Con-scientia. Un asteroide colpirà la Terra... ma non nel 2017

Il Sistema Solare è pieno di corpi che cadranno sulla Terra, ma di certo 2012 TC4, grande quanto la Statua della Libertà, ha ben poche probabilità di farlo nel 2017. Anche se i giornali dicono il contrario

Ancora una volta mi ritrovo, purtroppo, costretto a dedicare una puntata di questa rubrica, che dovrebbe essere di pura divulgazione scientifica, a chiarire, se non smentire, una serie di articoli pubblicati su quotidiani di rilievo nazionale e totalmente errati da un punto di vista scientifico.

Ho iniziato a notare qualcosa nel pomeriggio di martedì, quando su Facebook ho “intercettato” un link nel quale si parlava del quasi certo impatto nel 2017 di un asteroide con la Terra. L’asteroide in questione, si diceva, dovrebbe essere grande quanto la Statua della Libertà e potrebbe arrecare non pochi danni.

Nonostante il sito di provenienza del link non fosse riconducibile ad una testata “rinomata” la mia curiosità mi ha spinto a cercare notizie più accurate: mi è bastato inserire su Google il nome della ricercatrice che avrebbe lanciato l’allarme per capire come in realtà stessero le cose.

Uno dei primi link rimandava, infatti al sito in lingua inglese Phys.org, abbastanza accreditato per quanto riguarda l’informazione scientifica e subito, leggendo i primi due capoversi, ho capito che la ricostruzione italiana (a quanto pare fondata su un articolo del Mirror) era a dir poco fuorviante.

La questione per me era chiusa lì, soprattutto perché l’unico link “catastrofista” che avevo trovato su Facebook proveniva da un sito ben poco affidabile. L’idea di dedicare questa puntata (scritta di martedì notte, un orario insolito per me) mi è invece venuta quando ho notato che anche quotidiani importanti, come Il Mattino, titolavano (con conseguenti condivisioni su Facebook) “Un asteroide in rotta di collisione con la Terra”.

Intanto, giusto per fare un po’ di chiarezza, cercando tra le notizie di Google (sempre con il nome della ricercatrice citata, ovvero Judit Györgyey-Ries) si nota una lieve quanto fondamentale differenza tra i titoli di siti generalisti di informazione italiani e quelli inglesi (e stranieri in genere), visto che le prime tre notizie anglosassoni titolano tutte “Asteroid could hit Earth in 2017” (“could” equivale a “potrebbe”, mentre i quotidiani italiani hanno deciso di togliere il condizionale).

A questo punto credo sia arrivato il momento di “svelarvi” cosa ha detto in realtà la ricercatrice, affidandomi a quanto riportato da Phys.org: “È un oggetto da tenere sotto controllo. Potremmo vedere un deflagrazione in aria o anche avere finestre rotte”.

Tanto per iniziare queste dichiarazioni hanno un carattere ben poco allarmistico, soprattutto continuando a leggere l’articolo, nel quale non vengono risparmiati cifre e dati: l’asteroide ha un nome (2012 TC4), è stato scoperto nell’ottobre del 2012 in occasione del passaggio ravvicinato alla Terra (95 mila chilometri, circa un quarto della distanza Terra-Luna, distanza effettivamente piccola in termini astronomici) ed ha una dimensione compresa tra i 12 ed i 40 metri (incertezza grande causata dalle poche osservazioni disponibili).

Al pari delle dimensioni anche l’orbita è poco conosciuta e questo porta la distanza minima per il prossimo incontro ravvicinato con la Terra all’8% della distanza Terra-Luna, facendolo entrare d’ufficio nel novero degli asteroidi che potrebbero (condizionale) colpire il nostro pianeta.

La ricercatrice, e qui sta il bello, afferma che, a conti fatti, 2012 TC4 ha lo 0,00055% di colpire la Terra nel 2017, l’equivalente di una possibilità su un milione!

La Györgyey-Ries si è anche sbilanciata, dicendo che, basandosi sui dati, sulle probabilità e sulla propria esperienza, non ci sarà alcun impatto nel 2017.

Da questa vicenda con parecchi aspetti negativi a carico dei giornalisti italiani (che magari potrebbero usare Google, o contattare esperti del campo prima di scrivere titoli e pezzi allarmanti ed inesatti) potremmo comunque imparare un paio di lezioni importanti: la prima è che gli addetti ai lavori controllano continuamente il cielo alla ricerca di asteroidi in rotta di impatto con la Terra, mentre la seconda è che nessuno di essi si fa scrupoli nel dire che ci sono asteroidi classificati come “possibili impattatori”, mostrando al mondo che ci sono molti meno segreti da voler nascondere di quanti se ne immaginino sui social network.

Fondamentale, infine, ricordare che il Sistema Solare, per certi punti di vista è pericoloso, ma che gli stessi oggetti che mettono a repentaglio la nostra civiltà hanno con ogni probabilità contribuito a dare origine alla vita sulla Terra. 

Contatti. Sito web: http://conscientia.altervista.org

Facebook: www.facebook.com/ConScientia.Int18

Twitter: @con_scientia

Google+: https://plus.google.com/u/0/108661401121141962916/posts

E-mail: rubrica.conscientia@gmail.com

 

Commenta su Facebook