Le emozioni della 'prima' ed il killer Hassan. Caserta torna a respirare basket

Il Buono, il Brutto e il Cattivo della sfida tra la Luiss Roma e la Decò Caserta

Caserta - Il Buono. C’è chi era deciso a ritornare, chi non ne ha voluto sentir parlare più, chi è stato combattuto, chi ha cambiato idea con l’avvicinarsi del match e chi non ne ha potuto fare a meno. E’ stato bello ritornare al Palazzo, rivedere alcuni volti bianconeri ma al tempo stesso sentire la mancanza di coloro che hanno fatto un'altra scelta, non criticabile e non condannabile. Rispettabile. E' stato bello riprendere confidenza con il basket dal vivo, anche se totalmente diverso da quello a cui i casertani sono stati strappati via. Resta comunque difficile innamorarsi perdutamente, così all'improvviso.

Chi è restato lontano, lo ha fatto ‘per troppo amore’, come si è letto sui social. Chi ha riassaporato il profumo di parquet e gomma lo ha fatto per incrollabile fiducia, curiosità, o voglia di capire l'effetto che fa, ritornare in un luogo sentimentalmente carico. In un modo o nell’altro è forte l’amore per il basket, per quei colori, per la città e per quella che ora è la sua squadra, con il bianconero e con quel nome che, contro ogni forza, non lascia indifferenti. E' sempre una questione d'amore, di quanto sia radicato, di quanto possa essere già profondo o di quanto possa diventarlo, a prescindere da Oscar, Jumaine o da un argentino di nome Marcelo. How Dip is your love?

Il Brutto. Ottima prova della Decò Caserta al debutto davanti al proprio numerosissimo pubblico. Buon approccio al match e mano calda in avvio. L'aspetto da migliorare, così come sottolineato da coach Oldoini, sono le palle perse ed i cali di concentrazione. Terrificante quello del secondo quarto di gioco che ha consentito alla Luiss Roma di rientrare in scia, sfruttando il 23-9 di parziale. Non è un album musicale ma, forse, Caparezza aveva ragione. Il secondo quarto è sempre più difficile nella carriera di un artista.

Il Cattivo. Una furia si è rovesciata con cattiveria sconfinata sulla formazione capitolina. Hassan ha devastato la Luiss con 32 punti (6/7 da due e 5/9 da oltre l'arco) e 20 di valutazione, colpendola con coltellate simili e quelle sferrate dall'omonimo Norman Bates in un capolavoro cinematografico di Hitchcock. I tifosi si augurano che l'istinto del killer prosegua per tutto il campionato. Psycho. (Foto A. Fiacco)

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