Watt e Berisha stendono Brindisi. Juve, è la vittoria dell'orgoglio

Coach Dell'Agnello: "Queste sono situazioni che ti fanno esser orgoglioso di allenare"

Caserta - Con la salvezza in cassaforte, la Pasta Reggia vive le ultime tre gare di campionato con la testa già all’estate ed alle ormai consuete difficoltà legate al futuro del club. Assente Daniele Cinciarini, pronto ad accasarsi alla Fortitudo Bologna, e Bostic, coach Dell’Agnello si affida al quintetto composto da Giuri, Diawara, Gaddefors, Putney e Watt. Brindisi vuole la post season e Sacchetti schiera Moore, Goss, Joseph, M’Maye e Samuels. Gara frizzante in avvio con il brindisino Moore ispirato e Giuri che risponde. Difese allegre e punteggio che si impenna grazie alle alte percentuali di entrambe le squadre. Moore continua a segnare e Watt produce fatturato dal cuore dell’area. La prima frazione si chiude sul 28-26 per i padroni di casa con Cefarelli che sbarra la strada al tentativo di Moore in entrata. L’Enel inizia a prendere il sopravvento a rimbalzo ma la Pasta Reggia produce il primo mini strappo del match (35-29). I pugliesi reagiscono mettendo pressione su Ventrone, il giovanissimo portatore di palla degli avversari e, complice un ispiratissimo Moore, che segna due bombe in fila, torna in scia (39-38), costringendo Dell’Agnello alla sospensione. La Juve fa confusione in attacco mandando su tutte le furie il coach livornese che catechizza i suoi in un altro time-out (39-42). Sale in cattedra Samuels, sul finire del secondo quarto, e Caserta spara a salve negli ultimi due minuti; si va così all’intervallo lungo sul 43-46.

Samuels e Watt continuano a battagliare anche in apertura di terzo quarto. La serata di grazia del lungo USA è pari a quella del piccolo play brindisino che non cala di intensità. La partita resta in equilibrio anche a causa di qualche errore di troppo in campo. Ci pensa Berisha a riportare calma e Juve avanti (53-52). Putney prova a prendere l’inerzia della partita con una tripla ma Carter replica dalla parte opposta. Due liberi di Goss fissano il punteggio sul 61-63. Si entra così negli ultimi dieci minuti del match. Giuri e Goss aprono l’ultimo quarto con due bombe ma infiamma il Pala Maggiò segnando 8 punti in fila e per coach Sacchetti è tempo di riflettere (72-70). La Juve è carica; Putney ferma Samuels e Giuri infila la bomba del +5 (77-72 a 5:07 dalla fine). Caserta stringe le maglie in difesa con un attento Berisha e Watt a chiudere i rifornimenti a Samuels. L’attacco si ferma e Carter riporta i suoi a -2 (79-77). Berisha segna ancora da tre e Watt mette il gancio del +4 (84-80). Gaddefors spedisce in lunetta un inarrestabile M’Baye che fa 1/2 (84-81a 1:10 dal termine). Caserta fallisce da sotto ma ancora Watt stoppa il contropiede di M’Baye. Diawara conquista due tiri in lunetta ma li sbaglia entrambi. La Juve perde palla in attacco e Gaddefors è costretto a spendere il suo quinto fallo su Goss che va ai liberi a 15’’ dalla fine. I fischi del Pala Maggiò buttano fuori il primo ma non il secondo (84-82). Stavolta è Watt a prendersi il fallo. Il lungo li trasforma entrami portando a 4 le lunghezze (86-82). Goss prova da tre ma la palla non entra, stessa sorte ha il tiro di Moore. Finisce 86-82 con la JuveCaserta in trionfo. (Foto A. Fiacco)

 

