Il genio di Sosa e la grinta del ‘Cincia’. E' la Juve delle meraviglie

Il Buono, il Brutto e il Cattivo della sfida tra la Red October Cantù e la Pasta Reggia

Caserta - Il Buono. La Juve sbanca Cantù grazie ad una prestazione di sostanza. I brianzoli sono stati sempre avanti ma non hanno mai preso realmente il largo. Gli uomini di Dell’Agnello hanno sofferto ma hanno avuto il merito di restare in scia agli avversari, concedendogli un massimo vantaggio di +7. Decisiva l’ultima frazione. Cinciarini ha aperto le danze indicando ai compagni la via per aprire un break. Sosa è salito in cattedra con le sue consuete accelerazioni e colpi di genio. Il dominicano ha chiuso personalmente o si è affidato ad una spalla d’eccezione e di qualità come Watt (22 punti, 6 rimbalzi e 24 di valutazione), il più continuo nell’arco di tutta la partita. Ecco, così, perfezionarsi una quarta frazione da 18-30 che ha annullato Cantù, complice una difesa bianconera salita di intensità proprio nel momento decisivo. Lo spregiudicato Sosa, sugli altari con 18 punti, 14 assist, record storico di squadra e 22 di valutazione, è ormai l'idolo tanto invocato dal tifo casertano. Manca solo un abito bianco e l'acclamazione della folla. The young Pope.

Il Brutto. Il match contro Cantù non era certo quello migliore possibile per tentare di superare i cronici problemi a rimbalzo. Il duo Johnson - Lawal, 10 rimbalzi a testa, si è confermato un baluardo difficile da superare (43-30 il confronto totale delle carambole catturate dalle due squadre). La carenza più grave dei bianconeri, però, è stata oscurata ancora una volta dal gioco di squadra e dalla concentrazione difensiva nei momenti cruciali. Il rimbalzo più importante, nei secondi finali, è caduto nelle mani di Watt. Occorrerà comunque lavorare per evitare di restare inermi ed immobili al cospetto dei lunghi avversari. Mannequin challenge.

Il Cattivo.  Sosa e Watt hanno distrutto le speranze canturine ma, e ormai non è più una novità quest'anno, è Daniele Cinciarini a sferrare i primi colpi volti a scardinare le resistenze nemiche. La cattiveria agonistica del 'Cincia' versione 16/17  è l'arma in più di coach Dell'Agnello (10 dei suoi 15 punti arrivano nel quarto periodo di gioco). Quando l'allenatore livornese si volta verso la panchina, trova la grinta del #10 bianconero pronta a scatenarsi in campo. Lo sguardo del 'Cincia', ispirato ad un brano di successo del compianto Leonard Cohen, scomparso la scorsa settimana, sembra voler dire al suo coach che, si, è lui l'uomo giusto. I'm Your Man.(Foto A. Fiacco)

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