Casertani illustri, Roberto Fiorillo e le scommesse targate Eupen e Piacenza

Il preparatore atletico lanciato dalla Casertana nell'era Caramanno ora è protagonista con il club belga e la squadra di Massimo Ficcadenti – LE FOTO CON I CAMPIONI DEL CALCIO ITALIANO
La Caserta che vince in giro per l'Italia e per il mondo. Nemo profeta in patria, dice un vecchio proverbio, ma ci sono anche delle rare eccezioni. C'è chi in questa terra ha mosso i primi passi per poi spiccare il volo. Chi alla competenza ha saputo unire la giusta dose di spirito di sacrificio. Roberto Fiorillo è uno dei figli di 'mamma Reggia' che continuano a far parlare di sé per gli ottimi risultati professionali. Preparatore atletico di indiscusso valore, aveva mosso i primi passi proprio nella Casertana dell'era Carammano per poi incrociare la strada di Materazzi. Da quel momento un continuo crescendo. La sua carriera parla chiaro: dopo la Magica, per lui 9 anni nel Bari, 3 ancora con Materazzi e sei con Fascetti. Proprio con lo scopritore di Cassano si era creato un idillio importante che l'ha portato alle esperienze tra Fiorentina, Vicenza e Como. Anni passati a curare la preparazione fisica di calciatori come Cassano, Amoruso, Schwoch, Zambrotta e tanti altri. LE NUOVE SCOMMESSE - Dopo il ritiro di Fascetti, per Fiorillo si sono aperte le porte della Salernitana di Gregucci in B e poi in C1, dopo il lodo-Petrucci dei granata, sotto la conduzione di Cuoghi. Successivamente è stata la volta del Modena di Mutti con cui il preparatore casertano ha condiviso due stagioni importanti. Lo scorso anno, poi, l'esperienza all'estero nella serie B del Belgio con l'Eupen. A gennaio la situazione del club belga sembrava disperata con un ultimo posto impietoso con 5 punti all'attivo dopo 19 partite. Con l'arrivo di Fiorillo e il nuovo lavoro posto in essere dallo staff tecnico, l'Eupen riuscì a risalire la china conquistando la salvezza senza passare neppure per i play-out. “E' stata un'avventura davvero esaltante – commente Fiorillo – Una scommessa che mi era stata prospettata da alcuni amici che operano nel mondo del calcio e che avevo accettato con grande entusiasmo. Il calcio belga è senza dubbio diverso da quello italiano e in questa mia esperienza non ho soltanto ricoperto il ruolo di preparatore, ma ho affiancato anche il tecnico. Per fortuna è andata bene. Ora siamo ripartiti e dopo sedici partite siamo al primo posto con 33 punti. La vittoria del campionato è chiaramente alla nostra portata”. LA SERIE B, MA NON SOLO - Ora Fiorillo è rientrato in Italia per la sosta natalizia. Uno stop del campionato che è stato prolungato a causa della abbondante neve caduta sul Belgio. Ma intanto il preparatore casertano lo scorso 27 dicembre è stato raggiunto da una chiamata da Piacenza. Un posto per lui nella squadra emiliana nello staff di Massimo Ficcadenti. Un'altra scommessa in un club che sta attraversando un momento difficile della propria storia, con il terzultimo posto in classifica che insidia il futuro biancorosso: “Ho accettato perchè si tratta di una piazza importante che ha voglia di ripartire più forte di prima – commenta Fiorillo – Certo la classifica attuale non fa dormire sonni tranquilli, ma questo gruppo può centrare la salvezza. Bisogna lavorare duro per tenersi stretta la B per poi puntare il prossimo anno a un campionato da protagonista. La società ha in mente un progetto ambizioso e spero di poterne essere parte integrante. Ficcadenti è un grande allenatore e insieme potremo fare cose importanti”. Insomma al momento Roberto Fiorillo è impegnato su due fronti, Piacenza e Eupen: “Ora sono completamente immerso nella stimolante avventura di Piacenza, ma non mancherà di fare qualche salto in Belgio. Sono due progetti davvero interessanti. Con l'Eupen siamo ormai in una fase decisiva. Vogliamo la massima serie per poterci confrontare con club storici come l'Anderlecht”. Ma, intanto, il destino ha voluto che pochi giorno dopo la firma con il Piacenza, a Bergamo saltasse la panchina di Conte e in nerazzurro approdasse Mutti. L'ex tecnico del Napoli ha così fatto un sondaggio dalle parti del suo 'vecchio' collaboratore, dovendo, però, prendere atto dell'impossibilità di Fiorillo di seguirlo in questa affascinante avventura. Insomma per questa volta il ritorno in A è rimandato. Ma da casertano Roberto Fiorillo non può che coltivare il grande sogno: “Caserta è la mia città ed è normale che mi auguro che spero possa rivedere il calcio che merita. Chissà un giorni le nostre strade potrebbe incrociarsi nuovamente...”
tags: Casertana

Commenta su Facebook