La 'bella' Juve e la grinta di coach Dell'Agnello

Il Buono, il Brutto e il Cattivo della sfida tra la Vanoli Cremona e la Pasta Reggia

Caserta - Il Buono. Una vittoria sofferta e, per questo, ancor più bella. Parte malissimo la Pasta Reggia, molle, fiacca, incapace di tenere gli avversari e incredibilmente imprecisa. Mugugni in panchina, gesti di nervosismo e ansia che si taglia a fette. La luce si accende verso la fine del terzo quarto dopo una sfuriata di Dell'Agnello che mette i giocatori di fronte alle proprie responsabilità Il pubblico, finalmente, capisce la difficoltà e prende ad incitare la squadra come raramente si è visto quest'anno. Caserta risale dal -18, lentamente ed inesorabilmente. Sosa e Putney mettono alle spalle una prima metà di gara bestiale per inconsistenza e bruttezza. Cinciarini (15 punti) suona la carica come ad inizio stagione e la Vanoli è annichilita dai 33 punti subiti nell'ultimo quarto. Il doppio volto della Juve ha fatto tremare ma, come in una fiaba, il finale è lieto. La bella e la bestia.

Il Brutto. Preoccupa e non poco l'atteggiamento della Pasta Reggia nella prima metà di gara. La sufficienza con la quale Giuri e compagni si approcciano alla partita è un atteggiamento da modificare al più presto. Non è sempre facile rimontare uno svantaggio così ampio e non sempre si può contare sul pubblico di casa. In vista delle prossime sfide, i bianconeri dovranno mutare pelle, operare dei cambiamenti, proprio come cantava l'indimenticato David Bowie. Changes.

Il Cattivo. Sguardo cattivo, gestualità eloquente, urla furenti, piede sbattuto sulle lastre del parquet con forza ed energia terrificante. Non riesce a stare fermo in panca, coach Dell'Agnello. Dopo quasi tre quarti di gara impalpabile dei suoi, chiama il time out della svolta. Una scarica di rabbia verso la squadra e giù a costruire le azioni della rimonta. Sosa e compagni ritrovano verve e fiducia, voglia di difendere e mano al tiro. Le incomprensioni del primo tempo con Gaddefors e Putney, i gesti di nervosismo dei giocatori si trasformano in pacche sulle spalle ed incitamenti. Il successo su Cremona porta la firma, la professionalità ed il volto di Sandro Dell'Agnello, con buona pace dei detrattori. Ora si guarda alle prossime partite perché non è certo tempo di rilassarsi e pensare alle vacanze. Sandropez. (Foto A. Fiacco)

Commenta su Facebook