Un desiderio di nome Juve Caserta

Lettera di Natale dai tifosi bianconeri

Caserta - Caro Babbo Natale, si, ormai siamo cresciuti e lo sappiamo benissimo che non esisti, ma siamo sognatori e ci piace immaginare qualcosa che vada al di là della realtà e della percezione naturale delle cose.

Noi, tifosi bianconeri, siamo sognatori sin da piccoli, e sappiamo bene che i sogni vanno alimentati dalla passione e dalla fantasia. Siamo la prova vivente che i sogni, a volte, si realizzano.

Chi avrebbe mai immaginato che in soli ottanta giorni si potesse edificare un palazzetto dello sport, moderno e funzionale, capace di resistere al trascorrere degli anni ed essere ancora al passo con i tempi?

E chi, se non un sognatore incallito, poteva immaginare di alzare le braccia al cielo e fregiarsi del titolo di Campione d’Italia? Eppure, nel lontano maggio del 1991, la Juve Caserta batteva le rivali, concretizzando il ‘Miracolo’.

“Ho imparato a sognare e non smetterò” non è solo un verso di una canzone, ma un modo di essere per chi i sogni li ha visti tramutarsi in realtà.

E allora, caro Babbo Natale, il più grande desiderio di noi ‘malati’ è quello di trovare sotto l’albero un pacco infiocchettato con nastri di colore bianco e nero, con dentro la speranza, la speranza di rivedere la Juve sul parquet.

Lo sappiamo che Caserta vive un momento difficile, ultima provincia d’Italia nelle recenti classifiche e con problemi ben più gravi di una palla che non rimbalza più.

Siamo sognatori, però, e abbiamo voglia di dimenticare in fretta la fine ingloriosa patita questa estate, il boccone amaro delle altrui serie C e le domeniche passate a contemplare serie tv, sport minori o programmi televisivi inguardabili.

Caro Babbo Natale, sogniamo di rivivere le emozioni del Pala Maggiò griffate Juve, un canestro vincente, la rabbia per una sconfitta e la speranza di un tiro da tre.

Questo è il regalo più grande che potrai farci. Te ne saremo eternamente grati.

Con affetto, Sognatori Bianconeri. (Foto A. Fiacco)

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