SC JuveCaserta, l'entusiasmo di Oldoini e le verità di Gianfranco Maggiò

La Decò Caserta si presenta al pubblico nella conferenza stampa inaugurale

Caserta - La stagione cestistica è ufficialmente iniziata. Sarà dura, inutile negarlo, sopportare una categoria "non consona alla storia di Caserta", per usare le parole di Antonello Nevola. Sarà dura digerire gli inferi del basket e cercare di dimenticare le modalità di approdo alla Serie B, le vicissitudini societarie e le contraddizioni tutt'ora irrisolte.

Per chi vuole provare, nella giornata di ieri è stato, finalmente, tolto il velo allo Sporting Club JuveCaserta, nella conferenza stampa che apre le danze del basket, nuovamente colorato di bianco e di nero.

Ostinatamente casertani. Con buona pace della Feltrinelli, è la casertanità, l'elemento fondante del progetto, così come sottolineato da Antonello Nevola, in apertura: "Abbiamo scelto la casertanità o la vicinanza all'ambiente Juve Caserta, abbiamo scelto persone che conoscono l'ambiente e sanno cosa affronteranno. Oldoini conosce la piazza e tutto lo staff tecnico è legato a Caserta. Tra i giocatori ci sarà Biagio Sergio ed alcuni ragazzi delle giovanili che daranno un'impronta. I giocatori sono stati scelti tra coloro che hanno avuto un'esperienza e conoscenza della Serie B e con squadre di vertice. L'obiettivo è stare ai vertici del campionato. Ci sono almeno 4 o 5 squadre con le quali ci dovremmo confrontare". Ed è il casertano d'adozione coach Oldoini a presentare i suoi uomini con enfasi ed entusiasmo, al punto da far sorridere il Presidente onorario Gianfranco Maggiò: "Sembra meglio dell'Armani Milano".

Proprio Maggiò, sintetizza il progetto e prova a convincere pubblico ed appassionati in merito alla compagine societaria, discute del futuro e del suo impegno nel club.

La rinascita, il progetto e la difesa di Iavazzi."Inizialmente mi sono occupato dei rapporti con la Figc, ho riscontrato massima disponibilità a collaborare da parte del Presidente Petrucci e così è stato, nei limiti dei regolamenti. Va ringraziato, poi, il sig. Iavazzi che si è preoccupato di acquisire il titolo di Venafro, di sostenere la gestione sportiva della società di Venafro fino alla conclusione del campionato; è un interlocutore privilegiato della nuova società e del nuovo progetto perché una società a lui facente capo ha la gestione del Pala Maggiò e bisogna ringraziarlo, confrontarci ed interloquire con lui. Iavazzi è anche la persona che, allo stato dell'arte, non può e non vuole investire altre risorse nella gestione sportiva della nuova società. Come tutti sapete, le quote della società sono state intestate ad Antonello Nevola. Dietro di lui non c'è nessuno. Prima di puntare il dito bisogna sempre riflettere. Iavazzi può aver commesso degli errori, può essere stato indotto a fare errori, ma negli anni in cui si è fatto carico di portare avanti la pallacanestro a Caserta, ha speso belle somme di tasca sua. Se ha commesso degli errori lo avrà fatto in buona fede. Ha avuto la sensibilità di andare ad acquistare un titolo, di finanziarlo e di tenere aperto questo fabbricato. Questa è la realtà dei fatti".

Decò ed il futuro Juvecaserta. "Le quote della società sono a disposizione di chiunque voglia acquisirle. Finché ricoprirò questo incarico non si ripeteranno episodi visti gli anni passati, non ci saranno personaggi bolognesi, londinesi, personaggi approssimativi; siamo aperti a sederci al tavolo con chiunque intenda acquisire quote societarie, che rappresenti criteri di affidabilità per portare avanti un progetto importante con l'ambizione di riportare la società in Serie A. Sono al lavoro per verificare se ci possa essere qualcuno interessato, o anche per raccogliere risorse per portare avanti il progetto. Alfonso Tramontano mi ha indicato la Decò ed hanno sposato la nostra causa. Sono bastati due incontri per chiudere l'accordo che ci ha dato una certa tranquillità. Non si tratta di una semplice sponsorizzazione ma hanno sposato concretamente tutto il progetto di rinascita dello Sporting Club JuveCaserta. Questo è un mattone importate sul programma da portare avanti. Sono fiducioso, abbiamo la vicinanza del Presidente della Provincia Giorgio Magliocca, del senatore Claudio Barbaro, presidente ASI, che si sta impegnando per promuovere il nostro progetto".

Whatever it takes. "Sono stato lontano 14 anni, ci ho rimesso la faccia e l'impegno perché ho annusato che la situazione stava precipitando malamente; se non si fosse ricreata una squadra, questo palazzo sarebbe andato in rovina e finché campo questo non dovrà mai avvenire. La molla emotiva che mi spinge è quello di far si che questo palazzo resti aperto per lo scopo per il quale è stato costruito. Speriamo che qualche persona perbene, sensibile al sociale, così come è stato mio padre, abbia la buona volontà di sostenere questo progetto. Se così non fosse, noi lo porteremo avanti 'whatever it takes', costi quel che costi. Dopodiché ognuno può pensare quello che vuole. Qua ci sto io, Nevola, Oldoini e Carlo Giannoni. Questo può offrire il panorama casertano. Spero che gli appassionati ci accompagnino con passione, perché ci serve". (Foto Juvecaserta)

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