Sorrisi ed emozioni per Oscar ma Pesaro espugna il Pala Maggiò

I bianconeri perdono l’imbattibilità interna sotto gli occhi della Mao Santa

Caserta - E’ il giorno di Oscar Schmidt. E’ il giorno del grande ritorno al Pala Maggiò della Mao Santa, il più grande giocatore non americano della storia della pallacanestro. Caserta e la Juve celebrano il mito. Nella cerimonia che precede la gara, Oscar emoziona come sempre. Casertano nel sangue e pieno di amore per il popolo bianconero. Il colpo ad effetto è la presenza di Boscia Tanjevic, ‘colpevole’ di aver portato Oscar a Caserta, grazie al Presidente Giovanni Maggiò, il cui figlio Gianfranco si è stretto in un abbraccio con il campione brasiliano ed l’allenatore della svolta bianconera. Spente le luci dei riflettori sul ‘camione brasiliano’, l’attenzione è tutta rivolta al match tra la Pasta Reggia e Pesaro. Coach Dell’Agnello recupera Bostic e schiera Sosa, Bostic, Gaddefors, Putney e Watt. Bucchi risponde con Harrow, Fields, Jasaitis, Jones e Nnoko. L’avvio è sonnolento per entrambe le squadre. Percentuali basse, palle perse e poco spettacolo. Pesaro va avanti ma i padroni di casa rispondono e recuperano il mini svantaggio con una schiacciata di Putney in solitaria (4-4 dopo circa 5 minuti di gioco). Watt prova a suonare la sveglia con una giocata difensiva ed una tripla. Putney lo segue e la gara sembra finalmente accendersi (9-6). I marchigiani non lasciano scappare via Sosa e compagni e tornano in scia (11-10). Un canestro di Sosa in entrata chiude un primo quarto giocato a ritmo basso (15-10) e team che tirano con il 37% dal campo. Fields rompe gli indugi e porta avanti Pesaro ma Watt è vigile e risponde a dovere (21-19). La Juve gioca a sprazzi e senza continuità; Harrow ne approfitta e riporta avanti Pesaro (23-26). Caserta fa fatica ma trova il guizzo di Sosa che serve Watt per il nuovo pareggio (32-32). Si va all’intervallo lungo sul punteggio di 36-36. La gara decolla nell’intervallo quando Oscar ritorna sul parquet e riceve dalle mani del Sindaco Marino la cittadinanza casertana accompagnata l’ennesima ovazione del pubblico.

Il secondo tempo segue lo stesso andamento della prima metà di gara ma è Sosa che, con due triple in fila, tenta di staccare Pesaro (47-43); Bucchi non vuole lasciare nulla al caso e chiama immediatamente time-out. Il break griffato Sosa è di 10-0, 8 punti per lui ed un assist per la schiacciata di Putney (51-43). La Consultinvest non molla e Jones e Thornton ricuciono subito (51-48). Il contro break biancorosso è di 0-9 e si interrompe su un gioco da 4 di Cinciarini (55-52). Un gioco da tre punti di Sosa e due liberi di Cinciarini chiudono il terzo quarto. Si entra negli ultimi dieci minuti di gioco con la Juve avanti di 6 (62-56). Sosa prova a rompere la partita ma la difesa a zona piazzata da Bucchi crea non poche difficoltà all’attacco di Dell’Agnello. Jones e Thornton scaldano la mano e Pesare prende un vantaggio che conserverà fino alla fine. Vani sono i tentativi della Juve di riaprire il match. Finisce 82-87. Caserta perde l’imbattibilità interna proprio sotto gli occhi di Oscar e Tanjevic. Una brutta partita ed un passo falso che non preoccupa ma che potrebbe mettere a rischio il viaggio alle Final Eight. (Foto A. Fiacco)

PASTA REGGIA JUVE CASERTA – CONSULTINVEST PESARO 82-87

Parziali: (15-10; 36-36; 62-56)

PASTA REGGIA JUVECASERTA: Sosa 30, Cinciarini 14, Putney 10, Gaddefors 0, Jackson n.e, Giuri 5, Bostic 5, Cefarelli n.e., Metreveli n.e., Czyz 0, Watt 18. Allenatore: Dell’Agnello.

CONSULTINVEST PESARO: Fields 13, Gazzotti 2, Cassese n.e., Thornton 19, Jasaitis 8, Ceron 2, Bocconcelli n.e., Jones 24, Serpilli n.e., Nnoko 6, Zavackas 5, Harrow 8. All. Bucchi.

Arbitri: Mazzoni, Biggi, Bartoli.

Spettatori: 3.528

Incasso: € 38.973,00

Sala Stampa

Tanjevic: “Non si può sempre vincere. Purtroppo è così. Anche io avrei preferito vedere una vittoria. Oggi è stata una giornata piena di emozioni, con il ritorno di Oscar. Pesaro ha fatto una buonissima partita però la classifica sorride alla Juve”.

Dell’Agnello: “Una partita iniziata bene da parte nostra, siamo stati efficaci in difesa e creato tiri aperti ma non li abbiamo segnati. Ci siamo affranti e la seconda metà non è stata all’altezza. Non abbiamo trovato rimedi e fiducia. Abbiamo fatto una settimana balorda per alcune assenze ed altri motivi. La prima responsabilità è la mia e oggi, con la testa siamo stati superficiali. Siamo in un posto che non ci compete e dobbiamo avere un’anima più operaia rispetto ad oggi. Czyz si allena poco, è spaesato. Bostic non si è allenato per tutta la settimana. Si è rifatto male allo stesso punto. I nostri allenamenti si basano molto sull’energia e ne abbiamo persi due di grande energia e la qualità dell’allenamento ne ha risentito. Pesaro ha medie basse al tiro da tre, abbiamo cercato di proteggere l’area ma oggi hanno tirato benissimo dall’arco e ci hanno punito”.

Bucchi: “Partita difficilissima dal punto di vista psicologico, venivamo da una sconfitta dura e oggi ripartire non era affatto facile. Siamo riusciti a dare le giuste motivazioni ai ragazzi e devo dire che ero fiducioso di fare una buona prova oggi. Tatticamente sono stati molto svegli ad adeguarsi alle difficoltà che si manifestavano. Faccio i complimenti ai miei giocatori. Una vittoria di coesione, contro una squadra dal grande talento e che merita la posizione in classifica”.

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