La Juve combatte ma Avellino conquista il derby nel finale

Coach Dell’Agnello: “Dobbiamo essere orgogliosi della partita fatta”

Caserta - Una Pasta Reggia a corto di benzina ha chiuso l’anno 2016 infilando tre sconfitte consecutive, fondendo il motore in quel di Brindisi, sotto 28 punti. Dell’Agnello deve ancora fare a meno di Bostic, oltre a far fronte alle precarie condizioni di Czyz. Il quintetto bianconero è quello visto nelle ultime uscite, con Sosa, Giuri, Gaddefors, Putney e Watt. L’ex Sacripanti risponde con Ragland, Obasohan, Leunen, Thomas e Fesenko. Parte a razzo la Juve che sfrutta i giochi a due per Watt e piazza subito un break di 9-2. Avellino non realizza dal campo e Sacripanti è costretto al time out dopo 3 minuti di dominio bianconero. I ‘lupi’ reagiscono con Thomas ma Sosa e Gaddefors scaldano la mano e colpiscono da oltre l’arco. Leunen e Ragland rispondono e Caserta sale sul 21-11. I giochi a due Sosa – Watt producono fatturato ma ormai la Sidigas è in ritmo e torna minacciosa (23-17). L’ultimo giro di lancette favorisce Ragland (11 punti nei primi dieci minuti) che accorcia ulteriormente le distanze (25-22 alla fine del primo quarto). La pioggia di triple griffata Ragland non si ferma; a fermarsi, invece, è l’attacco dei padroni di casa che si infrange contro i lunghi irpini. I biancoverdi, così, mettono la testa avanti e raggiungono il massimo vantaggio (30-37). Watt e Sosa ricuciono lo strappo (34-37). Dopo minuti di astinenza offensiva, entrambe le squadre riprendono a mettere punti sul tabellone. Fesenko compie un paio di genti antisportivi nei confronti del pubblico del Pala Maggiò che non sfuggono agli arbitri, e gli sanzionano il tecnico. La tripla di Zerini sulla sirena fissa il punteggio sul 43-48 all’intervallo lungo.

Caserta apre la seconda metà di quarto stringendo le maglie in difesa ma Thomas e Leunen riescono a penetrare il fortino e pizza un break che costringe Dell’Agnello al time out (49-55). La sospensione giova ai bianconeri che producono un parziale di 11-3 che infiamma il palazzetto. Putney conclude in maniera spettacolare gli inviti di Sosa e mostra i muscoli in difesa. Per Sacripanti è tempo di time out (60-58). Un altro buzzer beater chiude la terza frazione sul 66-66. Il quarto periodo si apre con il break di 0-8 firmato Fesenko. Il lungo si scrolla di dosso i fischi del Pala Maggiò e domina nell’area colorata. Sosa e compagni pasticciano in attacco e coach Dell’Agnello vuole parlarci su (66-74). Watt e Putney reagiscono e Giuri piazza una bomba che infiamma Pezza delle Noci (73-75). Ragland commette il suo quinto fallo è finisce fuori dalla contesa. Watt realizza i liberi e qualche secondo dopo Sosa piazza il vantaggio Juve di tabella (77-75). Giuri e Sosa buttano via due palle sanguinose e Green non perdona (77-80). Watt va in lunetta ma fa solo uno su due. Avellino recupera in rimbalzo e Leunen segna i due tiri liberi e manda in ghiaccio. Finisce 82-86. Caserta reagisce alla scoppola di Brindisi e gioca alla pari di Avellino. Solo una palla persa nei primi 20 minuti di gioco lasciavano ben sperare poi la reazione dei lupi con Ragland e Thomas sugli scudi. La Juve perde 4 palloni banali negli ultimi due minuti e getta alle ortiche derby e Final Eight di Coppa Italia. Sosa segna 23 punti e Watt ne scrive 25, aggiungendo 14 rimbalzi ma non basta. Decisiva l’ultima frazione di Leunen, letale con i suoi 19 punti (4/8 da oltre l’arco) e 24 di valutazione. Per la Juve è la quarta sconfitta in fila ed ora i bianconeri affronteranno Sassari nell’ultima gara del girone d’andata. (Foto A. Fiacco)

PASTA REGGIA JUVE CASERTA – SIDIGAS AVELLINO 82-86

Parziali: (25-22; 43-48; 66-66)

PASTA REGGIA JUVECASERTA: Sosa 23, Cinciarini 9, Ventrone n.e., Putney 6, Gaddefors 9, Jackson 2, Giuri 8, Bostic n.e., Cefarelli n.e., Metreveli 0, Czyz, 0 Watt 25. Allenatore: Dell’Agnello.

