I Queen in testa nella formula perfetta per la canzone del buonumore

In uno studio commissionato da un’azienda privata è stata messa a punto una formula capace di dirci quanto una canzone mette di buon umore

È possibile definire in modo scientifico i parametri che distinguono una canzone che ci mette di buon umore da una che non lo fa? Probabilmente no, ma la società britannica Alba ha chiesto la neuroscienziato Jacob Jolij dell’Università di Groeningen, proprio di mettere a punto una formula tramite la quale generare la playlist la contenente le dieci canzoni di tutti i tempi che mettono più di buon umore.

L’unico aiuto per il ricercatore proveniva da un sondaggio effettuato nell’ambito della stessa campagna, nella quale ad ogni intervistato veniva chiesta la canzone che più lo metteva di buon umore.

Da buon uomo di scienza Jolij ha provato ad isolare i tipici parametri musicali, come tempo e tonalità, alla ricerca di una connessione che potesse quindi balzare all’occhio, se non suo, almeno dell’algoritmo che aveva messo a punto per lo studio.

Il problema è che un modello del genere ha bisogno di conoscere le caratteristiche sia delle canzoni che mettono di buon umore che quelle delle canzoni che generano reazioni differenti, classificazione difficile da fare, soprattutto con il poco tempo a disposizione per la ricerca in questione.

L’idea vincente è stata quella di utilizzare le medie delle canzoni di musica leggera come valori tipici di canzoni che non mettono buonumore ed è stato così chiaro che nelle canzoni che mettono buonumore c’è una prevalenza di tempo veloce (una media superiore ai 140 bpm, rispetto ai 118 di tutta la musica leggera) e di tonalità maggiore, visto che solo due canzoni tra quelle nominate nel sondaggio avevano una tonalità in minore.

Poiché una canzone non è solo musica, Jolij è quindi passato ad analizzare i testi, mettendo in evidenza il fatto, banale, che le canzoni preferite sono quelle che parlano di eventi lieti.

In questo modo è stato possibile combinare le varie informazioni ottenute tramite l’analisi dei parametri scelti e tirar fuori una vera e propria formula, grazie alla quale ottenere, tra tutte le canzoni citate nel sondaggio, le dieci con le caratteristiche della “musica del buonumore”:

FGI = SLpos/[(BPM-150)2+(K-[1/3+e,1/3,1/3-e])+1]

Dove con Lpos sono indicate le parole “positive” (e dunque SLpos è la loro somma all’interno della canzone), con BPM il tempo in battiti al minuto e con K la tonalità della canzone: maggiore è il valore di FGI, più la canzone metterà di buon umore.

La società che ha commissionato il lavoro ha quindi potuto sfruttare la formula per tirar fuori la seguente playlist: 1) Don’t stop me now (Queen), 2) Dancing queen (Abba), 3) Good Vibrations (Beach boys), 4) Uptown girl, 5) Eye of the tiger (Survivor), 6) I’m a believer (Monkeys), 7) Girls just wanna have fun (Cindy Lauper), 8) Livin’ on a prayer (Bon Jovi), 9) I will survive (Gloria Gaynor), 10) Walking on sunshine (Katrine & The Waves).

La classifica sembra effettivamente ben costruita ed Jolij ha promesso di voler iniziare una ricerca, non sponsorizzata da industrie private, tramite la quale entrare in maniera approfondita nella questione… e chissà che sorprese verranno fuori.

Intanto, volendo creare una classifica del genere aperta anche a canzoni italiane, ti invitiamo ad andare sul sito di Con-Scientia per votare il sondaggio, inserendo la canzone che più ti mette di buon umore, se non è già presente. 

 

Contatti

Sito web: http://conscientia.altervista.org

Facebook: www.facebook.com/ConScientia.Int18

Twitter: @con_scientia

Google+: https://plus.google.com/u/0/108661401121141962916/posts

E-mail: rubrica.conscientia@gmail.com

Commenta su Facebook