SALA STAMPA

DELL'AGNELLO

E’ un coach Dell’Agnello soddisfatto del successo ottenuto: “Lo sforzo che avevamo da fare stasera era giocare al ritmo che avevamo ipotizzato in riunione più che durante la settimana poiché ci siamo allenati veramente poco. Loro sono dotati di grande talento offensivo, gli piace correre e tirare; noi volevano cercare di stargli dietro, non ci siamo riusciti per quaranta minuti ma per gran parte di partita lo abbiamo fatto. In contropiede siamo riusciti a fare ribaltamento di lato, fatto tiri buoni da fuori, con iniziative buone con palla dentro, riuscendo spesso a ribaltare il lato; i giocatori sono stati bravissimi a fare questo ed a stargli attaccati. Vincere così ci fa enormemente piacere, ancor di più perché avevamo motivazioni diverse. C’è stato un atteggiamento super da parte di tutti ma avevo pochi dubbi su questo. Abbiamo giocato per buoni tratti anche una buona pallacanestro, abbiamo alzato il nostro livello del gioco, cosa che abbiamo fatto poco in passato, soprattutto nell’ultima uscita a Pesaro”.

Sandro Dell’Agnello ripensa velocemente a qualche sconfitta di troppo, maturata nei finali tirati: ” Abbiamo perso tante partite sul filo di lana e saremmo stati qui a fare altri discorsi, ma meglio non pensarci, l’importate era vincere stasera contro una squadra di talento come loro, con Goss, Samuels. Dobbiamo essere contenti”.

Finalmente il sorriso sul volto del coach livornese, costretto a masticare amaro in tante occasioni: “Il gruppo è solido, queste sono situazioni che ti fanno esser orgoglioso di allenare. Abbiamo sfoderato questa partita, mi fa piacere che i giocatori mi seguano. I fatti lo dimostrano”.

Il tecnico bianconero si sofferma poi sulla prestazione monstre si Berisha, autore di 24 punti (3/5 da due e 6/7 dalla lunga distanza) e 23 di valutazione: “Berisha è stato bravissimo. Devi sempre far canestro, noi a volte abbiamo litigato con la fase offensiva quest’anno; va detto che non abbiamo il talento di Brindisi, è una cosa che sappiamo, dobbiamo costruire tiri di alta qualità per fare canestro. Berisha questa sera era on fire, lo abbiamo capito e lo abbiamo messo in condizione di segnare; una grossa mano l’ha data anche Watt, che dentro martellava, ma in generale siamo andati bene di squadra”.

Al match super di Berisha, infatti, si è aggiunto un Watt consistente (23 punti con 9/17 dal campo, 14 rimbalzi e 39 di valutazione), un Giuri da 13 punti (3/6 da oltre l’arco) ed 8 assist ed il contributo fondamentale, a detta di Dell’Agnello dei lavoratori oscuri del gruppo: “Giuri ha fatto bene oggi ma consentitemi di sottolineare i minuti in campo di Cefarelli e Linton Johnson, veri professori in campo oggi”. Le parole finali, il coach le dedica al pubblico: “E’ un giusto premio per i ragazzi, che non tirano il piede indietro ed ci hanno messo un impegno assoluto e poi avevamo tifosi e ci hanno sorretto; le motivazioni potevano non esserci per noi e anche per il pubblico e anche per questo è stato bello aver dato loro questa soddisfazione”.


SACCHETTI

E’ un coach Meo Sacchetti dispiaciuto per la prestazione offerta dai suoi uomini, soprattutto nella fase inziale ed a livello mentale: ”E’ difficile da digerire perché c’è necessità di avere un atteggiamento diverso. Avevamo contro una squadra che non aveva nulla da chiedere al campionato e, invece, noi che dovevamo pensare ai playoff. Abbiamo fatto un primo quarto imbarazzante nel senso di supponenza, di atteggiamento rilassato, non avevamo la minima grinta e questo è un aspetto che mi fa molto molto male. Berisha ha avuto una fiammata con cinque bombe, è stato bravissimo lui e noi, invece, abbiamo sbagliato qualche cosa di troppo ma l’approccio è stato imbarazzante, non riesco ad entrare nella testa dei giocatori per spiegarmi questa cosa qua. Sono stato anche un ex giocatore e vorrei capire a volte cosa passa per la testa. Sembrava che fosse il contrario, che loro giocassero per qualcosa e noi no”.

