Jelovac, Gentile e Wise. I tifosi bianconeri iniziano a sognare.

I tre acquisti della Juve accendono gli appassionati.

Caserta - Ve la ricordate Valeria Rossi? Il nome, ai più, probabilmente non dirà granché ma, forse, qualche appassionato di tormentoni musicali estivi non l'avrà dimenticato.

Correva l'anno 2001 ed una giovane cantante, dal cognome più comune in Italia, raggiungeva le vette delle classifiche con un brano dal ritornello orecchiabile capace di penetrare la mente degli ascoltatori  e segnare un'intera estate.

"Tre parole" il titolo della canzone. Ecco, ora si che ve la ricordate e starete per aggiungere "Sole, cuore e amore" ma ora, con il caldo infernale portato da Caronte, Minosse ed altre figure mitologiche, le 'tre parole' in grado di scaldare il cuore del tifo bianconero sono ben diverse.

 Jelovac, Gentile e Wise. Le tre parole, o meglio, i nomi dei primi tre giocatori che andranno a comporre il roster della JuveCaserta che affronterà la stagione cestistica 2012 - 2013.

Stevan Jelovac. La Turchia sembra essere la risorsa principale dove attingere a piene mani e scovare talenti. Coach Sacripanti ha pescato nuovamente nella terra di Atatürk e gli appassionati intrecciano le dita.

Lo scorso anno il campionato turco regalò al palato fine dei casertani il talento cristallino di Andre Smith che, nell'unica stagione disputata all'ombra della Reggia, ha conquistato il titolo di capocannoniere del campionato ed il consenso unanime degli esperti su chi fosse il miglior straniero della Serie A.

Questa volta, ad approdare in canotta bianconera sarà il serbo Stevan Jelovac, classe '89,  che ricoprirà, dall'alto dei suoi 208 cm, il ruolo di ala/centro, verosimilmente uscendo dalla panchina.

Dopo aver girovagato nell'Adriatic League, gioca, appunto, in Turchia con l' Antalya Buyuksehir Belediye, concludendo l'ultima stagione con 11,8 punti di media e 4,7 rimbalzi con il 60,4% da 2, il 36,8% da 3 e l’83,5% nei liberi; cifre che gli valgono la chiamata dell'Under 20 serba e che non lasciano indifferente lo staff tecnico casertano.

Le immagini del web lasciano intendere sia un buon tiratore dalla lunga distanza ed i più ottimisti lo descrivono come un Tusek più leggero.

Che la Turchia abbia una nuova sorpresa in 'serbo' per la Juve?

Stefano Gentile. La seconda 'parola' capace di infiammare l'estate bianconera dei canestri non è del tutto nuova agli aficionados di Terra di Lavoro. Caserta riabbraccia un Gentile. Si tratta di Stefano il primogenito dell'indimenticabile Capitano Nando. Maddalonese di nascita, play di 1,91 cm, anch'egli classe '89 come il neo compagno Jelovac, fu lanciato nel professionismo a soli 16 anni dall'immenso Franco Marcelletti che, nella stagione 2005/2006 guidava la Juve in Legadue.

Le strade di Stefano e di Caserta, poi, si separarono. Imola, Milano, Trento per crescere e, infine. Casale Monferrato. Con i piemontesi conquista la promozione in  Serie A e, lo scorso anno, sempre con Casale mette in mostra buone doti (6,6 punti di media con il 46,7 % da due ed 1,7 assist) che gli valgono il ritorno in canotta bianconera.

Per chi attendeva un buon giocatore capace di ricoprire il ruolo di back-up del play con possibilità di occupare per qualche minuto lo spot di guardia, a 'Gentile' richiesta, nel nome del padre, è  giunto Stefano.

Nic Wise. "Houston abbiamo un problema" è la celebre frase esclamata da Tom Hanks in 'Apollo 13' nel film che racconta l'odissea della storica missione spaziale.

Da Houston, pronto a creare problemi alle squadre avversarie, atterra a Caserta mr. Nic Wise, scoppiettante play tascabile di 178 cm che le immagini che impazzano in internet lo raccontano dotato di un ball-handling non indifferente, di un palleggio incrociato tale da far sedere gli avversari e dalla capacità di lanciarsi in area altrui con inusuale velocità, servendo i compagni ma non disdegnando la soluzione personale.

Negli States ha indossato la gloriosa canotta dei Wildcats  di Arizona University chiudendo il suo ultimo anno da liceale con 14,4 punti, 3,3 assist, 39% da 2, 36% da 3, 88% nei liberi.

L'ex 'gattaccio' decide di affrontare l'esperienza europea e trova ingaggio prima in Germania, con la Telekom Baskets Bonn  (13,7 punti e 3,1 assist a gara con il 45% da 2, il 31% da 3 e l’86% nei liberi in campionato e 12,7 punti, 2,2 assist, 57% da 2 punti in Eurochallenge) e, lo scorso anno, in Francia.

Con il Le Havre gioca fino a Marzo producendo, in 22 partite, buone cifre (15,1 punti, 5,6 assist, 45% da 2, 33% da 3, 89% nei liberi), ma chiudendo anzitempo l'avventura francese a causa di un infortunio al ginocchio che si spera non incida sul suo futuro nello 'stivale'.

Le cronache twitteriane raccontano di un Wise che, qualche tempo fa,  sfiorò un incidente diplomatico, 'interessandosi' ad una ragazza che si rivelò essere la fidanzata di Joachim Noah, campione dei Bull e figlio del celebre tennista transalpino.

Coach Sacripanti, al di là  della cronaca rosa, ha deciso di affidargli le chiavi della nuova Juve, confidando di aver trovato l'erede di Andre Collins in cabina di regia.

Solo il tempo ci saprà dire se sia stata una scelta 'saggia'.

 

Jelovac, Gentile e Wise. 'Tre parole' che aprono il mercato bianconero, 'tre parole'  che danno il via ai sogni dei tifosi, 'tre parole' che fanno partire ufficialmente il conto alla rovescia per la prima palla a due della stagione.

'Tre parole' che si spera non finiscano nel dimenticatoio come Valeria Rossi.

 

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