Calebasse

Importante realtà di produzione musicale, i Calebasse ritraggono perfettamente uno dei profili migliori del cantautorato italiano
Importante realtà di produzione musicale, i Calebasse ritraggono perfettamente uno dei profili migliori del cantautorato italiano, costellato di contaminazioni attinte dai più disparati generi. La loro musica tradisce una straordinaria cultura tout court e una profonda conoscenza del buon jazz e della più pura canzone. In quattro giocano a fare un’orchestra. I loro sono racconti di vita incastrati su note rapite, per l’occasione, dal muro del suono: ogni storia ha la sua precisa colonna sonora, senza se o ma che ne inficino l’equilibrio. L’onore di ascoltarli non è cosa frequente, dati gli impegni costanti del cantante/sassofonista/chitarrista Tony Laudadio, sempre impegnato con le sue tournèe teatrali in giro per l’Italia. PICCOLI CRIMINALI Dopo il primo album del 2002, dal titolo Calebasse, il gruppo si è allontanato dalla ribalta per compiere un lento e meticoloso lavoro di ricerca sulle impercettibili variazioni cromatiche dei suoni e dei rumori e ha dato vita, dopo un lustro, ad un Concept Album di tutto rispetto dal titolo Piccoli Criminali, che conta 11 brani, dedicati a 11 curiosi personaggi accomunati dalla disgrazia di aver commesso errori più o meno gravi, di essersi macchiati di crimini più o meno condannabili; di essere, insomma, dei piccoli criminali. Le figurine disegnate dai Calebasse sono l’immagine dei “proletari della malavita”, pesci piccoli costretti a sporcarsi le mani, uomini traditi, talvolta traditori; latitanti, prigionieri, pali e vittime. Sul piano musicale è arduo presumere di ingabbiare in un genere predefinito il nuovo lavoro della band: si passa da sonorità jazz a velate citazioni pop, a temi da milonga. Come in tutta la buona musica d’autore, si tratta di contaminazioni che conferiscono alla “tela” corposità e luce. In questo caso, al piacere dell’ascolto si aggiungono tre ingredienti indispensabili: ironia, buon umore e una pletora di strumenti, in mano ai soli quattro componenti. Oltre al già citato Tony Laudadio, tutti sono artisti poliedrici e di chiara fama come Corrado Laudadio al basso, Carmine Silvestri alla batteria e Lorenzo Sorbo alla chitarra elettrica, al violino e al pianoforte. In attesa di nuovi appuntamenti per sentire dal vivo un ottimo prodotto musicale, si consiglia l’ascolto attento del nuovo lavoro discografico, una vera e propria storia d’amore…per l’arte. Ascolta il brano (clicca su play):

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