E sull’approccio si è soffermato anche il Presidente Marino che, in fase di commento alla partita, ha sottolineato con dispiacere lo scarso approccio alla gara, delicatissima per l’accesso ai play-off. Coach Sacchetti incalza: “Io penso che quando uno giochi a pallacanestro, a prescindere dall’obiettivo, non è possibile avere un atteggiamento così, con tre falli in due minuti, dove non arrivano le gambe ci arrivano le mani. Onestamente ci è già capitato in altre situazioni ma non pensavo che si ripetesse in questa fase, non me l’aspettavo. Il problema nostro è che non dobbiamo concedere tutto quello che abbiamo concesso, è logico che poi loro vedono il nostro modo di giocare e affondano il colpo. A volte ci è capitato di cambiare la testa in corsa ma non questa sera”.

Coach Sacchetti ha provato a ruotare gli uomini, facendo sedere in panchina alcuni giocatori dopo gli errori commessi ma non è arrivata nessuna reazione dai suoi ed il valore dell’avversario non può essere una scusante: “Abbiamo giocato partite in Coppa Italia con intensità ma non dobbiamo pensare di venire qui a giochicchiare, nel Campionato italiano, in trasferta, non si può giochicchiare su nessun campo. Abbiamo avuto degli sprazzi ma importante e decisivo è stato l’inizio. Non abbiamo preso un break ma era proprio l’immagine dei giocatori che non era accettabile. Giocare in posto come Caserta, con giocatori con orgoglio, dovevamo avere intensità diversa”.

Coach Sacchetti non punta il dito contro nessun giocatori in particolare, ma contro il gruppo tutto: “Se mi aspettavo di più da Samuels? Non è un problema di Samardo, non è un problema di uno solo, non ci è mancato un solo giocatore, è stato l’approccio in generale di tutti. Non abbiamo perso perché uno ha giocato male e gli altri no”.

Nessuna dichiarazione, invece, sul futuro della stagione e sul tentativo di raggiungere la post season “Non ci voglio pensare alla corsa play-off”: Sacchetti ritorna ancora sull’atteggiamento dei suoi: “La sconfitta ci può stare ma non posso accettare questa faccia di scampagnata in campagna. Non credo che la vittoria su Milano possa essere una scusa. I giocatori devono giocare tante partite, non si gioca una partita al mese. Questo è un problema di presunzione che abbiamo e non c’è da nasconderlo”. Dal punto di vista tecnico, Sacchetti non ha nulla da recriminare ma, ancora una volta, sottolinea come l’aspetto mentale sia stato la chiave decisiva del match: “Abbiamo giocato per far arrivare palla a Samuels, ma la nostra forza non è il gioco interno, abbiamo avuto anche un problema di lettura ma che abbiamo sopperito facendo canestro. Sono problemi tecnici che ci possono stare ma stasera è stato un problema mentale”.

 

Tabellino

PASTA REGGIA JUVE CASERTA – ENEL BRINDISI 86-82

Parziali: (28-26, 43-46; 61-63)

PASTA REGGIA JUVECASERTA: Berisha 24, Riccio n.e, Diawara 6, Ventrone 0, Putney 10, Porfidia n.e., Gaddefors 7, Puoti n.e., Giuri 13, Cefarelli 3, Watt 23, Johnson 0. Allenatore: Dell’Agnello

ENEL BRINDISI: Carter 15, Goss 13, Fiusco n.e., Mesicek 5, Cardillo 0, Moore 21, Donzelli n.e., M’Baye 13, Samuels 10, Joseph 3, Sgobba n.e., Spanghero 2. All. Sacchetti.

Arbitri: Lo Guzzo, Attard, Grigioni.

Spettatori: 2.860

Incasso: € 21.181,00

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