La morte di Ciro, il dolore a Napoli. Il sindaco: lutto cittadino

Si aggrava intanto la posizione di Daniele de Santis, l'uomo che sparò al gruppo di supporters napoletani: omicidio volontario, questa la nuova ipotesi di reato

Napoli - Con la morte di Ciro Esposito cambia, aggravandosi, la posizione di Daniele de Santis, l'uomo detenuto a Regina Coeli in quanto ritenuto colui che sparò al gruppo di supporters napoletani. Non più tentato omicidio, ma omicidio volontario: questa la nuova ipotesi di reato contestata all'ex ultrà romanista.  

Il dolore al Gemelli. I parenti e gli amici di Ciro Esposito si sono riuniti al Gemelli dopo la notizia della morte del giovane. C'erano la madre, Antonella Leardi, il padre Giovanni, la fidanzata Simona e un'altra ventina di persone. Il dolore e la stanchezza dei genitori di Esposito sono evidenti: la famiglia ha annunciato l'intenzione di non rilasciare dichiarazioni oggi, a parte quelle dello zio di Ciro, e ha affidato il proprio pensiero ad un comunicato stampa La famiglia attende di poter disporre del suo corpo per riportarlo a Napoli.

Appello famiglia Esposito, chi ha sbagliato paghi. "Alle 6 di questa mattina dopo un calvario durato 50 giorni si è' spento il nostro Ciro, un eroe civile. Quel maledetto 3 maggio il nostro Ciro é intervenuto in via Tor di Quinto a Roma per salvare i passeggeri del pullman delle famiglie dei tifosi del Napoli calcio. Il nostro Ciro ha sentito le urla di paura dei bambini che insieme alle loro famiglie volevano vedere una partita di calcio; é morto per salvare gli altri.Chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte". Comincia così l'appello della Famiglia Esposito per chiedere giustizia per Ciro morto dopo 50 giorni di agonia.

Domani autopsia, funerale Ciro non prima di venerdì. L'autopsia verrà eseguita domani mattina e il funerale si svolgerà non prima di venerdì prossimo. L'esame autoptico è affidato al medico legale Costantino Cialella e successivamente il pm Eugenio Albamonte firmerà il nulla osta per la riconsegna della salma ai familiari. L'autopsia, oltre ad accertare le cause della morte, servirà per ricostruire la dinamica del ferimento del tifoso.

Camera ardente in allestimento a Scampia. Si sta allestendo nell'auditorium di Scampia, a Napoli, la camera ardente che dovrebbe accogliere la salma di Ciro Esposito, fa sapere Angelo Pisani, presidente della Municipalità nel cui territorio cade anche il rione di Scampia. Pisani, che è anche l'avvocato di Esposito, ha avviato una raccolta firme per chiedere al Presidente Napolitano la medaglia al valore civile per Ciro: "Non dimentichiamo che è stato ferito e poi è morto dopo una lunga agonia per avere cercato di difendere donne e bambini da un attacco con bombe carta a un pullman di supporter partenopei". L'avvocato ha anche fatto sapere che è stata inoltrata alla magistratura l'istanza di rilascio della salma.

Avvocato, chiediamo lutto nazionale. "All'alba il cuore di Ciro si è fermato, chiediamo per il lutto nazionale per il nostro ragazzo". È quanto chiede Angelo Pisani, l'avvocato di Ciro Esposito, il giovane tifoso del Napoli, ferito prima della finale di Coppa Italia, a Roma, lo scorso 3 maggio. Pisani, che è anche presidente della municipalità di Napoli in ricade anche Scampia, zona di Napoli dove Ciro viveva, chiede anche che gli sia dato l'ultimo saluto nell'auditorium del quartiere, con tutti i napoletani.

Sindaco Napoli, proclamiamo il lutto cittadino. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, proclama il lutto cittadino. Lo annuncia con un tweet nel quale scrive "Ciro è morto e a Napoli proclamiamo il lutto cittadino. Per Ciro, per i familiari, per il nostro popolo. Per dire no al binomio calcio-violenza", conclude De Magistris.

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