'Salviamo il servizio civile nazionale', petizione on line dell'Arci

L'associazione denuncia i tagli allarmanti previsti nella finanziaria 2009 per i fondi destinati al 'Scn': una riduzione del 42%

Il servizio civile è destinato a scomparire. E' l'allarmante denuncia dell'Arci di Caserta che ha minuziosamente esaminato la manovra finanziaria prevista per il 2009.

I NUMERI - La manovra taglia drasticamente i fondi riservati al servizio civile nazionale. Una riduzione che è pari al 42%. Se per il 2008 erano stati stanziati 299 milioni di euro, infatti, la legge finanziaria 2009, approvata lo scorso 2 ottobre, stanzia 171 milioni di euro. E la cifra è destinata a un'ulteriore e graduale riduzione fino ad arrivare ai 127 milioni per il 2011. A questi numeri si aggiunge anche un altro dato: la sensibile diminuzione dei volontari avviati in servizio che negli ultimi anni sono passati da 53mila a 34mila.

L'APPELLO - "Queste cifre - fanno sapere i vertici dell'associazione - mettono a rischio la possibilità per i giovani italiani di partecipare nel 2009 a questa importante opportunità. Il sistema di servizio civile nazionale non deve essere un privilegio, ma una risorsa per le comunità locali. Tutte le ricerche effettuate in questi anni hanno dimostrato la positiva efficacia nei risultati educativi, sociali e economici".

LA PETIZIONE - Sul sito dell'Arci è possibile partecipare all'iniziativa promossa per salvare il servizio civile nazionale. L'Arci ha, infatti, avviato una petizione on line indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al sottosegretario delegato Carlo Amedeo Giovanardi per chiedere "che siano introdotti emendamenti alla legge finanziaria dando al Servizio Civile Nazionale nel 2009 le stesse risorse del 2008 e che siano superati gli impieghi inutili di risorse statali oggi esistenti (INPS e IRAP); che entro il mese di Gennaio 2009 siano definiti, con un percorso di piena consultazione dei giovani e degli enti, i contenuti della riforma legislativa per avere dal 2010 un nuovo quadro di certezze".

PER FIRMARE LA PETIZIONE: www.arcicaserta.it/

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