Crisi JuveCaserta, incredulità e rabbia. Addio basket

Le mille contraddizioni dei bianconeri, esclusi dal campionato

Caserta - E' bruciata via, così, in una rovente mattina di luglio. Proprio come i roghi che stanno devastando in questi giorni il territorio della Campania, dal Vesuvio fino ai monti del casertano. Le fiamme hanno bruciato anche la passione sportiva di Terra di Lavoro. La Juve Caserta, che aveva lottato fino a qualche settimana prima per restare in serie A, è stata spazzata via dal Consiglio Federale poiché non in regola con il bilancio. Una coltellata al cuore di Caserta e dei suoi tifosi. Se fino alla sera prima, gli appassionati di basket all'ombra della Reggia discutevano della bontà o meno del neo acquisto Arcidiacono o del prossimo colpo di mercato, ora i discorsi sono completamente diversi; gli animi e le facce radicalmente cambiati. Qualcuno sussurra che ci sia ancora speranza, che ci sia ancora un ricorso da presentare ma la piazza, come sempre, è spaccata. L'ottimismo illusorio di chi non si arrende e non riesce a crederci ed il pessimismo che avvolge i pensieri e le parole di molti. Resta lo sconcerto di tutti, resta la sorpresa di chi, una manciata di giorni fa, ha sentito Iavazzi, in conferenza stampa, raccontare di fantomatiche scommesse con Vigorito, lui pure allontanatosi stando agli ultimi rumors, sulla posizione da conquistare in classifica ai danni della ricca Sidigas Avellino. Com'è possibile? Le contraddizioni della Juve sono infinite ed è complicato venirne a capo. Com’è possibile firmare e presentare coach Bucchi, iscriversi al campioanto e poi non essere in regola con il bilancio?Difficile, in questo momento, emettere un giudizio sulle parti in causa. Difficile mantenere la lucidità, quando i sentimenti sono forti. In questo momento c'è solo la rabbia di non vedere più i bianconeri in campo. (Foto A. Fiacco)

Commenta su Facebook