Juve, il complotto secondo Iavazzi ma i tifosi gli voltano le spalle

Iavazzi accusa Federazione e Lega. Pronta replica del Presidente Bianchi

Caserta - E’ una camionetta della polizia, posta all’esterno dello store della Juve Caserta, a presidiare la conferenza stampa di Iavazzi. Probabilmente il timore di una dimostrazione da parte della tifoseria ha reso necessaria questa misura. Presenti, invece, una manciata di tifosi e poco più. La curva, la tifoseria organizzata, i tifosi storici o semplicemente i 600 che parteciparono alla manifestazione di qualche domenica fa, erano assenti. Forse, avrà prevalso la voglia di non farsi più prendere in giro. Queste le dichiarazioni rilasciate da Iavazzi:

Accuse. “Ci ho sempre messo la faccia, non tutti ce l’hanno messa. Ho letto di tutto. Negli ultimi anni a Caserta il basket è stato solo Iavazzi. Nessuno mi ha dato una mano. Se c’è un grosso errore che ho fatto, e me ne pento, è di aver voluto a tutti costi quest’anno di iscrivere la squadra. Non c’erano gli estremi per questa città di avere la squadra".

Pensavo che a maggio scorso questa esperienza fosse finita. Ho provato anche quest’anno a far capire che questa città non può permettersi uno sport ad alti livelli. Mi era stato promesso da questa città un consorzio che acquistasse la maggioranza delle quote. Ci ho creduto ma quando abbiamo scoperto chi c’era dietro al consorzio era troppo tardi”.

Complotto. “Negli ultimi 4 anni ci ho messo l’anima. Farò il ricorso al TAR per me stesso. Voglio dimostrare che i miei consulenti non hanno sbagliato. La nostra esclusione è stata una scelta politica a tavolino decisa qualche mese fa. Ho letto i verbali della ComTec e sono stati utilizzati due pesi e due misure. Parlai con il presidente della Lega, mi disse che il movimento era stanco di Caserta, di pseudo-cordate ed imprenditori poi scomparse, mettendo in cattiva luce il movimento basket. La Fortune, il Consorzio. Galimberti è stato il primo. Entrambi sono di Bologna, qualcuno mi deve spiegare perché a Bologna non ci vogliono bene. Tutti si sono avvicinati nella speranza di fare i belli con le risorse altrui. A costo di arrivare alla Corte Europea, il ricorso lo vinceremo. Né la Federazione né nessun’altra lobby può pensare di buttarci fuori. I nomi non li farò mai. Hanno premiato una società del nord, con una provincia con più possibilità della nostra. Hanno cercato il pelo nei nostri bilanci. Non mi sento colpevole. L’iscrizione a questo campionato è costata soldi. Cremona si è costituita con le stampe di articoli on line che dicevano di nostri bilanci falsi. Il Mattino ha detto che tre giocatori sono stati sentiti dalla procura. Non è vero. I giocatori erano 4 e sentiti qui in questura. Quando ebbero gli assegni da parte di Fulco. Sono cose di mesi fa. Quando un giornale scrive così è volontà espressa di fare male. Io uscirò dal basket per il resto della mia vita”.

Ricapitalizzazione. “Non c’era bisogno di ricapitalizzare. I parametri sono formati da due fattori. Pagando le cartelle esattoriali l’effetto era lo stesso. Anche se avessi ricapitalizzato, ci avrebbero buttato fuori lo stesso. Perché non l’hai messa tu la cifra? Avrebbero trovato un’altra scusa”.

Contro tutti. “Non ho intenzione di fermarmi. Di quello che pensa la città e la piazza non mi interessa. Ditemi chi ha dimostrato interesse. Ogni anno, il sindaco di turno”.

Codice FIP. “Chiunque lo vuole può prenderselo, dimostri di volerlo. Il marchio JC è registrato, se viene qualcuno a chiederlo che dà garanzie di fare sport a Caserta, è suo. Ma se viene il Balbi della situazione, non glielo darò mai. Non ci pensate nemmeno. Io vado avanti con il settore giovanile. Ho detto che avrei fatto o la serie A1 o niente”.

Avvocato. E’ intervento anche l’avvocato Cicala che ha precisato, in molte occasioni, il suo pensiero: “La discussione del ricorso c’è stata. Il ricorso è stato vagliato nel merito. L’organo di garanzia ha ascoltato le nostre ragioni. Il presidente Frattini è di notoria serietà. Resta l’amarezza, la motivazione non la conosciamo. L’impressione è che la manifestazione di volontà da parte della ComTec è stata dura. Si dava Cremona in A prima del ricorso, forse aleggiava nell’aria questo obiettivo”.

Romano Piccolo. Più di tutte forse, valgono le parole di Romano Piccolo, che, in chiusura di conferenza stampa, forte di un dialogo avuto con Petrucci, si è rivolto verso Iavazzi, con le emozioni di chi ha la storia della Juve Caserta nel sangue, rigettando con forza l’idea del complotto e sottolineando che nessun cavillo potesse giustificare una cosa così clamorosa come l’esclusione della Juve.

Lega Basket. E in mattinata, è arrivata la pronta replica del Presidente di Lega Basket, Egidio Bianchi, che smentisce quanto detto da Iavazzi: “Smentisco di avere mai detto a Iavazzi quanto mi ha attribuito e cioè “che il movimento era stanco di lui e di questa realtà in cui personaggi discutibili tentano la scalata alla presidenza mettendo in cattiva luce il movimento basket”. In questi giorni ho parlato con Iavazzi, trasferendogli le preoccupazioni mie e dei club che rappresento non solo per quanto stava accadendo ad un nostro associato ma anche della perdurante assenza della società da lui presieduta alle nostre Assemblee che ha causato un mancato confronto con i suoi colleghi in merito alle problematiche della Juvecaserta”. (Foto A. Fiacco)

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