Con-scientia. Il vulcano Marsili, da rispettare e non temere

Le ultime misure confermano la sua attività, ma nulla indica eruzioni catastrofiche entro l'anno

 

Questa settimana, come promesso ad alcuni lettori, parleremo del vulcano sommerso Marsili, situato al largo delle coste siciliane ed appartenente all'arco delle Eolie. E' il vulcano più grande d'Europa e ultimamente è  balzato agli onori della cronaca grazie ad alcuni link allarmanti che girano su Facebook.

Prima di inziare questo articolo, però, mi preme sottolineare come esso non sarebbe stato possibile senza la preziosa collaborazione del Dott. D'Alessandro dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che mi ha fornito interessanti spiegazioni sulle misure effettuate dal suo team e pubblicate in due articoli scientifici.

Nei link di cui abbiamo detto prima si afferma, senza citarne la fonte, che il Marsili con ogni probabilità erutterà entro la fine del 2012 causando uno tsunami di dimensioni catastrofiche che interesserà le coste di Sicilia, Calabria e Campania.

Il tutto trae probabilmente origine da alcune dichiarazioni del Prof. Enzo Boschi che l'anno scorso dichiarò che, nonostante il Marsili sia un vulcano attivo e con un potenziale assolutamente da non sottovalutare, al momento non è monitorato, in attesa dei fondi necessari a tale scopo.

A parte far capire in che condizioni versi oggigiorno la ricerca italiana questa dichiarazione non ha nulla di allarmistico e il contenuto dei link su Facebook è totalmente infondato.

I lavori del Dott. D'Alessandro hanno messo in evidenza, nel corso di due distinte campagne osservative, che il vulcano è effettivamente attivo, registrando diverse scosse riconducibili alla sua attività. Queste misure hanno quindi confermato le potenzialità del Marsili ed una sua eruzione, considerata la vicinanza alla costa, potrebbe dar luogo ad uno tsunami. Ma affermare ciò è ben altra cosa rispetto ai proclami allarmistici di chi vuole solo gettare scompiglio e soprattutto nessun dato indica una sua prossima eruzione.

Viviamo in una zona della Terra geologicamente giovane e siamo circondati da vulcani attivi (dimentichiamo forse che il Vesuvio è capace di produrre catastrofi apicalittiche?) e zone sismiche: con questo tipo di natura conviviamo giornalmente da millenni, ma ciò non ha impedito all'Italia di diventare un fiore all'occhiello per una miriade di attività differenti. A conti fatti, dunque, il Marsili va controllato, come si fa per i vari vulcani italiani, ma senza alcun tipo di allarmismo, visto che nulla gli vieta di continuare la sua attuale attività non pericolosa per l'uomo. Per dirla con parole tipiche dei calciatori, in questo periodo di Euro 2012, va rispettato e non temuto.

Ritorniamo sempre al solito discorso: quando si hanno dei dubbi bisogna chiedere ad un esperto e non affidarsi alla prima notizia trovata in rete. Io ho fatto così, contattando il Dott. D'Alessandro visto che la sismologia non rientra nei principali campi di ricerca e di studio. E così potrete e dovreste fare tutti voi.

Come al solito vi invito a scrivermi a con-scientia@fastwebnet.it o a diventare fan della pagina Facebook della rubrica e vi do appuntamento alla prossima settimana.

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