JuveCaserta, l'urlo dei tifosi bianconeri che non si arrendono

Un corteo per manifestare l'orgoglio bianconero e tenere viva la speranza

Caserta - L'esclusione del campionato deliberata dal Consiglio Federale ha lasciato sotto schock la Caserta bianconera che, però, ha deciso di reagire e far sentire la propria voce. E, stavolta, erano in molti, circa 600, le anime bianconere accorse al capezzale della Juve. Si sono radunati alle ore 20:00 di ieri al Monumento ai caduti di Caserta, per poi attraversare le vie della città, fino a giungere dinanzi alla Reggia. Non è ancora il momento delle lacrime, ma quello di alzare cori di protesta all'indirizzo di Iavazzi e del Sindaco Marino ma, soprattutto, sostenere l'amata canotta bianconera, per manifestare orgoglio ed appartenenza alla Juve e alla città di Caserta. "Lo diciamo al sindaco ed a Iavazzi. Caserta è viva", questo l'urlo che ha chiuso il corteo, proprio sotto la Reggia vanvitelliana. Seguiranno altre iniziative da parte della tifoseria, intenzionata ad organizzare dei pullman in direzione CONI a Roma, quando si riunirà il collegio che deciderà le sorti bianconere.

Non è mancato, infine, nei giorni scorsi, il supporto di altre tifoserie, i messaggi di vicinanza di amici ed avversari. Non sorprende certo quello della Fossa dei Leoni fortitudina, fratelli nella buona e nella cattiva sorte, sempre al fianco della Caserta bianconera. Sorprende, invece, ma fa immensamente piacere, lo striscione esposto dagli Original Fans di Avellino: "Per tanti è passione, per altri solo interessi, ma alla fine a pagare sono sempre gli stessi. Casertani non mollate".

I tifosi e gli appassionati attendono ora le motivazioni della decisione del Consiglio Federale e le successive azioni del club, il ricorso ed il suo esito. La storia recente lascia spazio a poche speranze. Fiato sospeso con la mannaia protesa sul collo dei bianconeri, quindi, ma con la voglia di lottare fino all'ultimo, con la voglia di non mollare mai. (Foto Interno18.it)

 

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