La Juve ed un malinconico Pala Maggiò

Le note di Lucio Battisti per un palazzetto sempre più spento

Caserta - La malinconia, ormai, la fa da padrona in casa Juve Caserta. Quel che un tempo rappresentava un fortino inviolabile è divenuto terra di conquista. Domenica scorsa, persino la Vanoli, che storicamente è uscita sempre sconfitta dalla Reggia del basket, ha conquistato la vittoria al Pala Maggiò lasciando sprofondare ancor di più nella depressione i pochi intimi presenti all'evento.

La Juve, nonostante abbia tenuto sulle spine i lombardi fino agli ultimi secondi, non è mai realmente sembrata in grado di portarsi a casa il risultato.

L'atmosfera è quella di fine stagione con la differenza, però, che di partite ne mancano ancora sette e, da qui in poi, tutto lascia presupporre che sarà un lungo calvario.

Una vecchia canzone di Battisti sembra riecheggiare a Caserta. La fine di una storia d'amore che lascia un vuoto tremendo, soprattutto nella casa di chi si trova a rimanere solo.

"Vendo casa" il titolo del brano datato 1971 che sembra terribilmente adatto a chi ha visto l'impianto dei 100 giorni in ben altre situazioni e con uno spirito totalmente differente.
"Quanta polvere c'è, dentro casa è tutto un velo" i versi del cantautore romano sembrano dipingere la sensazione di abbandono in cui versa la Juve.
"E la fiamma si alza ancora dentro me". La voce melanconica di Battisti, accompagnata dalla sola chitarra si alza d'improvviso, quasi a non volersi arrendere all'evidenza, proprio come la voce dei tifosi bianconeri ha provato a levarsi nel momento in cui Alex Righetti ha tentato la riscossa infiammando il match con qualche magia delle sue.

"Questa casa ha visto amore, oggi vede un uomo che muore". Poi, la voglia svanisce, perché l'obiettivo stagionale è ormai raggiunto, perché la crisi del club porterà a salutare anticipatamente i protagonisti dell'annata, perché la dirigenza si lancia in affermazioni che non avvicinano certo il tifo alla squadra e perché il calcio, in fondo, la fa sempre da padrone.

Così si spegne l'interesse dei più per la Juve ma non la passione di chi continuerà ad amare sempre i colori bianconeri e non mancherà mai anche se "questa casa è tutta da bruciare".

"Non lasciarti andare". Il consiglio rivolto agli uomini di coach Sacripanti e, al tempo stesso, la speranza. La speranza di rivedere una vittoria casalinga e far si che questo gruppo di combattenti, che ha lottato in condizioni avverse per tutta la durata della stagione, saluti il proprio pubblico con un sorriso. La speranza di rivedere il vecchio cuore Juve tornare a battere, a partire dal match di Teramo.

 

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