Petrucci stende la Viola Reggio Calabria. La Juve trionfa

I bianconeri centrano l'ottavo successo in campionato

Caserta - Sfida di vertice a Pezza delle Noci. Caserta e Reggio Calabria,  due tra le formazioni più accreditate nella corsa alla promozione, incrociano le armi. Parte bene la formazione ospite con 4 punti e presenza sotto le plance. Caserta perde per due falli Ciribeni ma trova un Petrucci esaltato dai legni del Pala Maggiò. Con una serie di giocate, porta la Juve a stretto contatto con i rivali. Un tap in di Dip, sulla sirena, chiude il primo quarto sul 16-14. La Viola si ferma e subisce le triple di Petrucci e Gallipò. 13-0 il parziale di inizio seconda frazione che costringe coach Mecacci al time out (29-14). Reggio torna a segnare ma, ancora Petrucci, segna da distanza siderale; le percentuali del tiro da fuori dei bianconeri sono strabilianti ed i nero-arancio provano a porvi rimedio alzando la pressione difensiva sin dalla metà campo altrui. Caserta arranca e Oldoini vuole parlarci su (36-21). I bianconeri tengono il campo e si va all’intervallo lungo sul 39-25.

Fall riporta i suoi a -10 ma Ciribeni e Bottioni riprendono a macinare punti ma sono due bombe clamorose di Hassan a far esplodere il pubblico di casa e mandare nuovamente in crisi la Viola (49-31). Caserta gestisce il margine che resta di +18 prima di entrare negli ultimi dieci minuti del match. Carnovali e Fallucca spaventano la Juve che sbaglia appoggi facili; ci pensa il solito Petrucci, con la solita tripla, a restituire fiducia e margine ai suoi (66-47). Bottioni e compagni congelano il risultato e conquistano l’ottavo successo stagionale. Finisce 76-63.

Decisivo il break di inzio secondo quarto, quando la Decò, forte della precisione al tiro da fuori, ha scavato un solco divenuto incolmabile. Sugli scudi, ancora una volta Petrucci con 21 punti (2/3 da due e 5/8 da tre). Sfiora la doppia doppia Marcelo Dip con 16 punti e 9 rimbalzi. Per coach Oldoini è un successo frutto del lavoro di squadra, dallo staff tecnico tutto ai giocatori che hanno interpretato al meglio il piano partita. (Foto A. Fiacco)

Commenta su Facebook