La Juve sfiora il successo ma Milano espugna il Pala Maggiò

Coach Dell’Agnello: “Tutto bene tranne il risultato”

Caserta - La Pasta Reggia ospita Milano e prova a scuotersi dopo una fase negativa. A rinforzare il roster bianconero è Berisha, che proverà a non far rimpiangere Bostic. Il match tra Caserta e Milano ha sempre un sapore particolare e lo sa bene il pubblico di casa che ha riempito le gradinate del Pala Maggiò sfruttando la promozione del club che favoriva l’acquisto di tagliandi ad 1,00€ per i possessori di abbonamento. Coach Dell’Agnello schiera Sosa, Berisha, Diawara, Putney e Watt. Repesa replica con Kalnietis, Hickman, McLean, Sanders e Macvan. Caserta parte tarantolata con Sosa e Putney. Positivo, nei minuti iniziali, il debutto di Berisha, attento in difesa. Milano incontra molte difficoltà ad attaccare la difesa bianconera ed una tripla di Sosa spinge i padroni di casa sul 12-7. Il divario potrebbe essere maggiore ma la Juve è imprecisa dall’arco. Qualche fischio lascia scontento il pubblico di casa; McLean ne approfitta ed i meneghini accorciano. Watt e Putney colpiscono da sotto e Caserta prova un nuovo allungo. Ad 1:19 dalla fine del primo quarto il gioco si ferma (18-12) per favorire i soccorsi a Dragic, che abbandona il parquet per infortunio. La frazione si chiude con 5 punti di Kalnietis che riducono il divario di Milano (20-17). Caserta insiste con le soluzioni da tre con scarse fortune. Watt è pericoloso, la difesa bianconera regge e consente di mantenere le distanze nei confronti dei lombardi (29-23). Bastano pochi secondi per accendere le bocche da fuoco di Repesa che si infiammano e tornano a -1 (29-28). La Juve perde il filo del gioco, non riuscendo ad attaccare con fluidità e limitandosi a tiri dalla lunga distanza (3/18 da tre nei primi 20 minuti). La zona biancorossa produce dividendi e Kalnietis consente ai suoi di mettere la testa avanti per la prima volta nel match (29-30). Sosa e compagni deragliano e Hickman piazza il lay-up del 31-35 che mette Dell’Agnello alle corde. Si va all’intervallo lungo sul punteggio di 35-37.

Sanders esce dagli spogliatoi con la mano rovente. Caserta attacca male e Milano vola sul +7 (37-44). Per Dell’Agnello è già tempo di parlarci su. Sosa trova ispirazione per sé e per i compagni. Grazie alle sue giocate, Caserta risale ed il palazzetto si scalda (46-48). Stavolta è Repesa a richiamare i suoi in panchina per un time out. Sosa è ‘on fire’. Prima alza un alley-oop per Putney e, poco dopo, mette due triple per un nuovo vantaggio Juve (54-50). L’EA7 trova il pareggio sfruttando i tiri liberi. Si entra negli ultimi dieci minuti sul punteggio di 54-54. Hickman e Fontecchio colpiscono da tre in avvio di ultimo quarto. Caserta prima sparacchia e, poi, trova Sosa e Putney dal cuore dell’area. L’ennesima tripla del mortifero Kalnietis segna il +5 per i viaggianti e la sospensione per Dell’Agnello (60-65 a 6:23 dalla fine). Sosa e Giuri esplodono due bombe che riavvicinano la Pasta Reggia (68-69 a 3:40 dalla fine). McLean prova a far scorrere i titoli di coda, grazie anche all’imprecisione dall’arco dei rivali ma ‘Cincia’ non fallisce e Sosa ha ancora voglia di vittoria (72-73 a 1:22 dalla fine). Caserta non trova più il canestro e Hickman fa 2/2 dalla lunetta. Sosa prova, in contropiede, la tripla del pareggio ma non va. McLean mette i due liberi e la partita in ghiaccio (72-77 a 19:49 dalla sirena). Finisce 78-74. Il pubblico rumoreggia per qualche mancato fischio ma l’onore delle armi va ad una Juve che gioca per la vittoria fino all’ultimo secondo, fino alla tripla tentata di Sosa (top scorer con 25 punti). Letale la performance di Kalnietis (17 punti con 3/5 da tre). Caserta affonda in classifica ma esce a testa alta dal Pala Maggiò. (Foto A. Fiacco)

