La 'pazza' Juve, la gioia sfumata e la voglia d'estate

Il Buono, il Brutto e il Cattivo della sfida tra la Reyer Umana Venezia e la Pasta Reggia

Caserta - Il Buono. Una vittoria accarezzata a lungo e poi sfuggita in un finale incredibile. Aggressività difensiva, intensità e buone soluzioni in attacco hanno caratterizzato soprattutto i primi due quarti. Bostic inizia a riprendere confidenza con il campo e con il canestro e la coppia Watt-Putney produce più di qualche problema agli uomini in canotta oro amaranto. Le possibilità del successo, evidenziate dalle cifre di metà tempo, che mostrano tutte le difficoltà di Venezia (28% dal campo nei primi venti minuti), sfumano clamorosamente nel terzo quarto. La Reyer infligge ai bianconeri un break di 24-4 e Dell’Agnello è tradito proprio da Bostic, che perde una palla sanguinosa, commettendo antisportivo e regalando a Peric e soci l’inerzia decisiva. Watt fallisce da sotto, Berisha deraglia ed il risultato premia Venezia. Prima da applausi, poi da schiaffi. Il lieto fine è ancora lontano dall’essere scritto. La bella e la bestia.

Il Brutto. Sarà stato l’orario mattutino poco favorevole a suscitare entusiasmi, sarà stato l’ennesimo BAT a fiaccare gli animi dei tifosi, sarà stata un’altra stagione vissuta pericolosamente tra incertezze e risultati altalenanti, tra voci di addii precoci e fughe verso altri lidi di giocatori più o meno talentuosi, tra ‘closing’ sfumati e misteriosi consorzi. Sarà la somma di tutte queste componenti ad aver generato nell’ambiente un forte desiderio che la stagione volga presto al termine. Peccato che la questione ‘salvezza’ sia ancora aperta. Il margine su Cremona è ancora ampio e finché la Vanoli continua ad imitare la Juve, lasciando la vittoria a Sassari nel finale, i tifosi possono dormire sonni tranquilli ed attendere la calda estate, sulle note di J-Ax e Fedez. E ancora un'altra estate arriverà.

Il Cattivo. Tre sue triple avevano consentito alla Juve di provare ad espugnare il parquet di Capo D’Orlando ed avevano illuso i tifosi di aver trovato un go-to guy che potesse far dimenticare Sosa. Uno 0/5 dal campo, -3 di valutazione e-6 di plus minus contro Venezia hanno ridimensionato le aspettative su Berisha. Per trovare l’ultima prova consistente di Cinciarini, invece, bisogna risalire troppo indietro nel tempo. Probabilmente con la testa altrove, il ‘Cincia’ stecca il Sunday morning producendo 0/3 dal campo, -4 di valutazione e -2 di plus minus, oltre al gran rifiuto di scendere in campo negli ultimi minuti. Ai David di Donatello trionfa 'La pazza gioia'. A Pezza delle Noci, proprio no. Mai una gioia. (Foto A. Fiacco)

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