Gladiator: calma 'apparente' dopo le promesse di Salzillo e Gaudiano

Dopo lo sciopero della squadra di martedì e mercoledì scorsi, i nerazzurri sono tornati a lavoro dopo un colloqui avuto con i verti della società
10/04/2010 - 17:50

(foto interno18.it)

Acque calme in casa Gladiator, almeno per ora, dopo lo sciopero dei giocatori che martedì e mercoledì non si sono allenati, per la mancata corresponsione dello stipendio di febbraio da parte della società. Dopo la quota di 14 mila euro versata da Salzillo per i pagamenti di gennaio, mancava all'appello la stessa somma da versare per il mese successivo, che sarebbe dovuta toccare a Gaudiano. Giovedì la truppa di mister Mazziotti, anche se non al completo, si è ritrovata al 'Piccirillo', dove era stata chiamata anche la Juniores (parte di essa gioca anche in prima squadra) e tenuta in allerta per la gara di domenica contro l'Alba Sannio. Dopo un breve chiarimento con lo staff i giocatori hanno ripreso ad allenarsi ed hanno affrontato in una partitella in famiglia la Juniores (6-0 per la prima squadra).

IL SUMMIT E LA CRISI - Intanto Salzillo e il diesse Simonetti erano in riunione con Gaudiano per cercare di risolvere in qualche modo la questione. Dopo qualche ora si è deciso di prendere appuntamento all'inizio della settimana prossima e quindi dopo la gara casalinga di domenica, la terz'ultima del campionato per risolvere il contenzioso economico. Anche se tra i giocatori c'è un po' di malumore e qualcuno addirittura non crede alla promessa, tutti sono compatti nel voler concludere nel migliore dei modi il campionato in primis per la maglia del Gladiator e poi per i tifosi che hanno espresso, in qualche modo, solidarietà alla squadra. Deprecabili, invece, quei foglietti apparsi all'esterno del 'Piccirillo' con gli insulti e qualche velata minaccia (probabilmente più per goliardìa) nei confronti di Gaudiano. La crisi non risparmia nessuno di questi tempi e neanche il Gladiator, da qualche tempo in difficoltà per mancanza di attori pronti ad investire, è immune. Per fortuna, però, almeno per quest'anno il campionato si concluderà con una squadra non troppo diversa da quella di inizio anno, senza aver cambiato due o tre tecnici e con dei calciatori che sotto ogni punto di vista, nonostante la giovanissima età, si sono dimostrati maturi. E pensare che chiudendo con due vittorie e caso mai un pareggio si potrebbero sognare i play-off. Ma a che pro? Magari si potrebbe puntare soltanto a chiudere imbattuti il girone di ritorno e con 20 risultati utili consecutivi. Le ultime gare sono importanti in quanto Alba Sannio e Parete lottano per non retrocedere e il Nola (alla penultima) lotta per la vittoria del campionato e non si poteva mollare adesso, così come detto dal direttore sportivo Simonetti in settimana. Il problema per il calcio sammaritano si ripresenterà, questa volta forse in maniera più seria, alla fine dei giochi a campionato finito. Insomma, quale futuro per questo Gladiator? Che imprenditori, appassionati, dirigenza ed istituzioni ci pensino intanto.


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