Juve, Sosa è inarrestabile ma a Torino è sconfitta

I bianconeri cadono al Pala Ruffini 80-77

Caserta - La Pasta Reggia sale a Torino in cerca di due punti che rappresenterebbero un passo concreto verso le Final Eight di Coppa Italia, primo obiettivo stagionale, come sottolineato da coach Dell’Agnello nei giorni scorsi. L’allenatore livornese dovrà però fare a meno di Bostic, ai box per un problema muscolare, e rielabora il quintetto lanciando Giuri al fianco di Sosa, con Gaddefors, Putney e Watt. Coach Vitucci deve rinunciare a Chris Wright e risponde con Vitale, Harvey, Wilson, Washington e DJ White. Non si segna moltissimo al Pala Ruffini. Watt prova ad alzare la voce sin dai primi minuti ma l’Auxilium risponde con White e Washington (9-10). Caserta sfrutta i centimetri di Giuri in post basso e, quando inizia ad entrare anche il tiro dalla lunga distanza, spicca il volo; le triple di Putney e Sosa costringono Vitucci al time out (11-20). I padroni di casa però, pescano nel finale di frazione una tripla di Wilson ed il buzzer beater da metà campo di Poeta che ricuce in un amen lo svantaggio (19-24), alla fine del primo quarto. Torino si è ormai accesa e produce un break di 10-0 che manda su tutte le furie coach Dell’Agnello (23-24). La tripla di Jackson, in uscita di time out ridà fiato ai bianconeri ma Wilson risponde con la bomba del vantaggio (28-27). Watt e compagni non trovano più la via del canestro; Torino alza il tono della difesa e libera l’energia di Washington. Per Caserta è nuovamente tempo di sospensione (32-27). E’ Sosa da oltre l’arco a stoppare l’emorragia JC; il parziale dei padroni di casa è un terrificante 19-3. Si scaldano anche le mani di Alibegovic ed Harvey che fanno schizzare via Torino sul +8 (38-30). Dell’Agnello sfrutta la panchina e, assente Czyz, ruota Metreveli e Cefarelli, in cerca di tagliafuori visto che i rimbalzi cadono tutti nelle mani dei rivali ma l’esito non è confortante. Ci pensa un ispiratissimo Sosa (16 punti nei primi venti minuti) a limitare i danni. Si va all’intervallo lungo sul punteggio di 46-40.

L’intervallo non ha raffreddato Sosa che riapre le ostilità con 8 punti in fila che stordiscono Torino (46-48). Sosa è un ossesso ma Alibegovic continua a segnare da tre e consentire ai suoi di mantenere il vantaggio (54-53). Se non segna il play dominicano non segna nessuno ed i piemontesi riprendono in mano l’inerzia della partita (60-53). Giuri trova due triple che riavvicinano Caserta ma Wilson buca la zona di Dell’Agnello e ristabilisce le distanze (67-63 alla dine del terzo quarto). E’ ancora Sosa a segnare il -1 in apertura di ultimo quarto. Cinciarini lo imita ma i gialloblù aprono nuovamente il fuoco e provano lo sprint decisivo (74-69). Caserta non ha idee in attacco e soffre sotto le plance. Mazzola banchetta in area colorata e per la Juve è notte fonda (78-69). L’unico a crederci è Sosa, che infila il -5 della speranza. Una follia di Mazzola genera un antisportivo che Cinciarini trasforma (80-77). Putney sparacchia da tre ma Torino non la chiude e la Juve ha la palla per il potenziale overtime a 6 secondi dalla fine. Sosa ci prova ma non va. Vince Torino 80-77. Le assenze in casa bianconera hanno pesato e non poco. Sosa è straripante, chiude con 37 punti e 34 di valutazione, ma non è sufficiente. L’apporto della panchina è minimo, l’attacco è stato poco fluido e la cronica carenza a rimbalzo ha complicato la vita. Ora, la testa va alla sfida casalinga contro Pesaro, da onorare al meglio, sotto gli occhi di una leggenda di nome Oscar. (Foto A. Fiacco)

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