Fortino PalaMaggiò. La Juve batte Trento e vola

Segnali incoraggianti da Sosa che regala ai tifosi le prime parole in italiano: "Questa sera Caserta ha vinto, muy bueno, sono molto felice"

Caserta - Dopo la scoppola rimediata al Forum di Assago da parte della capolista Milano, la Pasta Reggia riparte tra le mura amiche del Pala Maggiò ed affronta la Dolomiti Energia Trento. Il pre-partita è nel ricordo delle quattro stelle bianconere, scomparse otto anni fa, omaggiate da capitan Giuri con un mazzo di fiori nella curva loro dedicata. I bianconeri, alle prese con la querelle Fortune, che stenta a trovare una conclusione, schierano il quintetto base composto da Sosa, Bostic, Gaddefors, Putney e Watt. Buscaglia risponde con Craft, Lighty, Flaccadori, Baldi Rossi e Jefferson. Ritmi subito alti per entrambe le squadra. Watt è caldissimo (9 punti nei primi 10 minuti) ma Baldi Rossi e Jefferson rispondono colpo su colpo, sfruttando i centimetri in area colorata. Putney esalta i tifosi ma, ancora Jefferson, spegne gli entusiasmi dei padroni di casa (14-15). Hogue rileva Baldi Rossi e Dell’Agnello lancia Czyz per riempire l’area. Caserta non capitalizza per il meglio l’ottima circolazione di palla di fine primo quarto, unita ad una difesa maggiormente concentrata, e chiude sopra solo di 6 (23-17). Trento non vede più il canestro grazie all’aggressività dello small ball proposto dalla Juve che concede, però, qualcosa a rimbalzo, lasciando così ai trentini seconde e terze opportunità di tiro. Cinciarini ed un’altra giocata spettacolare di Watt perfezionano un mini break che costringe Buscaglia al time out (33-25). Watt è trascinante e Caserta tocca anche il +10 ma qualche disattenzione di troppo consente agli ospiti di accorciare le distanze. Jefferson guida un parziale di 0-8 che riporta in scia i suoi. La Juve si ritrova con solo un punto di vantaggio (37-36) dopo aver espresso un buon gioco per larghi tratti (62% da due nella prima metà di gara). Nell’ultimo minuto Czyz suona la carica e la Pasta Reggia ritrova un margine di +5 (41-36).

La terza frazione si apre con tre bombe siderali di Putney che mandano in orbita il Pala Maggiò e mettono subito alle corde coach  Buscaglia (50-38). Jefferson reagisce d’orgoglio con una schiacciata debordante ma la difesa bianconera è attentissima; Giuri ruba palla e piazza la tripla del massimo vantaggio (55-40). E’ sempre Jefferson a tenere alta la bandiera di Trento ma Cinciarini punisce i rivali dall’arco con due triple per il +17. Gomes tenta una timida reazione ma Caserta è padrona assoluta del campo e chiude il terzo quarto sotto gli scroscianti applausi del pubblico (63-49). Trento inizia l’ultima frazione con aggressività nel tentativo di rimontare. Forray perfeziona un gioco da tre punti per il -11 (67-56). Dopo qualche scelta arbitrale controversa, ci pensa Sosa a ristabilire ordine con un canestro da sotto e due tiri liberi. E’ Forray l’ultimo ad arrendersi in casa Trento. Segna tre triple e restituisce speranze ad un manipolo di tifosi giunti in Terra di Lavoro (75-65). E’ un redivivo Sosa a mettere il punto esclamativo sulla performance della Pasta Reggia. Gli ultimi minuti scorrono via senza ansie. Finisce 84-67 e Caserta festeggia e si gode il momento d’oro. La Juve vince con una difesa aggressiva e precisa, salita di tono in maniera decisiva nella terza frazione. Manca ancora qualcosa a rimbalzo ma l’attenzione sulle linee di passaggio e sulle rotazioni difensive è ottima. La circolazione di palla premia l’attacco bianconero e la buona mano da oltre l’arco ha fatto si che Cinciarini e Putney scavassero il solco. Watt è fondamentale nei primi 20 minuti (15 punti e 10 rimbalzi) e Cinciarini è l’ideale sesto uomo con 18 e 21 di valutazione. Segnali incoraggianti arrivano anche da Sosa (18 punti), che ha provato a scrollarsi di dosso la negatività degli ultimi tempi. La Juve vola e sogna. (Foto A. Fiacco)

 

PASTA REGGIA JUVE CASERTA – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 84-67

Parziali: (23-17; 41-36; 63-49)

PASTA REGGIA JUVECASERTA: Sosa 18, Cinciarini 18, Ventrone n.e., Putney 17, Gaddefors 2, Jackson n.e, Giuri 6, Bostic 6, Cefarelli n.e., Metreveli n.e, Czyz 2, Watt 15. Allenatore: Dell’Agnello.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Craft 2, Jefferson 19, Baldi Rossi 11, Moraschini 2, Forray 14, Flaccadori 0, Gomes 8, Hogue 4, Lighty 7, Lechtaler n.e.. All. Buscaglia.

