La Juve Caserta doma la Leonessa Brescia. Al Pala Maggiò non si passa

I bianconeri soffrono nella prima metà di gara, poi alzano l’intensità difensiva e mantengono l’imbattibilità casalinga

Caserta - La Pasta Reggia è chiamata a riscattare la sconfitta di Venezia, maturata dopo due supplementari. Di fronte, però, i bianconeri troveranno una delle squadre più in forma del momento. Brescia è reduce da tre vittorie consecutive ed esprime un buon basket che può far preoccupare i tifosi casertani. Nessuna sorpresa nello starting five di Dell’Agnello che schiera Sosa, Bostic, Gaddefors, Putney e Watt. La Leonessa risponde con Moore, Moss, Vitali, Landry e Berggren. Parte bene Brescia che alterna Moss e Moore in marcatura su Sosa e taglia sul nascere le iniziative dei padroni di casa. Moss perfeziona un gioco da quattro punti e Bostic pasticcia. Quando Landry appoggia in sottomano il 6-12 è tempo di time out per Dell’Agnello. Brescia allunga fino al +9 ed il coach livornese prova ad alzare l’intensità difensiva gettando nella mischia Giuri, Cinciarini e Czyz; ma è Sosa, in furia agonistica, a riportare la Juve in scia (17-20). Stavolta è coach Diana a chiamare la sospensione. Sosa è ‘on fire’ è segna a ripetizione (15 punti nella prima frazione); Landry lo imita ed il primo quarto termina con un punteggio che la dice lunga sull’attenzione alla fase difensiva: 29-27. La zona dei lombardi crea più di una difficoltà a Sosa e compagni. Il quintetto con Sosa, Jackson e Bostic non entusiasma e Landry arriva al ferro facilmente. Quando lo stesso Landry (19 punti a metà tempo) infila la tripla del 36-38, coach Dell’Agnello richiama i suoi. Berggren inizia a prendere il dominio dell’area colorata e Brescia tocca il +8 (36-44). Caserta fa molta fatica a risalire la china. L’iniziativa estemporanea di Putney produce 5 punti in fila che consentono di accorciare le distanze e preoccupano la formazione ospite (43-47). Una tripla di Giuri a fil di sirena fissa il punteggio sul 46-49 all’intervallo lungo.

E’ un Watt più determinato quello che ‘apre’ la terza frazione. La difesa dei bianconeri, con Giuri al posto di Bostic, diventa più spigolosa ma Vitali e Burns non mollano. I rimbalzi offensivi concessi a Moss e soci sono sempre troppi ma l’aggressività offensiva di Watt (12 punti nel terzo quarto) inizia a spostare l’equilibrio. Tutta l’esperienza dell’ex mensanino tiene a galla Brescia. La Pasta Reggia è in ritmo e anche Bostic e Putney sembrano rivitalizzati. Difesa e contropiede lanciano i padroni di casa sul +7 (67-62). Proprio Putney commette il quarto fallo nel suo momento migliore. Gli ultimi secondi del terzo quarto sono concitatissimi. Gli arbitri fischiano un blocco irregolare a Watt ed un fallo tecnico conseguente alle proteste dei bianconeri. Vitali sbaglia dalla lunetta ed il pubblico di casa si infiamma. Si entra negli ultimi dieci minuti di gioco sul 69-62. Due bombe di Giuri e Sosa fanno esplodere il Pala Maggiò. Caserta vola sul +11 (75-64) e manda in crisi coach Diana. La zona bresciana mette nuovamente i freni a Sosa e compagni. Il muro difensivo di Watt regge a fatica e la Leonessa rosicchia punti (76-71 a 5:45 dalla fine). Il time out di Dell’Agnello restituisce fiducia offensiva a Cinciarini. Landry è però inarrestabile e le due squadre restano vicine (83-79). Le due squadre sprecano possessi ed il punteggio resta in equilibrio (85-81 a 1:11 dalla fine). Caserta butta via il possesso con Bostic e Landry segna sull’alley-oop. Watt replica dalla media e poi, ancora Landry perde palla in penetrazione. Finisce 89-83. Il Pala Maggiò resta inviolato. Dopo una prima metà di gara in cui la difesa ha guardato, favorendo contropiedi facili e penetrazioni, Caserta ha stretto le maglie nelle propria metà campo e grazie ad un Watt straripante, nella seconda metà di gara (16 di 20 punti nei secondi 20 minuti), hanno recuperato l’inerzia del match. Ancora una prestazione monstre per Sosa, autore di 28 punti (3/6 da tre e 9/10 dalla linea dei tiri liberi), 8 assist e 28 di valutazione. (Foto A. Fiacco)

