Juve, Sosa for president e le energie da ricaricare

Il Buono, il Brutto e il Cattivo della sfida tra la Fiat Torino e la Pasta Reggia

Caserta - Il Buono. La Juve non riesce a conquistare Torino e l'ultimo ad alzare bandiera bianca è un devastante Edgar Sosa. Il folletto dominicano è una furia inarrestabile che si abbatte sull'Auxilium e realizza 37 punti (5/9 da due, 8/12 dalla lunga distanza), 5 assist e 34 di valutazione. La verve del #4 in canotta bianconera non è sufficiente a conquistare il successo all'ombra della Mole ma la sua performance resterà scolpita a lungo nella memoria dei tifosi. In tempo di crisi politica, Sosa metterebbe tutti d’accordo. Premier.

Il Brutto. I bianconeri hanno meritato gli applausi solo per un buon primo quarto. Quando i padroni di casa hanno preso le misure a Watt e compagni, hanno prodotto un break devastante che solo il talento superlativo di Sosa non ha reso già decisivo. Caserta ha raccolto molto poco dalla panchina ed il duello sotto le plance ha segnato negativamente la sfida (41-24 il confronto dei rimbalzi di squadra e solo due rimbalzi offensivi catturati). E' chiaro che nell'economia del match hanno pesato le assenze di Czyz e Bostic. Delusione per Jackson che non si è fatto trovare pronto alla chiamata di coach Dell'Agnello, che gli concede solo 10 minuti. Una battuta d'arresto per una Juve che è apparsa svogliata, scarica ed a corto di energie. Senza FIATo.

Il Cattivo. Non era certo facile lottare contro i lunghi gialloblù senza l'apporto del barbuto Czyz. Il centro bianconero, però, ha deciso di prendersi un turno di riflessione nella gara sbagliata. L'inizio è positivo ma l'energia di Watt va calando con il trascorrere dei minuti. Chiude con soli 6 punti (2/9 dal campo), solo 4 rimbalzi ed altrettante palle perse con 5 di valutazione. Occorre ricaricare le forze in vista del prossimo impegno tra le mura amiche, contro Pesaro. Powerbank.  (Foto A. Fiacco)

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