'angolo. Bisogna creare i presupposti affinchè il trasloco del titolo del Real Marcianise sia cosa fattibile, ma soprattutto ci sia una società solida che possa aprire un nuovo ciclo. Ancora una volta, però, Salvatore Bizzarro sottolinea l'intenzione di voler uscire dal mondo del calcio e di non voler prendere parte a questo progetto ambizioso. Abbiamo sentito proprio il patron il quale chiarisce quella che è la sua posizione: “Non ho assolutamente intenzione di continuare a mettere soldi nel calcio – esordisce Bizzarro – Sono stato chiaro sia con il sindaco di Caserta Petteruti che con il presidente della Casertana Carlo Sparaco. Con quest'ultimo ho avuto un confronto ieri sera dopo il quale Sparaco ha deciso di prendere tempo per fare le giuste valutazioni. Sono pronto a lasciare il titolo del Marcianise gratuitamente nelle mani di chi possa garantire continuità a questo progetto avviato da me qualche anno fa. Non ho lasciato il titolo a nessuno, ma semplicemente sono qui ad aspettare una proposta concreta. Ora è fondamentale il ruolo della classe politica locale che deve aiutare Sparaco a convogliare attorno a se delle forze imprenditoriali che possano permettere di realizzare questo progetto nella città di Caserta. Ci tengo a precisare che l'attuale amministrazione comunale di Marcianise non ha colpe. Purtroppo sono anni che il Real Marcianise deve fare i conti con la mancanza di uno stadio adeguato e in pochi mesi non si potevano certo fare miracoli. Sia chiaro, qualora non si fosse optato per la soluzione del trasferimento del titolo a Caserta, il Real Marcianise non si sarebbe comunque potuto iscrivere al campionato per la mancanza di uno stadio. Ecco perchè Caserta può rappresentare la soluzione ideale per non far perdere a Terra di Lavoro un patrimonio come quello della Prima Divisione. Fatto sta che cederò a titolo gratuito soltanto a chi darà garanzie di serietà e di prospettiva per il calcio casertano e non certo a uno dei tanti 'banditi' che si incontrano nel mondo del calcio. Certo i tempi stringono. Il 25 giugno vanno già presentati i documenti richiesti: le liberatorie e il certificato che garantisce l'esecuzione dei lavori di adeguamento del 'Pinto' entro l'inizio del campionato”. E se la Real Casertana volesse Bizzarro al suo interno?: "Ripeto. Non ho intenzione di mettere altri soldi nel calcio. Certo qualora si chiedesse una consulenza esterna, sarei pronto a dare una mano a titolo gratuito". PAROLA ALLA CLASSE POLITICA - Riguardo le liberatorie, nella serata di ieri si è vissuta una tappa fondamentale per il proseguo del discorso che potrebbe portare alla nascita della Real Casertana. Sono stati, infatti, chiusi i conti con la stagione da poco conclusa: “Ho tutte le liberatorie in mano - continua Bizzarro - e lascerò il club senza alcuna pendenza. Poi toccherà a chi verrà dopo di me dare garanzie ai calciatori in vista della prossima stagione. Questa rappresenta una grossa opportunità per Caserta e tutta la provincia. Bisogna accelerare i tempi e fare in modo che Sparaco venga affiancato da imprenditori che possano permettere la realizzazione di questo progetto. Fondamentale sarà il lavoro della classe politica locale che dovrà operare per fare in modo che Sparaco non resti solo. Ruolo cardine sarà quello ricoperto dal Comune di Caserta che avrà il compito di adeguare lo stadio a quelle che sono le normative vigenti. Illuminazione e videosorveglianza sono gli interventi da effettuare entro l'inizio del campionato. E' un'occasione che Caserta non deve lasciarsi sfuggire. Ma qualora nessuno dovesse farsi avanti io sarei costretto a restituire il titolo alla Lega Pro”.
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