SIDIGAS AVELLINO: Zerini 9, Ragland 17, Green 9, Esposito n.e., Leunen 19, Cusin 2, Severini n.e., Randolph 4, Obasohan 2, Fesenko 10, Thomas 14, Parlato n.e.. All. Sacripanti.

Arbitri: Sabetta, Baldini, Borgioni.

Spettatori: 4.341

Incasso: € 44.615,00

Sala Stampa

Dell’Agnello: “Dobbiamo essere orgogliosi della partita fatta. Avellino è molto molto forte, lunga e completa. Abbiamo pagato il fatto che durante i 40 minuti abbiamo sofferto mis-match dove cedevamo loro chili. Le 5 palle perse nell’ultimo quarto sono state decisive. Ci ha girato male nel finale. Il giramento cancella tutto. Un’altra beffa dopo quella di Venezia. Loro hanno avuto due giocate chirurgiche negli ultimi due minuti, mentre noi perdevamo due palle importanti. Aver perso così nelle condizioni in cui siamo è un peccato. Non abbiamo demeritato. Abbiamo dato un segnale di compattezza, orgoglio e presenza. Poteva non bastare contro Avellino. Se avessimo avuto di fronte un’altra squadra probabilmente avremmo vinto. Più di così era difficile fare. Il fallo di Putney in bonus è stato un errore di gioco, per carità ci può stare. C’è grande rammarico. Su Czyz l’idea era quella di iniziare un percorso terapeutico. Non è stato fatto e nel breve dobbiamo prendere una decisione definitiva, sia per noi che per lui. E’ evidentemente un giocatore in meno. Si deve pensare alla prossima. Il morale non è esaltante ma ci dobbiamo rendere conto della partita che abbiamo fatto e prendere fiducia. Oggi c’è stato tanto di buono. Gaddefors ha risposto presente, è stato aggressivo come gli avevo chiesto. Soffriamo i due che mancano. Eravamo in sette. Bostic ha un nuovo test in settimana e contiamo di recuperarlo. Dobbiamo verificare. Diawara ci darà una mano negli allenamenti da martedì a giovedì, nulla di più. La classifica dice che le Final Eight sono ancora possibili. Vediamo. La Juve negli ultimi 25 anni è andata nelle prime 8 solo una volta. Non voglio screditare la storia della Juve di cui ne faccio parte ma è solo per sottolineare la straordinarietà nella cosa. Dispiace tantissimo ma non andare alle Final Eight non è un disastro”.

Sacripanti: “E’ molto bello giocare in un clima del genere, il pubblico caldissimo di Caserta ed altrettanto quello di Avellino. Aria da derby molto bella. I giocatori e io stesso abbiamo provato un’emozione forte, oggi c’era qualcosa di più che in palio i due punti. Fa bene al basket ed a noi. E’ stata una partita degna di quello che ci si aspettava. Faccio i complimenti ai miei ragazzi, siamo partiti sotto di 11. Ci hanno attaccato sul pick and roll laterale. Fesenko lasciava troppo spazio. Abbiamo aggiustato qualcosa e accorciato nel primo quarto. E’ stata la chiave, ci ha dato fiducia. Nel primo quarto meritavano un maggior vantaggio. Sosa e Watt hanno fatto tantissimo ma anche noi abbiamo fatto scelte che hanno tolto dal campo gli altri. Nell’ultimo quarto senza Ragland ho voluto mettere la palla in post basso a Thomas, siamo riusciti ad aprire falle, abbiamo fatto grandi difese con Cusin che ha chiuso il ferro. Per noi sono due punti importanti che ci mette stabilmente nelle prime quattro e ci ha dato emozione di vivere una partita di grande contenuto emotivo e tattico. Siamo contenti”

 

Commenta su Facebook