 

PASTA REGGIA JUVE CASERTA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 74-78

Parziali: (20-17; 35-37; 54-54)

PASTA REGGIA JUVECASERTA: Berisha 3, Sosa 25, Iavazzi n.e, Diawara 2, Cinciarini 6, Ventrone n.e., Putney 12, Puoti n.e., Gaddefors 1, Giuri 5, Watt 20, Johnson n.e.. Allenatore: Dell’Agnello.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 16, Fontecchio 3, Hickman 11, Kalnietis 17, Raduljica 2, Dragic 2, Macvan 9, Pascolo 4, Cinciarini 4, Sanders 8, Abass 2, Cerella n.e.. All. Repesa.

Arbitri: Mattioli, Baldini, Quarta.

Spettatori: 4.070

Incasso: € 25.634,00

Sala Stampa

Dell’Agnello: “Volevamo una risposta e l’abbiamo avuta. E’ stata una delle migliori partite della stagione. Quest’oggi non abbiamo avuta buona confidenza con il tiro da tre. Abbiamo una migliore valutazione di loro e abbiamo tirato meno ai liberi. Non siamo una squadra che mette molto le mani addosso ma il campo ha detto questo. Questa è la strada giusta, abbiamo giocato bene, passandoci la palla. Pascolo ha fatto bene per loro. Berisha è uno che capisce il gioco, esperto. Non fa errori di non comprensione. Qualche volta è rimasto indietro perché deve conoscere ancora tante cose nuove. In settimana avevamo avuto ottimi allenamenti da tre ma oggi non è andata bene. Loro sono forti sotto e dovevamo aprire il campo da tre. Watt ha dato una buona risposta ma l’ha data la squadra. Ho visto tanta voglia di aiutarsi in difesa e di passarsi la palla. Tutto positivo tranne il risultato. Sull’ultimo tiro di Sosa, lui ce l’aveva. Hickman ne ha preso uno simile. Ci poteva stare. Lo stesso contatto han chiamato fallo a Watt ma non a McLean, negli ultimi minuti. Poi chiaro che l’abbiamo persa noi però questo aumenta l’amarezza. Johnson aveva febbre, virus e vomito e lo abbiamo rimandato a casa. Dobbiamo continuare così, siamo stati bravi. Trento è in forma ma noi non siamo così male come veniamo dipinti. Abbiamo vinto a Reggio, giocato male contro Pistoia, abbiamo vinto in rimonta contro Cremona, abbiamo alti e bassi ma oggi abbiamo viso molti alti. Diawara è un po’ giù, forse ha perso fioducia dopo i due tiri sbagliati ma per l’atteggiamento e l’impegno ci sta. Chiaro che abbiamo bisogno di qualcosa in più da lui ma lo sa per primo anche lui. Abbiamo fatto molti cambi in difesa, per toglierli ritmo. La uomo è la base ma la 3-2 con l’uomo in punta la cavalcheremo ancora”.

Repesa: “Non esiste una partita facile a Caserta, prima di tutto per noi in questo momento. Loro hanno avuto una pausa in cui riposare e lavorare bene. Noi ne abbiamo giocate 4 e si è visto che eravamo poco lucidi. Loro in campo aperto sono molto bravi ma, per fortuna, sul finire di primo tempo, siamo riusciti a riprendere la partita con cambi sistematici e zona. Peccato perché il +7 non h ucciso la partita. Sosa ne ha messi due da tre ed hanno ripreso la fiducia. Noi con buona difesa abbiamo vinto con pieno merito. E’ una vittoria importante in un momento non facile. Due tre dei nostri fanno fatica a trovare la forma. Abbiamo perso Dragic a inizio match ma il nucleo di 6/-7 giocatori risponde bene. Abbiamo un vantaggio importante sulla seconda. Il nostro primo obiettivo è arrivare primi alla regular season per ottenere il vantaggio del fattore campo nei play-off”.

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