Con-Scientia. La Luna, nostra unica compagna. O forse no?

Terra e Luna sono un sistema particolare in tutto il Sistema Solare, ma ci sono anche altri corpi celesti che sentono forte l’influenza della gravità terrestre

Da sempre Terra e Luna sono profondamente legate, tanto che il nostro satellite naturale è legato a noi con una forza gravitazionale così alta da rivolgerci sempre la stessa “faccia”.

Ma se qualcuno vi dicesse che la Luna non è l’unico satellite naturale della Terra cosa pensereste? Lo prendereste per pazzo o, pensando che nel Sistema Solare i pianeti con satelliti naturali multipli sono diffusi, accettereste l’idea come una cosa naturale?

La verità è che la Luna è certamente il corpo celeste più intimamente legato alla Terra, ma negli ultimi anni sono stati scoperti asteroidi che, in modi diversi, sono stati catturati dal nostro campo gravitazionale, così da esser costretti a muoversi lungo orbite obbligate.

Uno di questi è il primo “troiano” della Terra, un asteroide posto, cioè, in uno dei punti lagrangiani dell’orbita terrestre: i punti lagrangiani sono particolari punti nel quale il campo gravitazionale rende relativamente stabili le posizioni. L’asteroide 2010 TK7, precedendo di sessanta gradi (circa due mesi) la Terra nella sua orbita intorno al Sole, rientra proprio nella categoria dei troiani, finora unico per la Terra, ma in compagnia di un buon numero di asteroidi troiani legati gravitazionalmente a Giove.

Nel 1997, proprio lo stesso anno della scoperta di 2010 TK7, sono stati invece calcolati i parametri orbitali di un altro corpo celeste, l’asteroide 3753 Cruithne che può essere considerato a tutti gli effetti il primo “quasi-satellite” naturale della Terra, sebbene la sua orbita intorno a noi non sia semplice come quella della Luna, descrivendo, invece, una sorta di ferro di cavallo, se osservato da Terra.

La forma della sua orbita, se vista nel sistema di riferimento del Sole, è in tutto e per tutto simile a quella di altri asteroidi, ovvero una ellisse con uno dei due fuochi nel Sole e talmente eccentrica da intersecare le orbite di Terra e Venere.

Quello che rende Cruithne un quasi-satellite della Terra è il fatto che il campo gravitazionale del nostro pianeta ha influito a tal punto nella definizione della sua orbita che esso compie una rivoluzione intorno al Sole esattamente in un anno. Proprio come ha fatto con altri tre asteroidi scoperti successivamente e che seguono la stessa orbita in “risonanza” 1:1 con la Terra.

A differenza della Luna e di 2010 TK7 le loro orbite non godono però di una stabilità su periodi di tempo comparabili con quelli dell’esistenza del Sistema Solare e così questo asteroide, così come un tempo è stato catturato dalla Terra, tra alcune migliaia di anni smetterà di essere influenzato dal nostro pianeta, tornando ad essere un asteroide come tanti altri.

Sorte che potrebbe essere già toccata all’asteroide 3362 Khufu, il quale, secondo alcuni studi, in passato sarebbe stato un vero satellite della Terra per circa 35 mila anni, fino a che la caoticità dinamica presente nel Sistema Solare non lo ha sradicato dalla forte interazione con la Terra.

La stessa caoticità che in altri sistemi planetari ha reso impossibile la presenza stabile di pianeti rocciosi in orbite adatte allo sviluppo della vita. Ma questa è un’altra storia…

 

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