Adesca una 13enne su WhatsApp, arrestato dalla polizia

L'uomo aveva cercato di incontrare la ragazzina, ma all'appuntamento ha trovato i poliziotti

Un 33enne che cerca di adescare una ragazzina attraverso WhatsApp, questa la scoperta fatta dalla polizia postale da gli uomini del commissariato di Imola e della Mobile di Forlì.

La storia che è stata raccontata anche dal profilo social della Polizia di Stato, ha smosso le coscienze di molti genitori. Il piano del 33enne era semplice, ha contattato la ragazzine dicendole di aver ricevuto da quel numero una comunicazione priva di testo. La ragazzina ha risposto di non essere stata lei e l’uomo, dopo averla ringraziata, l’ha riempita di complimenti.

A quel punto la ragazzina ha parlato di quell’episodio in famiglia, così dopo qualche giorno quando l’uomo l’ha contattata nuovamente al posto della 13enne a chattare c’era la madre. Il padre, che nel frattempo aveva saputo che anche altre ragazzine della parrocchia avevano ricevuto messaggi di questo tipo, si è rivolto ai colleghi della polizia Postale.

Intanto la madre della piccola ha continuato a chattare con l’uomo che ha chiesto cose sempre più personali. La donna ha finto di stare al gioco per cercare di carpire qualche informazione utile per risalire all’identità dell’uomo, ma senza successo. Il 33enne è stato però bloccato quando ha chiesto di incontrare dal vivo la ragazzina. A quell’incontro l’uomo di Forlì, ha incontrato i poliziotti che gli hanno sequestrato il cellulare con cui chattava e lo hanno denunciato per pedofilia.

Commenta su Facebook