Una spenta JuveCaserta lascia la vittoria a Varese

Coach Dell’Agnello: “Il nostro primo quarto non è stato all’altezza e non si può giocare a rincorrere tutta la partita”

Caserta - La Pasta Reggia, forte del successo esterno colto a Reggio Emilia, prova a dare continuità ai risultati nel match casalingo contro Varese. Nel ricordo di Charles Shackleford, scomparso prematuramente in settimana, i bianconeri ed il pubblico del PalaMaggiò osservano un minuto di silenzio, commosso e sentito per onorare l’eroe dello storico scudetto del 1991. Coach Dell’Agnello si affida al quintetto composto da Sosa, Bostic, Diawara, Putney e Watt. Caja risponde con Maynor, Johnson, Ferrero, Eyenga e Anosike. Match frizzante in apertura, con Johnson e Ferrero a colpire da fuori. Putney replica e Caserta prova una mini fuga a metà del primo quarto (15-7). I biancorossi reagiscono e puniscono qualche giocata di sufficienza dei padroni di casa; Anosike appoggia il pareggio e costringe coach Dell’Agnello al time out (15-15). La sospensione non giova alla Juve. Varese acquista fluidità offensiva e raddoppia gli sforzi difensivi. Maynor e Johnson consentono all’Openjobmetis di chiudere la prima frazione in vantaggio (21-28). Un furente Dell’Agnello catechizza i suoi durante il mini break ma Caserta tocca il -10 in apertura di secondo quarto (21-31). Sosa e Putney provano a risalire con iniziative personali ma il gioco della Juve è stagnante. Neanche la zona match up restituisce verve agli uomini di Dell’Agnello e la coppia Maynor-Johnson continua a fare sfracelli (31-42). Sosa va fuori giri, il pubblico non lo sostiene e, anzi, lo fischia e lui ricambia con un gestaccio. In campo cresce la confusione ed è Diawara a riportare energia e voglia all’interno del palazzetto (39-44). Una tripla di Bostic avvicina nuovamente la Juve ma un inarrestabile Johnson ristabilisce le distanze. Si va all’intervallo lungo sul punteggio di 43-47.

Il riposo restituisce una Juve carica e cattiva. Sosa è propositivo e Putney, prima esplode una schiacciata e, poi blocca un contropiede infiammando il pubblico. Caja corre ai ripari e chiama time out (53-51). Caserta stavolta difende bene, soprattutto con Bostic sulle linee di passaggio, e si lancia in contropiede, a volte chiusi bene ed altre meno. Maynor risponde dall’arco ed impedisce ai padroni di casa di prendere il largo (60-57). Due iniziative di Ferrero e qualche azione difensiva efficace fanno mettere nuovamente la testa avanti ai lombardi (60-61). Il closing del terzo quarto sorride a Varese che pizza un break di 2-9, ritrova la mano di Johnson, ed entra negli ultimi 10 minuti sul +4 (62-66). Sono più gli errori che i canestri in avvio dell’ultimo quarto. Entrambe le squadre sprecano possessi e gli ospiti conservano un margine di +8 (6:50 dalla fine). E’ una canestro dalla media di Johnson ad interrompere gli scempi sul parquet, a dare il +10 ai suoi, allungando il parziale a 2-15. Per Dell’Agnello il time out è l’ultima spiaggia (62-72 a 6:24 dalla fine). Un’infrazione di campo contestata rianima il Pala Maggiò. Sosa trova una tripla che tiene accesa la fiammella della speranza; Putney la anima ma Maynor prova a spegnerla con due canestri importanti (70-76 a 2:34 dalla fine). Johnson non segna da tre e si scatena Sosa in contropiede che chiude il gioco da tre punti (75-76 a 1:51 dalla fine). Watt frana su Eyenga che fa solo 1/3. Watt non trova il canestro da sotto ed Anosike schiaccia il 75-79 a 48 secondi dalla fine, facendo scorrere i titoli di coda. Finisce 80-86. Una brutta partita mette in mostra una Juve senza troppa voglia, con pochi sprazzi di gioco. I bianconeri si sono accessi nel finale quando ormai era troppo tardi. Non bastano i 22 punti di Sosa ed il ventello di Putney. (Foto A. Fiacco)

PASTA REGGIA JUVE CASERTA – OPENJOBMETIS VARESE 80-86

Parziali: (21-28, 43-47, 62-66)

PASTA REGGIA JUVECASERTA: Sosa 22, Riccio n.e., Diawara 3, Cinciarini 6, Ventrone n.e., Putney 20, Gaddefors 3, Giuri 4, Bostic 10, Cefarelli n.e., Watt 12, Johnson 0. Allenatore: Dell’Agnello.

OPENJOBMETIS VARESE: Johnson 26, Anosike 10, Maynor 21, Avramov 3, Pelle 4, Bulleri n.e., De Vita n.e., Cavaliero 0, Kangur 0, Canavesi n.e., Ferrero 15, Eyenga 7. All. Caja.

Arbitri: Mazzoni, Vicino, Calbucci

Spettatori: 2.920

Incasso: €24.154,00

Sala Stampa

Dell’Agnello: “Ci siamo subito giocati il jolly di Reggio. Abbiamo fatto un primo quarto pessimo, siamo un po’ tutti stanchi di giocare questi primi quarti. Per gli altri 30 minuti abbiamo giocato poi decidono gli episodi, oggi è andata male ed è giusto che sia andata così dopo quel primo quarto. Varese ci lasciato tanti tiri da tre, ci hanno chiuso l’area ma nella seconda metà di gara abbiamo fatto solo 3/15 e non si vince. Inutile girare palla perché erano tutti dentro l’area. Abbiamo da recuperare qualche giocatore. Non ho visto l’episodio di Sosa, quello che ho visto e che quando nel terzo quarto è rientrato in campo ha chiesto scusa. Capisco poco i fischi per una squadra che viene da una vittoria a Reggio Emilia e nei primi due quarti, li capisco poco. Non c’era modo di andare spalle a canestro, abbiamo sofferto la loro fisicità. Non siamo una squadra di uno contro uno e non siamo riusciti ad andare in area. Noi dovremmo essere più furbi, fisici e sporchi. Varese ha fatto una partita sporca, che è un complimento ma, dal punto di vista arbitrale, questo tipo di partite vanno gestite bene.Oggi eravamo sfiduciati, il primo quarto ci ha segnati”.

Caja: “Molto contento e soddisfatto. E’ una vittoria importante su un campo difficile che sta facendo un campionato eccellente. Volevamo continuare a fare le cose bene come nelle ultime partite. Oggi abbiamo ridotto gli errori soprattutto nel finale. Abbiamo avuto scelte giuste in attacco; attorno ad Anosike, perno difensivo, abbiamo fatto un’ottima partita difensiva. Abbiamo limitato Sosa, togliendogli spazio per creare, impedendo da far prendere ritmo agli altri. Sapevamo che Caserta può accendersi da un momento all’altro. Avevamo sconfitte alle spalle ma dovevamo avere fiducia e così è stato. Non ci siamo disuniti ed abbiamo mantenuto il controllo della partita. Ferrero è stato molto importante, soprattutto all’inizio del match. Caserta faceva una zona mascherata e noi sapevamo che potevamo avere delle buone azioni, sul secondo e terzo lato, muovendo palla. La vittoria ti cambia tanto. Sappiamo che ci sono partite importante e decisive per raggiungere la salvezza. Grazie ai miei per la partita di carattere che abbiamo fatto”.

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