Juvecaserta, il punto sul mercato

Tra nuovi arrivi e vecchie 'anime' all'ombra della Reggia parte il count-down per il fatidico 18 agosto
Ormai manca poco. La sveglia di tutti gli appassionati di basket è puntata alla data del 18 agosto quando, finalmente, i giocatori vecchi e nuovi della Pepsi si raduneranno al PalaMaggiò e daranno, così, il via alla nuova stagione. Una stagione europea che vedrà, ai nastri di partenza, tanti volti conosciuti al pubblico e qualche gradito nuovo arrivo. A guidare il gruppo ci sarà sempre capitan Fabio Di Bella, ormai vera anima della Juve. A Caserta, il play pavese ha trovato il giusto ambiente per rendere al meglio. Confermato in blocco, poi, il trio a stelle strisce che lo scorso anno ha regalato ai tifosi, parafrasando i Negrita, gioia infinita. Ci saranno, quindi Ebi Ere, Timmy Bowers e sua maestà Jumaine Jones. Pronto a difendere la Reggia anche la legione canadese rappresentata dal bad boy Aaron Doornekamp e dall’affascinante Philip Martin. Se Michelori e Kavaliauskas hanno lasciato Pezza delle Noci, l’uno attratto dal profumo di vittorie che emana Siena e l’altro dalla voglia di salire ai piani alti della ciociara Veroli, il play polacco Lucasz Koszarek è stato confermato e farà compagnia a ‘Dibo’ nella gestione della cabina di regia. Congedato il DS Coldebella, volato alla Benetton Treviso, coach Sacripanti e Max Oldoini saranno chiamati ad integrare il gruppo solido della passata stagione con i nuovi arrivi, frutto del lavoro del nuovo Direttore Sportivo. Ecco le novità bianconere:
  • Antonello Riva. Direttamente dalla Ciociaria e, seguendo le note dell’inno cestistico più bello di tutti i tempi (Vinci Veroli), “volare più in alto del cielo” e, aggiungiamo noi, planare all’ombra della Reggia. Proprio così, l’erede di Coldebella è Nembo Kid, al secolo, Antonello Riva. Dopo aver calcato con successo i parquet d’Italia, Riva è passato dietro la scrivania, alimentando la propria fama. Ha, infatti, avuto il merito di costruire, per due anni di fila, una squadra temibile, la Prima Veroli appunto, ricca di giocatori talentuosi, come Nissim ed Hines. Nella sua antologia di successi ciociari, vanno menzionate due Coppe Italia di Legadue in due anni. E ora Caserta, per incrementare i successi. Antologia di Spoon Riva.
  • Martin Colussi. Se il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo DS bianconero non poteva iniziare meglio. Il primo acquisto di Antonello Riva è l’ala ex Pavia Martin Colussi. Al di là di qualcuno che potrebbe facilmente ironizzare sul giocatore sostenendo che abbia un fisico da pastafrolla o che fosse stato meglio un fantomatico cestista giapponese Saiwa, il primo tassello della Juve 2010 – 2011 sembra essere in grado di fornire un contributo valido al team di Sacripanti. I tifosi tengono le dita incrociate e sperando che il nuovo arrivato sia baciato dalla buona sorte. Biscotto della fortuna.
  • Luca Garri: Congedato il gladiatore Michelori, emigrato verso arene biancoverdi di più elevato prestigio, il team di Terra di Lavoro si è accaparrata le prestazioni di un altro ex azzurro. Il ventottenne Garri approda dunque a Caserta dopo una carriera passata tra Biella, Roma e Bologna sponda Virtus e che ha raggiunto il suo apice nell’estate del 2004 quando, con la Nazionale guidata da coach Recalcati, raggiunge il secondo posto ai Giochi Olimpici di Atene conquistando una storica medaglia d’argento. Insomma, un curriculum di tutto rispetto che fa capire come Garri, al di là delle note di una celebre canzone di Suzanne Vega, non abbia bisogno di presentazioni. My name is Luca.
  • Olumide Oyedeji. Aumenta la legione nigeriana a Pezza delle Noci. Dopo la telenovela Williams ed il suo passaporto, dopo la pista Kasun ed il peso massimo Schortianitis, si concretizza l'arrivo del passaportato inglese Olumide Oyedeji o, più semplicemente 'Big O'. Due metri e otto per quasi 110 kg e buona mobilità, un passato in NBA con le casacche dei Sonics e dei Magic e l'esperienza cinese, agli Shanxi Zhongyu in compagnia di Bonzi Wells. Riva scommette che Oyedeji, oltre a sfidare l'irpino Sszewczyk per la palma di miglior impronunciabilità del nome, sarà all'altezza delle aspettative bianconere. I tifosi, dal canto loro, sperano di aver trovato il centrone grosso, nero e cattivo tanto desiderato. Non dovrà certo sconfiggere gli alieni ma 'solo' combattere nelle nuove aree colorate del campionato italiano. Man in black.

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