Dalla sofferenza alla gioia. La Juve espugna Cremona

Dopo un brutto primo tempo, Caserta trova compattezza e fiducia e torna al successo

Caserta - Dopo l’ennesima settimana trascorsa a parlare di cessione di quote, soldi che tardano ad arrivare e scadenze onorate, la Pasta Reggia torna in campo con il desiderio di cancellare la brutta prestazione offerta a Varese. Il riscatto di Sosa e compagni passa dal Pala Radi di Cremona. Dell’Agnello cavalca il quintetto composto da Sosa, Bostic, Gaddefors, Putney e Watt. Cesare Pancotto risponde con Holloway, Turner, Omar Thomas, TaShawn Thomas e Billigha. Parte bene Putney che apre le danze con 7 punti, Watt sbaglia molto da sotto ed Holloway replica con una tripla e tre tiri liberi (7-6). La Vanoli allunga grazie al tiro dalla lunga distanza; colpiscono prima Turner e poi Wojciechowski e coach Dell’Agnello ricorre al time out (12-8). Caserta fatica ad entrare in area e si limita a conclusioni da fuori. La sospensione, però, non giova ai bianconeri che subiscono la pressione dei padroni di casa che approfittano delle distrazioni difensive dei rivali e tentano la fuga. Czyz e Cinciarini restituiscono ossigeno ed il primo quarto termina sul 19-13.  La seconda frazione si apre con il bel canestro da sotto di Wojciechowski; Cinciarini risponde ad Amato da tre ma il tiro non premia la Juve e l’energia della Vanoli mette in difficoltà gli uomini di Dell’Agnello (26-18). L’ingresso di Putney rivitalizza l’attacco della Pasta Reggia ma sono troppe le disattenzioni difensive e TaShawn Thomas produce il massimo vantaggio per i suoi (32-22). I ritmi sono alti ed Elston Turner sale in cattedra con tripla sullo scadere e fade away che manda in orbita i tifosi di Cremona. Sosa resta un enigma, prima segna in penetrazione lasciando ben sperare ma poi forza da tre e si fa chiamare tecnico, accomodandosi in panca. Il divario cresce e Dell’Agnello è alle corde (42-27). Turner prosegue il suo show e solo Putney incrementa il suo tabellino (14 punti a metà gara). Si va all’intervallo lungo sul 44-32.

Il terzo quarto si apre così com’era iniziata la partita, con Putney a segnare e trascinare i suoi (44-37); il lugno, però, commette due falli in un amen ed è costretto a tornare in panchina. Il break di 1-7 preoccupa Pancotto che decide di parlarci su. Il quintetto composto da Giuri, Cinciarini, Gaddefors, Czyz e Watt è inarrestabile; Cremona non riesce a sfondare il muro bianconero ed il parziale si allunga sull’1-17 (45-49). E’ un canestro da sotto di TaShawn Thomas ad interrompere l’emorragia Vanoli ma Caserta ha preso fiducia e ritmo. Watt fa male da sotto ma Turner torna ad essere una minaccia e trova il pareggio (55-55). I ritmi crescono e la Juve trova un nuovo break (0-7), costruito dalla difesa e concluso con contropiedi brucianti che producono una tripla di Cinciarini ed un antisportivo su Sosa. Si entra negli ultimi dieci minuti con il punteggio di 58-64. La Juve è ormai in fiducia e trova due buone soluzioni offensive in apertura di quarta frazione, con Gaddefors ed un redivivo Bostic, che mandano in crisi i padroni di casa, costretti nuovamente al time out (60-69). York prova a reagire ma Czyz è ‘on fire’ e spinge i suoi a +12 (62-74). Cremona si affida più alle iniziative dei singoli mentre la circolazione di palla di Caserta produce ottimi risultati e fiducia. Il margine si allarga e per gli uomini di Pancotto non c’è più nulla da fare. Finisce 82-95. Caserta torna alla vittoria. Brutta partenza e primi 20 minuti da incubo. La Juve vista nella seconda metà di gara è invece tutta un’altra storia. Un quintetto più equilibrato, una ritrovata compattezza difensiva e l’energia di Czyz consentono ai bianconeri di ricucire il divario e scappare via. Cremona non è riuscita a contenere la splendida fluidità offensiva dei bianconeri. Putney (21 punti) ha messo fieno in cascina, Cinciarini (15) ha ‘aperto’ il fortino Vanoli e Czyz (15) lo ha saccheggiato. (Foto A. Fiacco)

VANOLI CREMONA - PASTA REGGIA JUVE CASERTA 82-95

Parziali: (19-13; 44-32; 58-64)

 

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