Arbitri: Seghetti, Sardella, Bongiorni

Spettatori: 2.956

Incasso: € 24.632,00

Sala Stampa

Dell’Agnello: “Abbiamo fatto la partita che volevamo. Abbiamo chiuso l’area e faccio i complimenti ai giocatori. Abbiamo concesso poco a loro nell’area. Dico grazie ai quattro giocatori che non sono entrati ma ci consentono di fare allenamenti veri e competitivi. Meriterebbero di giocare ma ho 8 giocatori fortissimi e gli altri sono un pochino penalizzati. Dopo il primo quarto ho avuto la sensazione che non potessimo perdere proprio perché avevamo un piglio deciso. Ci tenevamo anche allo scarto. Bostic è insostituibile, è un equilibratore, fa la cosa giusta, difende dall’uno al quattro. Abbiamo difeso bene e non siamo andati male neanche in attacco. Nel finale ci hanno messo le mani addosso ma abbiamo ripreso la marcia ed il divario è stato importante. E’ stata una partita importante. Trento è tosta. E’ presto per parlare di Juve in alto. Meglio vincere che perdere ma è un po’ presto. Dobbiamo migliorare in difesa, siamo piccoli e dinamici ma facciamo scelte esasperate. A volte soffriamo il rimbalzo di attacco per ci accoppiamo male. Dovremmo prendere il contatto e tagliare fuori. I piccoli si stanno allenando per questo. Sosa ha fatto una settimana di allenamenti ottima, si è fermato tutti i giorni a tirare dopo gli allenamenti e ci teneva tantissimo oggi e si è visto. Ci parliamo molto e sono molto contento dei suoi sforzi. In questo periodo particolare ha dimostrato che ci tiene. Speriamo che la stabilità societaria arrivi presto. Alla lunga non sarà facile”.

Buscaglia: “I numeri possono trarre in inganno. Non c’è stata partita. Abbiamo fatto una pessima partita. Ogni domenica cerco di trovare le positività della squadra ma oggi butterei via tutto. Devo essere onesto, siamo mancati tecnicamente, mentalmente, fisicamente. E’ stata una pessima partita. Mai dalla mia testa andrà via il merito di Caserta che non ha giocato benissimo da subito e potevamo approfittarne. Potevamo cambiare l’inerzia e invece se non ci sei dopo vai dietro la partita, provi a cambiare quintetti ma non oggi non c’era costrutto. Abbiamo presi rimbalzi non trasformati, hanno preso secondi tiri. Bisogna tornare in palestra e lavorare. Una partita può capitare e deve essere analizzata. Speri sempre che sia un caso isolato. Sembrava che stessimo facendo un allenamento. Bisogna analizzare l’approccio mentale che abbiamo avuto. Non abbiamo giocato la palla come volevamo ma eravamo ancora presenti come punteggio. Potevamo creare una partita e invece Caserta ha giocato bene, è cresciuta nei 40 minuti ed ha annullato la nostra voglia di rientrare, che già era inesistente. Chiudo dicendo che Forray ha avuto almeno l’energia di provarci”.

Sosa: “E’ stata una vittoria importato. Abbiamo perso a Varese e contro la migliore squadra del campionato, Milano. Dobbiamo lavorare ogni giorno più duro. Non sono ancora soddisfatto delle mie prestazioni. Ho sbagliato troppi tiri ma sono sicuro che nel corso della stagione potrò migliorare. Sull’ultimo tiro, quando è entrata la tripla ho pensato ‘grazie a Dio’. Bisogna continuare a tirare e prima o poi si segna. Dell’Agnello sa quali sono le mie caratteristiche, è un grande coach e vuole più playmaking ma sa che posso anche segnare. Abbiamo un grande capitano come Marco Giuri e Cinciarini è un secondo capitano. Mi piacciono i miei compagni, penso che dobbiamo continuare a sentire il coach e lavorare insieme perché la stagione sarà molto lunga”. Sosa, chiude poi con le prime parole in italiano: “Questa sera Caserta ha vinto, muy bueno, sono molto felice per il Pala Maggiò, mi piace.”

 

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