Juve, difesa, gioco e killer instinct. Caserta sogna

Il Buono, il Brutto e il Cattivo della sfida tra la Dolomiti Energia Trentino e la Pasta Reggia

Caserta - Il Buono. Vola la Juve Caserta. Trento si deve arrendere alla qualità di gioco espresso da Giuri e compagni. Watt ha colpito all’inizio del match mettendo in mostra tecnica ed efficacia (15 punti e 10 rimbalzi). Putney (17 punti con 4/7 da due e 3/5 da tre) ha aperto il fuoco dalla lunga distanza, spaccando in due la partita in avvio di terza frazione. Bostic ha messo la museruola a Lighty ed ha contribuito ad ergere un muro difensivo che solo Jefferson e Forray hanno provato a scardinare. Cinciarini, sempre più mortifero nel ruolo di sesto uomo, ed un ritrovato Sosa hanno messo al sicuro il risultato. Caserta difende di squadra e propone una buona fluidità in fase offensiva. Le presidenziali USA sono alle porte ma, all’ombra della Reggia, non c’è Clinton o Trump che reggano. Il coach bianconero vincerebbe a mani basse. Dell’Agnello for president.

Il Brutto. C’è poco di brutto nella Pasta Reggia che sta sorprendendo in questo avvio di campionato. Sul parquet, l’aspetto da curare meglio è la gestione dei rimbalzi, soprattutto quelli offensivi concessi agli avversari. Coach Dell’Agnello lo sa bene e sensibilizzerà i suoi. Le notizie poco piacevoli arrivano da fuori. Le parole della Fortune di Beneduci non si sono ancora trasformate in fatti ed il pubblico, probabilmente, inizia a risentirne. Nonostante la Juve sia vincente e convincente, il Pala Maggiò stenta a scollinare quota tremila spettatori. L’ambiente è freddino nonostante la mano calda di ‘Cincia’ e soci. Si spera che l’entusiasmo per le vittorie possa riportare gente e voglia di ballare sulle giocate spettacolari dei bianconeri, magari con la musica dei Gala. Freed from desire.

Il Cattivo. I cattivi di giornata sono tre. Josh Bostic sta emergendo come specialista difensivo; i numeri (6 punti, 6 rimbalzi, 3 palle recuperate ed 8 di valutazione) non gli rendono onore ma è il suo coach a farlo, definendolo ‘insostituibile’. Cinciarini, invece, è il sesto uomo ideale; con un minutaggio ridotto rispetto allo scorso anno, sono migliorate le statistiche (18 punti con 4/6 da due, 2/3 da oltre l’arco e 21 di valutazione), la qualità di gioco ed il peso specifico in squadra. Bagliori di luce arrivano finalmente anche da Edgar Sosa. Il talento ex Sassari, sonnacchioso per i primi tre quarti, ha sferrato i colpi decisivi per allontanare lo spettro di una rimonta trentina proprio nell’ultima frazione quando, con 15 punti (4/6 dal campo, 6/6 ai liberi), 4 falli subiti e 19 di valutazione, ha ucciso la partita, proprio come un killer cinematografico. Kaiser Sosa.  (Foto A. Fiacco)

Commenta su Facebook