 

PASTA REGGIA JUVE CASERTA – GERMANI BASKET BRESCIA 89-83

Parziali: (29-27; 46-49; 69-62; 89-83)

PASTA REGGIA JUVECASERTA: Sosa 28, Puoti n.e., Cinciarini 6, Ventrone n.e., Putney 13, Gaddefors 2, Jackson 3, Giuri 6, Bostic 5, Metreveli n.e., Czyz 6, Watt 20. Allenatore: Dell’Agnello.

GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 8, Passera n.e., Berggren 8, Bruttini 0, Vitali L. 8, Landry 29, Bolis n.e, Burns 7, Vitali M. 4, Moss 19, Bushati 0. All. Diana.

Arbitri: Lo Guzzo, Baldini, Boninsegna

Spettatori: 3.000

Incasso: € 24.959,00

 

Sala Stampa

Dell’Agnello: Abbiamo fatto il peggior primo quarto difensivo di tutto il campionato. Ci siamo dati una spiegazione. E’ figlio della sconfitta dopo due supplementari contro Venezia. Avevamo rischiato di vincere là e Venezia ha sbancato Avellino. La gara è stata in salita per questo motivo. Poi siamo tornati in controllo ma il primo quarto è stato negativo ed ha dato fiducia a Brescia. Loro sono la squadra più in forma del momento. Il primo quarto è demerito nostro. Siamo sempre arrivati in ritardo. Abbiamo concesso contropiedi a loro, penetrazioni al ferro. Di solito non concediamo queste cose. Non avevamo la giusta attenzione. Diana è stato troppo buono con me. Non gli ho insegnato niente. E’ bravo, preparato. Brescia è un incubo. Giocano ad alto ritmo, il play mette rito a tutti. Avevamo provato a fare una difesa rischiosa nel primo quarto ma non ha pagato. Ci sono tre bocche da fuoco non indifferenti. Landry in questo momento è Dio. Abbiamo messo pressione a Luca Vitali nel terzo quarto. Oggi ha funzionato meglio quando abbiamo adottato un quintetto tradizionale. Non siamo riusciti a servire Watt nella prima metà di gara. Loro ci hanno tolto gli angoli di passaggio. Berggren è grosso e sul primo passaggio non gliela dai. Per quanto riguarda il nostro attacco alla zona, quella di Diana è una uomo dove tutti cambiano. Non va attaccata come zona. Sembra che ci inceppiamo ma contro Venezia l’abbiamo attaccata bene e anche stasera abbiamo fatto 89 punti. Abbiamo fatto un bel passo verso Rimini. A questo punto dobbiamo fare di tutto per arrivarci. Sono contento di Jackson. Merita attenzione, è molto professionale ed intelligente. Spesso non trova minuti ma sono contento che oggi ha giocato dei minuti. Dopo il primo quarto mi sono reso conto che sarebbe stato un incubo fino alla fine, e così è stato. Questo è il complimento più grande che posso fare a Brescia”.

Diana: Questa partita conferma il fatto che siamo competitivi anche in trasferta, dopo le brutte prestazioni di inizio campionato. Sapevamo che Caserta fa dell’energia il proprio punto di forza. Siamo stati bravi a contenerli nel primo tempo. Nel terzo quarto li abbiamo subiti e non abbiamo trovato grandi vantaggi. Loro hanno segnato in avvicinamento e questa è stata la chiave. Gli altri quarti molto bene. C’è recriminazione perché ce la siamo giocata punto a punto e quando perdi pensi che sia stata una grande occasione persa. C’è convinzione che la strada intrapresa è quella giusta. Caserta è una signora squadra e continuare questo percorso di crescita di squadra credendo nel lavoro che stiamo facendo e continuando a migliorare ci dà fiducia per il continuo del campionato. Dobbiamo lavorare e pensare già alla prossima partita”.

 

Commenta su Facebook