Hiv trasmesso con una siringa nascosta, la nuova bufala che invade il web

Ancora una volta un post allarmista e senza alcuna fonte diventa virale
Una nuova allerta, una nuova bufala, sta diventano virale in rete. Questa volta al centro dell'attenzione c'è una foto pubblicata sui social, in cui viene ritratta una pompa di un distributore di carburante, con una siringa. Secondo quanto descritto verrebbe utilizzato questo metodo per trasmettere il virus Hiv, ovvero nascondendendo una siringa nel retro della pompa. Come smascherato da Bufale.net la notizia è palesemente falsa. La foto che ritrae il distributore, con la siringa e annessa didascalia, è diventato subito virale, nonostante non ci siano riscontri da parte delle forze dell'ordine, cosa assai inconsueta dato che l'allarme dovrebbe essere molto serio. Inoltre nel post non si cita alcuna fonte riscontrabile.  L'immagine utilizzata per questa nuova bufala virale, viene presentata anche sul sito ufficiale di Ashton P. Woods, un uomoc he combatte realmente contro la malattia ed ha voluto denunciare questa bufala, mostrando il post ma questa volta scritto in lingua inglese. Lo stesso Woods fa notare che il post è stato oggetto di indagine da parte del servizio debunking Snopes e da qui si può apprendere che questa 'storiella' è partita già nel 200, quando fu lanciata da un certo Abraham Sands del dipartimento di Polizia di Jacksonville. Il problema è che tra l'elenco del personale dello sceriffo non esiste alcun Abraham Sands. Inoltre, come ricorda Bufale.net. i centri di controllo e Prevenzione Malattie hanno sempre negato la presenza di casi di intervento su pazienti feriti da siringhe infette durante il riforimento di carburante. A quanto pare, secondo quanto descritto da Fox11, il tutto parte da un racconto di Jose Medina, ferito durante un servizio di rifornimento presso una stazione del carburante a Moreno Valley. Da qui sarebbe stata scattata la  foto poi diventata virale. Per ora quel che si sa è che le autorità d'oltreoceano stanno investigando sulla vicenda, ma l'allarme non è comunque italiano.

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